Novalesa, due importanti incontri alla Casa degli Affreschi (LE FOTO)

Novalesa, la Casa degli AffreschiNovalesa, la Casa degli Affreschi

di LODOVICO MARCHISIO

NOVALESA – Sabato 11 marzo nella Casa degli Affreschi a Novalesa vi sono stati due importanti incontri organizzati dall’AASAA (Auteurs Associés de la Savoie et de l’Arc Alpin) e dall’associazione Arte, Cultura e Tradizioni a Novalesa di cui Francis Buffille è direttore, che hanno aperto la stagione artistica e culturale con due persone dal percorso completamente diverso, due sensibilità differenti, due espressioni diverse: Andrea Benedetto, un artista che scolpisce e crea delle opere e Maurizio Molan, chirurgo che partecipa a missioni mediche e umanitarie in Africa ed in altri paesi. Ha introdotto questa presentazione il presidente dell’AASAA Francis Buffille, coadiuvato come sempre dall’onnipresente segretario e tesoriere Pierre Allio.

Il ricordo di Ezio Rivetti

Prima però di dare inizio all’incontro vero e proprio dei due artisti e degli altri collaboratori, il sindaco di Novalesa Tullio Faletti ha voluto ricordare la prematura quanto recente dipartita di Ezio Rivetti, assessore alla cultura e già sindaco di Novalesa con il quale Tullio è stato a suo fianco per più di tredici anni. Tullio visibilmente commosso l’ha ricordato con queste toccanti parole: “ … Ci ritroviamo, dove lui ci ha lasciato …il cuore (in tutti sensi), infatti tutto quello che è qui rappresentato, come sviluppo della cultura a Novalesa è opera sua, grazie anche all’incontro e all’apporto di Francis e Pierre, oggi nostri concittadini, che hanno lasciato la loro madrepatria (la Francia) per portare avanti con tutti noi la cultura transfrontaliera delle nostre vallate. Ezio ha lasciato un vuoto incredibile in tutti noi, ma abbiamo una fantastica quanto impegnativa eredità da portare avanti anche in suo nome, quindi visto che la vita deve proseguire, abbiamo scelto in sostituzione di Ezio l’assessore donna Tiziana Roccia, presente in sala”.

L’assessore Tiziana Roccia

Ha preso quindi la parola, la neo eletta Tiziana, che nel suo breve discorso di presentazione, già ha fatto percepire quanto sia in sintonia con tutti noi. Francis ha quindi proseguito spiegando le motivazioni di quest’incontro: “Mercoledì scorso, l’8 marzo, era la festa della donna. Allora, potrete vedere che, con le sculture di Andrea e soprattutto con il libro di Maurizio, siamo in pieno nell’argomento del momento. Il primo artista a presentarsi con un esaustivo discorso è stato Andrea Benedetto, che abita a La Spezia e viene ogni tanto all’Abbazia a cercare la pace spirituale. È così che Andrea ha conosciuto Francis e Pierre, in occasione di una mostra alla Casa degli Affreschi che lui è venuto a visitare. Riporto le parole di Francis che identificano in pieno il personaggio: “ … ci siamo ritrovati un giorno in abbazia dove ho scoperto l’artista e le sue opere. L’ambiente di raccoglimento nel silenzio ha permesso di apprezzare il senso molto forte di queste sculture. Ho subito penetrato nell’intimità spirituale dell’artista. Non ho più visto la forma degli oggetti, ma ho sentito una forza emittente di un essere tormentato, alla ricerca della verità. Penso che per voi sarà la stessa sensazione. Nella semplicità dei materiali utilizzati e nella forma data dall’artista all’oggetto creato, si sente una spiritualità molto intensa che si delinea da un essere che attraversa la sua esistenza nel dolore e nella solitudine. È questa sofferenza che rinforza la ricchezza dell’arte di Andrea Benedetto. Esaminando i dettagli delle opere, si sente un lavoro interiore molto profondo e un ingegno artistico brillante. Dopo aver visto le opere presentate, ho avuto il riflesso di chiedere il seguito, perché si sente che c’è un cammino logico di progressione nelle opere create. Andrea Benedetto è un artista che ha la facoltà di fare entrare non solo la poesia nella scultura, ma anche una riflessione filosofica e spirituale che scolpisce con poesia il pensiero intimo dell’essere“.

