Comincia un nuovo Osservatorio sulla Torino-Lione con l’ingresso dei comuni di Chianocco, Oulx e Bardonecchia Presenti il prefetto Saccone e Balocco della Regione Piemonte

La Prefettura a Torino

TORINO- Quella di oggi è la riunione 267 dell’Osservatorio sulla costruzione dell’asse ferroviario Torino-Lione. In realtà potrebbe essere ricordata come la prima di un nuovo corso d’intendere la riunione. Già nell’ambivo era specificato essere l’insediamento dell’Osservatorio, fase quattro.

Siamo nel 2018 e va preso atto che le condizioni “esterne” dell’Osservatorio sono mutate radicalmente negli ultimi mesi in un territorio, quello della Cintura torinese e valsusini, che ha cambiato atteggiamento riguardo alla Tav in modo se non radicale almeno molto significativo. A salutare i presenti sono intervenuti il Prefetto di Torino Renato Saccone e l’Assessore ai trasporti, infrastrutture della Regione Francesco Balocco.

Il punto sui lavori: il tunnel esplorativo italiano è terminato, in Francia si sta scavando come da programmi e le opere legate alla tratta italo-francese, quelle sul nostro territorio, saranno appaltare in questi giorni dopo che lo Stato ha dato il via libera alla spesa. Sulla progettazione delle tratte italiana e francese si stanno facendo le ultime valutazioni, sopratutto di carattere economico.

Oggi, nella sala della Prefettura, bisogna registrare una novità importante che porta gli uffici del Commissario Paolo Foietta come protagonisti di un dialogo con la Valsusa che si sta rafforzando, l’ingresso in Osservatorio delle amministrazioni di Chianocco, Oulx e Bardonecchia. Un nuovo Osservatorio per un nuovo contesto dunque, ricordando cosa scrisse Foietta pochi giorni fa: “Sarebbe stato assurdo non rivedere ed aggiornare gli scenari di traffico  dopo i dieci anni trascorsi, che hanno visto  la peggiore e la più lunga crisi economica dal dopoguerra così come sarebbe stato illogico  non verificare la capacità delle infrastrutture, esistenti e previste con la project review, necessarie per gestire efficacemente tali volumi di traffico“.