Notte di fuochi contro il cantiere TELT della Maddalena. Antagonisti Notav incppucciati dalle 23 e per oltre due ore hanno assalito da più lati il perimetro con lanci di razzi e pietre

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CHIOMONTE – Mentre da un lato persino un tour operator giapponese si propone per inserire la visita al cantiere TELT di Chiomonte in pacchetti turistici su Torino e il Piemonte, ieri notte è andato in scena invece il consueto assalto al cantiere, ampiamente preventivato ed annunciato da tutti i socialmedia usati dagli antagonisti Notav per radunare ed organizzare i loro pacchetti di “visita notturna”.

L’anniversario dell’ 8 dicembre, nonostante un discreto dispositivo di polizia, che ha cercato preventivamente di fitrare gli arrivi a Chiomonte-Ramats, Venaus e Giaglione degli attivisti, in particolare giovani anarchici e  dei centri sociali, si è scatenato dopo le 23.00, preceduto dall’accensione dei falò a Ramats, Giaglione e in Val Clarea. I punti da cui poi divisi in tre colonne circa 150 antagonisti si è scatenato l’ormai tristemente consueto assalto al cantiere, con lancio di razzi, fuochi artificiali, pietre e quant’altro oltre le recinzioni del cantiere, con una specie di manovra a tenaglia.

L’attacco,  come abitualmente ben coordinato e programmato, ha visto le Forze dell’Ordine impegnate a presidiare il cantiere della Maddalena rispondere con lanci di lacrimogeni per disperdere gli assalitori.
Altri fuochi sono stati lanciati a Venaus, proprio nell’area dove sono avvenuti gli scontri del 2005, col riusultato di innescare l’incendio della boscaglia sottostante il viadotto della A32 e costringendo ad interbevenire i Vigili del Fuoco di Susa.

Attorno all’una e 20 gli assalitori sono riuentrati dai dove erano partiti, accolti anche  dai presidi temporanei organizzati da parte di attivisti locali che “festeggiavano” l’8 dicembre a modo loro con mangiate e brindisi. Secondo programma si replica probabilmente sabato notte.

E’ iniziata anche per I Notav la stagione del “turismo invernale” in Valle di Susa.