Il libro di Maurizio Molan

A seguire vi è stata la presentazione del libro: “In Lei tutte le donne del mondo” edito dalla Casa editrice “Il Piviere” di Gavi, curato da Maurizio Molan con la collaborazione di Mariangela Balbo, che lo hanno presentato in maniera veramente coinvolgente. In breve gli autori: Maurizio Molan è nativo di Alessandria e abita ad Acqui Terme. Come ci ha ricordato lui stesso, oggi grazie al pensionamento può meglio curare il suo grande spirito di dedizione al volontariato; è infatti tornato da alcune settimane dalla Guinea Bissau dove ha lavorato per circa un mese presso l’ospedale ed il Lebbrosario di Cumura. È laureato in Medicina e Chirurgia, specialista in chirurgia toracopolmonare ed anche in chirurgia sperimentale e Microchirurgia. Le sue attività lavorative sono state diverse, ma soprattutto è meritevole per le sue attività di volontariato. Ha partecipato a missioni mediche e umanitarie in Africa, Bangladesh e Perù. Tra altro si occupa anche di attività divulgative culturali e di medicina preventiva nelle scuole e nelle UNITRE. Mariangela Balbo è nata ad Acqui Terme ed abita a Bubbio nell’Astigiano. Possiede un magistero in scienze religiose ed è laureata in scienze per la formazione dell’infanzia e della preadolescenza e anche in teorie e metodologie dell’e-learning e della Media Education presso l’Ateneo di Padova. Maestra di scuola primaria formatrice e pedagogista, ha scritto libri per la scuola. Con l’associazione “Need You Onlus”, che è un’Associazione NO-PROFIT nata per sostenere ed aiutare i bambini bisognosi delle Comunità della Fondazione “Don Orione” in tutto il mondo, Maurizio e Mariangela hanno realizzato numerosi progetti umanitari in particolare educativi producendo numerosilibri didattici per i bambini in particolare il libro “Le due metà del cielo” edito in più di ventimila copie in italiano, inglese, francese, portoghese, arabo e spagnolo e in una versione dedicata ai bambini con autismo e inviato in più di quaranta paesi del mondo. Il libro “In Lei tutte le donne del mondo” che hanno presentato in quest’occasione, racconta nove storie di donne dell’Africa, dell’Asia e del Sudamerica. L’idea è nata in seguito all’incontro, nel marzo 2014, con Jamila Hassoune, meglio conosciuta come la libraia di Marrakech. Jamila percorre ogni anno i monti dell’Atlante, in Marocco, con la sua biblioteca itinerante. L’incontro con altre persone che hanno vissuto esperienze simili han dato vita al libro. Le protagoniste del libro, non sono persone famose, ma donne comunque speciali, molto differenti tra loro per età, colore della pelle, religione e contesto socio-culturale. Le vite di queste donne sono unite da un sottile filo rosso: l’essere riuscite a fronteggiare le avversità della vita grazie alla capacità, propria dell’essere donna, di vedere con gli occhi e con il cuore. La loro fragilità, solo apparente diventa forza esemplare.

La lettura

Hanno letto alcuni brani del libro Margherita e Adriana dell’associazione Teatro Insieme. L’incontro si è concluso con un rinfresco grazie alla collaborazione della Proloco, che ha donato anche un omaggio alle donne di Novalesa (vaso di fiori e pergamena). Per tutti questi motivi era importante oggi ricordare questa festa, perché la donna va amata e difesa da tutte le ingiustizie che ancor oggi subisce in molte parti del mondo e anche qui da noi.

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