Nuovo campo prova mountain-bike ad Almese L’ultimo dei progetti dedicato agli amanti delle due ruote

Mountain-bike AlmeseMountain-bike Almese

ALMESE – Il Comune di Almese da alcuni anni cerca di realizzare progetti che valorizzino percorsi e spazi sul territorio; l’ultimo in ordine cronologico è pensato per gli appassionati delle due ruote e riguarda la realizzazione di un campo prova a Rivera nel terreno  adiacente al parcheggio Don Ettore Giorda, vicino all’area camper. Fino a qualche mese fa, infatti, quell’area non era utilizzata e vi era una situazione di degrado; nel periodo natalizio sono stati effettuati interventi di pulizia e di sistemazione del terreno e adesso si sta procedendo con la progettazione vera e propria del campo prova per mountain bike, lavoro che è già stato affidato e a breve si avrà il progetto definitivo. Questa azione di riqualificazione rientra in un progetto più ampio che vede altri tasselli importanti. Si parte dai diversi percorsi mountain bike sul Musiné: è stato fatto un lavoro di censimento e di accatastamento presso la Regione Piemonte di tracciati che presentano tre diversi gradi di difficoltà. Si sono create mappe e condotte analisi per poter poi incrementare sia la segnaletica che la manutenzione. Diversi sono i percorsi che portano alla scoperta delle salite verso il Musiné. Grazie all’accatastamento sarà possibile per gli appassionati scaricare direttamente i dati gps del percorso sui propri dispositivi.
Altro aspetto importante è la creazione di punti di assistenza per i ciclisti: in Almese ne verranno realizzati due, per la distribuzione di camere d’aria, per il lavaggio delle bici, il gonfiaggio delle ruote. Inoltre verranno messi disposizione anche piccoli attrezzi utili a manutenzioni immediate.
Per quanto riguarda la mobilità quotidiana, il Comune di Almese ha aderito al progetto per le piste ciclabili – Pascal – presentato proprio poche settimane fa e che mira a creare nuovi percorsi e a completarne di esistenti, completando quello tra Almese ed Avigliana, con l’obiettivo di supportare una vera mobilità sostenibile anche per residenti e pendolari, favorendo il collegamento con la stazione ferroviaria di Avigliana.
Il tutto pensato per collegare il territorio di Almese al più ampio progetto della ciclabile della Via Francigena, già progettata a cura dell’Unione Montana Valle Susa: 80 km di piste ciclabili già esistenti, ma da valorizzare e collegare, che dal Moncenisio ad Avigliana offrono un panorama e percorsi unici.
Obiettivo dell’Unione Montana è quello di reperire i fondi per questo ambizioso progetto, cercando di realizzarlo e valorizzarlo al livello delle Vie Francigene ben più note di altre regioni d’Italia.

Vogliamo sostenere la passione per la bici e fare in modo che sia sempre più facile e bello vivere il nostro territorio con questo mezzo – afferma il Sindaco Ombretta Bertolo -. Abbiamo quindi riqualificato un campo in situazione di degrado, come quello vicino al parcheggio Don Ettore Giorda a Rivera, per dare la possibilità ai cittadini di praticare un’attività molto diffusa come quella della mountain bike. Adesso siamo in attesa della progettazione dell’area, così da vedere come rendere concreta questa bella opportunità. Ma questa iniziativa si colloca nel quadro più ampio di rivalutazione e riqualificazione delle piste ciclabili che stiamo portando avanti, sia nell’ottica di una maggiore offerta per gli sportivi (che qui trovano la perfetta coniugazione tra piste di livello e bellissimi paesaggi), ma anche guardando a una vera e concreta mobilità sostenibile. Grazie alla riqualificazione e al completamento di alcune piste infatti sarà possibile per i cittadini muoversi da Almese verso le altre Città, come Avigliana, grazie al progetto Pascal. Ma insieme all’Unione Montana abbiamo un obiettivo più ambizioso: promuovere la via Francigena che dal Moncenisio ad Avigliana permette di scoprire le nostre valli attraverso 80 km di bellissime piste. E’ ambizioso, ma non abbiamo nulla da invidiare ad altre Regioni che hanno saputo fare di realtà simili grandi attrattive. Vogliamo un territorio che sia, per così dire, ‘bike-friendly’ e che sappia garantire l’opportunità di muoversi con questo mezzo sia per gli spostamenti quotidiani, che come volano turistico. Abbiamo avviato tanti progetti che si stanno concretizzando proprio in quest’ottica e siamo fiduciosi di poter cogliere i risultati del lavoro fatto “.