Occhio alla cimice asiatica. È pericolosa

Cimice asiatica

Forse non tutti sanno che la cimice, quel fastidioso insetto verdastro e puzzolente, molto diffuso fra la fine dell’estate e gran parte dell’autunno, in realtà, non è originario delle nostre latitudini, bensì vi si è adattato negli ultimi decenni, a causa dell’aumento della temperatura globale. Come se non bastasse, alla cimice divenuta ormai “nostrana” si è aggiunta nell’ultimo anno e mezzo anche la cosiddetta “cimice asiatica” che, come dice il nome, ha viaggiato per parecchie migliaia di chilometri. Questo vorace parente della precedente specie sta preoccupando non poco gli agricoltori piemontesi, tanto che l’Assessorato all’Agricoltura della Regione ha emesso, nei giorni scorsi, un vademecum su come comportarsi: “Considerando che si tratta di un insetto particolarmente dannoso, con popolazioni destinate a crescere anno dopo anno — si legge nel comunicato — è senz’altro utile tentare di eliminare gli adulti che cercano riparo nelle abitazioni, tanto più se si presentano in numeri consistenti. Cimici e altri “intrusi” possono essere preventivamente “scovati” dai loro ricoveri, utilizzando i classici elettrodomestici atti alla pulizia (aspirapolveri). Va tenuto presente che se si vuole eliminarli immergendoli in acqua si deve aggiungere del sapone liquido per impedire che vengano a galla”. Per evitare danni alle coltivazioni e all’agricoltura, è bene, dunque, eliminare quanti più esemplari possibili, sempre nel rispetto dell’ambiente, anche perché gli insetticidi paiono non essere particolarmente efficaci in questa lotta.