I NoTav a Meana s’interrogano sulla possibilità che l’ex cava venga usata come deposito di smarino della linea Torino-Lione Venerdì 20 ottobre nella Sala Polivalente una serata aperta al pubblico

L'ex cava di MeanaL'ex cava di Meana

MEANA – E’ il gruppo di minoranza consigliare ad aver organizzato per venerdì prossimo, venerdì 20 ottobre, presso il salone polivalente una serata dal titolo: “Lo smarino arriva a Meana? Cosa prevedono la variante di progetto e la proposta dell’amministrazione di Meana“.

Parteciperanno come relatori volti noti del panorama per così dire “tecnico” del movimento NoTav come Luca Giunti, segusino e Guardia Forestale, e Roberto Vela ingegnere che ha illustrato il progetto della linea ferroviaria Torino-Lione in alcune serate lo scorso mese.  L’ex cava si trova in località Cantalupo, al confine tra Meana e Gravere e negli ultimi anni era stata utilizzata come deposito di mezzi e materiali da cantiere. Inoltre in quell’area, oggi fortemente degradata, resta ancora da riportare ad uno stato di normale recupero ambientale.

Da Caprie a Meana?

Il tema del deposito dello smarino del cantire della Torino-Lione passa dunque da Caprie, dove si è dibattuto per anni, tra progetti, rotonde, traspoto e altro a Meana. Proprio in ordine alla negatività dell’amministrazione di Caprie di riceve lo smarino si era già espresso il presidente dell’Unione e sindaco di Gravere Piero Nurisso Caprie ha più volte espresso la volontà di non ricevere lo smarino, anche perché l’ex cava, a loro dire sarebbe a posto così. Mentre quell’area tra Gravere e Meana beneficerebbe finalmente di un pieno recupero ambientale dopo anni di abbandono e degrado. Fra l’altro proprio in quella stesa zona abbiamo anche chiesto di eliminare la linea aerea a 66.000 Volts attraverso il suo interramento”.