Nuovo piano di gestione dell’ASLTO3 per il sovraffollamento in Pronto Soccorso Il Piano sarà attivato a Rivoli e Susa

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Per il sovraffollamento in Pronto Soccorso, problema diffuso e comune, arriva un Piano di Gestione dell’ASLTO3. Il sovraffollamento, associato alla possibile compromissione della qualità delle cure, ad un gradimento ridotto da parte dei pazienti, a condizioni di lavoro a rischio per il personale medico, infermieristico e di supporto, è uno dei principali punti critici oggetto di azioni di intervento migliorativo individuati dal Regolamento sugli standard Ospedalieri approvato dal governo (DM n.70/2015). Su proposito della Regione Piemonte, l’ASLTO3 ha predisposto un proprio Piano di Gestione del Sovraffollamento mettendo al lavoro le proprie professionalità: il Dott. Gian Alfonso Cibinel, Direttore del Dipartimento dell’Emergenza aziendale, il Dott. Davide Minniti, Direttore Medico dei Presidi Ospedalieri di Rivoli e Susa, e il Dott. Roberto Sacco, Direttore Medico del Presidio di Pinerolo, in collaborazione con i Direttori dei Dipartimenti Medico e Chirurgico e i Responsabili dell’Assistenza Territoriale e DIPSA – Direzione delle Professioni Sanitarie. “Ne è risultato un dettagliato documento tecnico, di grande rilevanza e sicuro impatto organizzativo, connotato da un approccio di novità fondamentale: la presa in carico del problema a livello del sistema aziendale. Alla base di questa impostazione risiede la consapevolezza che la problematica del sovraffollamento si manifesta a livello di Pronto Soccorso, ma trova la sua causa, e conseguentemente le sue potenziali soluzioni, all’interno della filiera delle cure, nel percorso dei pazienti dal territorio all’Ospedale e viceversa. Ecco perché il lavoro è stato messo a punto con il coinvolgimento di tutti i soggetti, non soltanto di quelli che operano all’interno dell’Ospedale o all’interno del Pronto Soccorso, ma anche delle componenti sindacali e delle Associazioni dei cittadini. Il Piano prevede che per ogni Presidio Ospedaliero vengano infatti presi in considerazione parametri specifici: numero posti letto in ospedale e numero di postazioni in pronto soccorso (indicatori di capacità), numero di pazienti in carico in Pronto Soccorso e numero di pazienti che aspettano il ricovero già deciso (indicatori di domanda sanitaria), tempo di attesa prima della visita e tempo di attesa prima del ricovero (indicatori temporali o di processo). Questo sistema, costruito e sperimentato a Pinerolo con risultati esposti in alcuni congressi scientifici a livello nazionale, permette di monitorare ora per ora il livello di sovraffollamento e di attuare gli interventi necessari, prima che la situazione diventi critica. Per ogni indicatore sono state poi stabilite specifiche soglie, superate le quali intervengono dei correttivi: ricoveri anche in reparti diversi da quelli di stretta competenza, posti letto aggiuntivi, convocazione dell’unità di crisi per modulare le attività ospedaliere e consentire la risposta adeguata alle urgenze in caso di sovraffollamento grave“: spiegano con un comunicato stampa dall’ASLTO3. Visto il successo di tale sistema di rilevazione, l’esperienza sarà altresì mutuata negli Ospedali di Rivoli e di Susa. Oltre a questo, sono previste alcune altre azioni “proattive” che, sulla base dei dati acquisiti e dell’esperienza, vengono attivate in particolari periodi o circostanze, come ad esempio i mesi invernali, o in presenza di eventi specifici, per i quali si prevede un incremento di accessi o, più in dettaglio, un aumento di accessi legati ad una certa patologia. “Adottando questo nuovo Piano – sottolinea il Direttore Generale Dott. Flavio Boraso – abbiamo voluto inserire un ulteriore elemento di novità, che riguarda la valutazione del piano stesso e i risultati sui tempi di attesa per i ricoveri. Abbiamo infatti  previsto un osservatorio specifico, composto da alcune figure professionali interne all’azienda, da rappresentanti sindacali e soprattutto da un elemento esterno quale un rappresentante dei Cittadini, che possa garantire la piena indipendenza di valutazione. Abbiamo voluto così cogliere in maniera attiva le sollecitazioni che proprio di recente l’Associazione Cittadinanzattiva – Tribunale dei Diritti del Malato, ha presentato a inizio ottobre attraverso la nuova “Carta dei Diritti al Pronto Soccorso”.