Obbligatorietà vaccinale: il dibattito si anima anche in Valsusa e Val Sangone A Condove é nato un nuovo comitato e a Giaveno é stata organizzata una serata per confrontarsi sull'argomento

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La recente emanazione del decreto Lorenzin, poi convertito in legge, sull’obbligatorietà delle vaccinazioni fino a 16 anni di vita, ha animato il dibattito tra chi crede fermamente nell’utilità dei vaccini e chi invece ha legittimi dubbi sulla loro efficacia ed effetti collaterali . Molte famiglie si stanno organizzando per opporsi e non sottomettersi ad una legge che di fatto è un trattamento sanitario obbligatorio e non consente una libera gestione della salute individuale.

La Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) ha realizzato, con la collaborazione di Cittadinanzattiva e con il patrocinio di Federfarma e  di FNOMCeO, l’Instant Book “Domande e Risposte sui vaccini”.  L’opuscolo fornisce informazioni basilari su tali farmaci e sfata alcuni falsi miti che si stanno diffondendo nella popolazione e sono  responsabili del calo delle vaccinazioni e della conseguente recrudescenza di malattie quasi scomparse.  L’opuscolo  è consultabile  on line sul sito di Simg e su quello di Federfarma e verrà distribuito negli ambulatori dei medici di famiglia.

Nel corso della presentazione svoltasi all’Istituto Superiore di Sanità  è stato denunciato come nel Paese il numero di persone vaccinate stia nettamente calando. Le percentuali, in età pediatrica, per molte gravi malattie infettive sono scese sotto la soglia del limite di sicurezza del 95%. Per la poliomielite, difterite e tetano è immunizzato solo il 93% dei bambini. Per quanto riguarda parotite, rosolia e morbillo la percentuale non raggiunge l’85%. Si tratta di dati preoccupanti che sono frutto di un’inspiegabile sfiducia che spesso nasce, cresce e si diffonde sul web o sui social network perché, come è stato sottolineato, i vaccini sono vittime del loro stesso successo in quanto le generazioni attuali non hanno mai conosciuto i pericoli delle gravi patologie infettive.

Il Dottor Marco Canavoso, farmacista segusino e segretario di Federfarma Torino promuove l’instant book e sostiene l’utilità della figura del farmacista per la promozione del vaccino:

  “L’opuscolo a cui Federfarma ha collaborato presenta  in modo semplice  contenuti scientifici certificati e vuole favorire maggiore  consapevolezza nelle scelte di salute dei cittadini, ricordando che poche misure hanno cambiato il corso della medicina e migliorato la salute dei popoli come le vaccinazioni. In molti paesi i farmacisti già contribuiscono all’incremento delle politiche vaccinali e in alcuni eseguono, dopo una apposita formazione, direttamente le vaccinazioni . Un rapporto della Federazione internazionale dei farmacisti  stima che dieci milioni di vite all’anno possano essere salvate aumentando l’accesso ai vaccini e alle vaccinazioni in farmacia”

 I vaccini fanno parte dei Livelli Essenziali di Assistenza e il nuovo piano vaccinale ha l’obiettivo, come sottolineato dal Ministro Beatrice Lorenzin,  di eliminare le differenze esistenti a livello regionale garantendo un’offerta vaccinale aggiornata e uniforme su tutto il territorio. 

Cosa sono e come funzionano i vaccini

Revisione a cura di Antonietta Filia, Caterina Rizzo, Maria Cristina Rota del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità.

I vaccini sono preparati biologici costituiti da microrganismi uccisi o attenuati, oppure da alcuni loro antigeni, o da sostanze prodotte dai microorganismi e rese sicure, come ad esempio il tossoide tetanico che deriva dal trattamento della tossina tetanica oppure, ancora, da proteine ottenute con tecniche di ingegneria genetica. Generalmente i vaccini contengono anche acqua sterile o una soluzione fisiologica a base salina e alcuni possono contenere, in piccole quantità, anche un adiuvante per migliorare la risposta del sistema immunitario, un conservante o un antibiotico per prevenire la contaminazione del vaccino da parte di batteri, qualche stabilizzante per mantenere inalterate le proprietà del vaccino durante lo stoccaggio.

Esistono varie tipologie di vaccino:

  • vaccini vivi attenuati -come per morbillo, rosolia, parotite, varicella, febbre gialla e tubercolosi-: prodotti a partire da agenti infettivi resi non patogeni
  • vaccini inattivati -come per l’epatite A, la poliomielite e l’antinfluenzale split: prodotti utilizzando virus o batteri uccisi tramite esposizione al calore oppure con sostanze chimiche
  • vaccini ad antigeni purificati -come per la pertosse acellulare, l’antimeningococco e l’antinfluenzale a sub-unità-: prodotti attraverso raffinate tecniche di purificazione delle componenti batteriche o virali
  • vaccini ad anatossine -come per tetano e difterite-: prodotti utilizzando molecole provenienti dall’agente infettivo, non in grado di provocare la malattia ma sufficienti ad attivare le difese immunitarie dell’organismo
  • vaccini a Dna ricombinante -come per epatite B e meningococco B-: prodotti clonando e producendo una grande quantità di un determinato antigene.

