Omicidio di Condove: De Giulio voleva uccidere anche Matteo Penna Ora il Pubblico ministero dovrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio

Incidente a CondoveIncidente a Condove

CONDOVE – Il pubblico ministero Paola Stupino della Procura di Torino ha chiuso l’inchiesta sui fatti di Condove del luglio 2017.

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La consulenza disposta dal pubblico ministero ha stabilito che il 9 luglio 2017 Maurizio De Giulio, elettricista 51enne alla guida di un Ford Transit ha inseguito a 137 km orari e poi travolto la moto di Matteo Penna, ucccidendo volontariamente la sua fidanzata Elisa Ferrero con l’intento di uccidere anche il giovane conducente.

L’alcool test ha dimostrato che nel sangue di De Giulio c’era quasi il triplo del limite alcoolico consentito.

Qualche mese l’uomo aveva inviato una lettera alla famiglia della giovane pediatra Elisa dicendo che non era suo intento far del male a nessuno.

L’atto notificato ai legali di De Giulio invece recita: “Non riuscendo nel suo intento per cause indipendenti dalla sua volontà e segnatamente per la capacità e la competenza dei medici che ebbero in cura l’infortunato e scongiurarono il peggioramento delle sue condizioni vitali”.

De Giulio è in carcere da allora, si attende ora la decisione del Pubblico ministero che dovrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio.