Due anni di carcere per dodici NoTav che impedirono il pedaggio al casello di Avigliana Fra i condannati anche Nicoletta Dosio, la "pasionaria rossa"

Il Palazzo di Giustizia di TorinoIl Palazzo di Giustizia di Torino

TORINO – Due anni di carcere è la pena inflitta a 12 dimostranti NoTav per “violenza privata” dal Tribunale di Torino. Il fatto è successo il 3 marzo del 2012, cinque anni fa, quando l’Autostrada Torino-Bardonecchia fu sede di protesta dei manifestanti contro la linea ferroviaria Torino-Lione. I NoTav impedirono il lavoro al casello di Avigliana, sull’A32. Su questa azione della magistratura la società che gestisce l’asse autostradale si è costituita parte civile. Fra i condannati la arcinota “pasionaria rossa” Nicoletta Dosio.

Il mancato pagamento ad Avigliana al casello Sitaf

Successe che i manifestanti No Tav, presso il casello d’esazione di Avigliana, in direzione di Torino, fecero passare i 185 veicoli impedendo ai dipendenti della Sitaf la riscossione del pedaggio; dunque si legge sulle motivazioni della richiesta: “Hanno impedito la riscossione del pedaggio in autostrada“. Un flash-mob sull’autostrada: circa 400 manifestanti No Tav si erano recati al casello autostradale di Avigliana, attraversando i campi dalla Strada Statale 24. I dimostranti erano arrivati alla barriera di pagamento ed avevano messo in stand-by le barriere con l’aiuto di nastro isolante, poi avevano fatto transitare in direzione Torino auto, pullman e camion al grido di: “Via libera, oggi non si paga: paga Monti“.

L’indennizzo chiesto dalla Sitaf

L’ammontare dell’indennizzo chiesta da Sitaf, di circa 25 mila euro, comprende i danni materiali e quello relativo al mancato afflusso di turisti in Valle perchè intimoriti dalle proteste. A questo scopo il Tribunale ha deciso che la somma da versare sarà di 777 euro, la somma totale dei mancati pagamenti.