Come funzionano i vaccini

Una volta somministrati, i vaccini simulano il primo contatto con l’agente infettivo evocando una risposta immunologica -immunità umorale e cellulare- simile a quella causata dall’infezione naturale, senza però causare la malattia e le sue complicanze. Il principio alla base di questo meccanismo è la memoria immunologica: la capacità del sistema immunitario di ricordare quali microrganismi estranei hanno attaccato il nostro organismo in passato e di rispondere velocemente ; l’assenza di una memoria immunologica è il motivo per cui i bambini piccoli vanno incontro alle malattie infettive più frequentemente dell’adulto. Senza le vaccinazioni, il nostro corpo può impiegare anche due settimane di tempo per produrre una quantità di anticorpi sufficiente a contrastare l’invasore. Un intervallo di tempo durante il quale il microrganismo può causare danni al nostro organismo.

Per alcuni vaccini è necessario fare dei richiami, ovvero delle somministrazioni ripetute più volte a distanza di tempo.

Nonostante la vaccinazione sia per definizione un intervento preventivo che quindi va effettuato prima dell’esposizione all’agente infettivo, in alcuni casi può essere utilizzata anche a esposizione avvenuta e prende il nome di “profilassi postesposizione”. Un esempio è la vaccinazione contro la rabbia effettuata a soggetti che siano stati morsi o siano entrati in contatto con un animale rabbico, questo perché il virus della rabbia necessita di un certo tempo per raggiungere il sistema nervoso e causare i sintomi della malattia, tempo durante il quale il vaccino è in grado di stimolare una risposta immunitaria che elimina il virus prima che la malattia si manifesti. Anche le vaccinazioni contro morbillo e varicella possono essere efficaci dopo l’esposizione all’infezione: il vaccino contro il morbillo, se somministrato entro 72 ore dall’esposizione, può prevenire la malattia o ridurre la gravità dei sintomi. Per quanto riguarda la varicella, gli studi finora condotti indicano che la vaccinazione sino a 5 giorni dopo l’esposizione al virus è utile per prevenire la malattia o ridurne la gravità.

Il virus influenzale merita una menzione a parte perché il virus cambia ogni anno e quindi la composizione del vaccino antinfluenzale viene decisa, su indicazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, in base ai ceppi che si prevede circoleranno maggiormente durante il periodo invernale.

Quindici paesi non hanno obbligo di vaccini

In quindici Paesi europei l’obbligatorietà dei vaccini non esiste. Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Irlanda, Islanda, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia e Regno Unito hanno un approccio diverso basato su raccomandazione, prevenzione e informazione.

I dati dimostrano che in questi Paesi la copertura vaccinale è simile a quella presente nei Paesi in cui vige l’obbligatorietà. Non c’è nessuna epidemia e nessuna minaccia alla salute pubblica ma solo una lieve flessione delle coperture vaccinali che può essere fronteggiata con la raccomandazione.

Un nuovo comitato per fare chiarezza é nato a Condove

Per affrontare tutti i vari aspetti collegati a questa nuova legge, è nato anche in Valsusa e Val Sangone un gruppo di persone, composto prevalentemente da genitori e nonni, che si sta organizzando per essere un riferimento per tutti coloro che àintendono opporsi alla nuova legge: Libertà di scelta Valsusa Val Sangone

Il comitato intende informare le famiglie sugli effetti dei vaccini, fornire strumenti precisi per contrastare l’obbligo imposto e monitorare gli istituti scolastici, per intervenire in caso di abusi e discriminazioni sui bambini che, purtroppo, incominciano a palesarsi.

Il gruppo non ha padrini politici né partiti di riferimento, ed è aperto a tutti coloro che vogliono condividere gli obbiettivi descritti. Il gruppo agisce su base volontaria e si finanzia con libere offerte; per il momento si ritrova a cadenza mensile e si ripropone di creare una rete di contatti, nelle valli, mettendo insieme persone accomunate da sensibilità simili in materia di salute.

La prima iniziativa pubblica é stata mercoledì 20 settembre, alle 20,45 presso il cinema di Condove, con la proiezione del docufilm “Il ragionevole dubbio” di Ambra Fedrigo, un’inchiesta con interviste a medici e testimonianze di famiglie danneggiate.

Per maggiori informazioni e contatti: [email protected]

A Giaveno una serata informativa organizzata dal Consigliere Regionale, e medico, Alfredo Monaco

Anche  a Giaveno è organizzata dal Consigliere regionale, e medico chirurgo Alfredo Monaco per giovedì 28 settembre alle 20,30 presso la sala consiglio una serata per parlare di vaccini, tema di granidssima attualità. “Vaccini: se li conosci li fai”. Interverrà la Prof.ssa Roberta Siliquini, Presidente del Consiglio superiore di Sanità e docente dell’Università di Torino, una sorta di massima autorità in materia, con il tema “Obbligo come conseguenza della libera scelta”. Seguirà il Dottor Mauro Martinasso, psicoterapeuta e direttore del Centro di psicologia Ulisse il cui intervento ha il titolo “Crescere i figli oggi: quando le verità si cercano nei social”. Continuerà la Dottoressa Angela Gallone, Direttrice del Servizio controllo malattie infettive e vaccinazioni dell’Asl To3 che parlerà di come si è organizzato il servizio vaccinale a seguito del decreto Lorenzin e infine le conclusioni del Dott. Flavio Boraso, Direttore Generale Asl TO3 e del Consigliere Regionale Alfredo Monaco.