Da oggi il 112 numero unico europeo per le emergenze è attivo in tutta la Provincia di Torino Alla centrale operativa di Grugliasco verrano reindirizzate tutte le chiamate ai vecchi numeri di emergenza

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TORINO – Sul modello del 911 americano il 112 è stato da tempo individuato come numero unico europeo per le emergenze. In Italia era il numero dell’Arma dei Carabinieri, come il 113 della Polizia, il 115 dei Vigili del Fuoco e il 118 quello delle emergenze sanitarie. Se da tempo nelle grandi città le centrali operative delle Forze di Polizia erano già state unificate, la riorganizzazione riguarda tutto il servizio delle’emergenza e soccorso. Da oggi anche su tutta la Provincia di Torino è partito il servizio unificato del 112, già attivo da un paio di mesi a Cuneo.

Il nuovo servizio 112

Il servizio, gratuito e multilingue, permette la localizzazione immediata degli utenti che telefonano: per i cittadini non cambia nulla. I  numeri tradizionali (il 112 per i carabinieri, il 113 per la Polizia, il 115 per i Vigili del fuoco e il 118 per le emergenze sanitarie) restano ancora in funzione prima del loro definitivo pensionamento, per non creare disservizi alla popolazione, e tutte le telefonate vengono automaticamente indirizzate al centralino unificato di risposta, che per il territorio della Città Metropolitana di Torino e la Valle d’Aosta è ospitato presso la sede del 118 a Grugliasco dove già opera la centrale del soccorso alpino e sanitario e dell’elisoccorso unificato.

Il numero unico può essere chiamato 24 ore su 24 da qualsiasi telefono, fisso o cellulare, per segnalare situazioni di emergenza e richiedere il pronto intervento. Alla ricezione della telefonata l’operatore, appositamente formato, ha il compito di acquisire il maggior numero di dati utili ed entro un massimo di 40 secondi allertare l’organo competente ed i mezzi di soccorso più idonei. Con poche domande mirate l’operatore ottiene in pochi secondi una serie di dati necessari a “dirottare” l’emergenza all’organo competente (operatore medico, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Soccorso Alpino). Il numero unico porta con sé importanti innovazioni tecnologiche e pratiche: è accessibile ai disabili, tramite app, messaggi e presto attraverso i social network, e più facilmente accessibile agli stranieri grazie ad un servizio di interpretariato in dodici lingue.

Nei prossimi mesi il 112 sarà attivo in tutto il Piemonte, la terza regione ad adottarlo dopo Lombardia e Lazio.

Si completa così la sperimentazione iniziata a febbraio con l’avvio della centrale operativa di Saluzzo, che ha subito coperto la Provincia di Cuneo e in questi mesi sta provvedendo ad estendere la sua operatività alle province di Asti, Alessandria, Biella, Novara, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola.

Le dichiarazioni dell’Assessore Antonio Saitta della Regione Piemonte

Per l’assessore regionale alla Sanità, Antonio Saitta, “Si proseguenel percorso che avevamo annunciato con l’estensione del numero unico in tutto il Piemonte. La sperimentazione avviata con la centrale operativa di Saluzzo sta dando ottimi risultati: in questo modo il Piemonte diventa una fra le prime Regioni d’Italia ad essere allineata con il resto dell’Europa. Ringrazio la Prefettura di Torino e tutte le forze dell’ordine per la grande collaborazione”. Per l’utente migliorerà ancora il servizio svolto fino a ieri dal 118:   “E’un servizio che saprà dare risposte veloci e adeguate, che migliora ciò che già c’era portando ulteriori facilitazioni e benefici al cittadino – ha aggiunto Saitta – e voglio esprimere un particolare apprezzamento per il servizio di interpretariato perché attraverso un’interconnessione a quattro tra utente, centralino 112, Forze dell’Ordine e interprete si offre un importante segnale di inclusione sociale, la dimostrazione che la nostra è una società aperta, europea”.

Gli Operatori del 112 (Foto Regione Piemonte)

Gli Operatori del 112
(Foto Regione Piemonte)