“Operazione Bombolo”: 7 arresti di Polizia Stradale e Carabinieri, stroncata una banda di ladri d’auto che operava a Torino e in Cintura L'organizzazione era specializzata in furti di piccoli veicoli commerciali che poi "ripuliva" in carrozzerie compiacenti

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TORINO – Rubavano auto di piccola e media cilindrata, soprattutto veicoli commerciale, in tutta la prima e seconda cintura di Torino e rubavano merce da piccoli autocarri parcheggaiti nei pressi di aree mercatali e/o in strade poco vigilate. Una banda di 7 persone composta dagli operativi in campo, i ladri, e i “ripulitori” professionali, carrozzieri e demolitori. Per loro però sono scattate le manette dopo circa un anno di indagini congiunte delle squadre di polizia giudiziaria  della Polizia Stradale di Torino, del Distaccamento di Polizia Stradale di Susa  e  dei Carabinieri di San Mauro Torinese e coordinate dal Sostituto Procuratore dell Repubblica Antonio Smeriglio.

L’ indagine – denominata Operazione “Bombolo” per la somiglianza e il soprannome di uno degli arrestati con il compianto caratterista, Franco Lechner, in arte Bombolo, protagonista di decine di film della commedia italiana degli ’70 e ’80  – era stata avviate dalla Polizia Stradale di Torino e di Susa nel giugno dello scorso anno. Agli occhi agenti  2016 era apparsa anomala l’improvviso e consistente aumento di furti di auto e furgoncini, tuttte Panda, 500, Qubo, e Doblò, nell’area metropolitana di Torino – molti dei quali avvenuti a Collegno – e di numerosissimi furti su autocarri parcheggiati sulla pubblica via, carichi di materiale di vario genere.

Anche i Carabinieri di San Mauro Torinese nel novembre 2016 iniziava ad indagare sulle piste degli stessi soggetti.  Dopo un anno di pedinamenti, intercettazioni ambientali e video,  gli investigatori identificavano  12 persone ritenute responsabili a vario titolo di furto, ricettazione e riciclaggio di autoveicoli, per un totale di 111 capi di imputazione.
Nel corso delle indagini, infatti, sono stati individuati diversi “siti” (box, capannoni e terreni fra Settimo Torinese, Gassino Torinese, e Sciolze, dove le auto rubate venivano smontate a “pezzi” e stoccate, prima di essere riciclate da un autodemolitore di Lecco, originario di Corleone (PA), anch’egli raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare, ma in carcere.

Il meccanismo era sempre lo stesso, una pratica abituale di questo tipo di criminalità: rubare le vetture e tenerle nascoste o smontarle presso un carrozziere o demolitore nasconderle in box, garage o in mezzo ad altri veicoli in demolizione,  aspettare di avere un rottame da cannibalizzare con riverniciatura, “ripulendo” il veicolo rubato con nuovo colore e documenti originali e rivenderlo oppure utilizzarlo smontandolo per rivendere i pezzi di ricambio.

Nella mattinata di ieri, 14 dicembre, su disposizione del GIP Alessandra Pfiffner, a conclusione dell’attività di indagine, gli operatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Torino e della Sottosezione Polizia Stradale di Susa, insieme ai Carabinieri delle Stazioni territoriali competenti, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare a carico di 7 persone, per 6 dei quali il provvedimento li ha portati direttamente in carcere, mentre per uno di loro sonostati diosposti gli arresti domiciliari. Si tratta di:

•  Giovanni Rampello, di anni 54, residente a Torino, disoccupato;
Alfonso Casalino, di anni 26, residente a Torino, disoccupato;
•  Cosimo Settecase, di anni 69, residente a Torino, ambulante;
Angelo Del Vicario, di anni 43, residente a Brandizzo (TO) carrozziere;
•  Rocco D’Agostino, di anni 29, residente a Caselle (TO) carrozziere;
Davide Bannò, di anni 43, residente a Sciolze (TO) pilota ufficiale gare drifting;
Leoluca Morello, di anni 39, residente a Calolziocorte (LC) autodemolitore.

Uno di questi, il Bannò, è un conosciuto pilota di “drifting”, specialità che si corre con auto elaborate a trazione posteriore, e titolare una Scuola Corse fra le più note in Italia della specialità. Nella sua officina di lebarazione e preparazione finivano i motori migliori.

Nel corso delle perquisizioni locali e personali, fra le altre refurtive sono state sequestrati:

• un’area recintata adibita a demolizione abusiva all’interno della quale erano custoditi 6 autocarri ed un’autovettura risultati rubati tra l’anno 2009 ed il 2015;
• 2 trapani ed un generatore di corrente trafugati nella la notte precedente, dall’interno di un autocarro parcheggiato a Torino da uno degli arrestati e da un complice;
• 5 autovetture di provenienza furtiva già “taroccate”per ostacolarne l’identificazione e riciclarle, un motocarro Ape Piaggio ed un camper rubati;
• 1 box con all’interno un’autovettura rubata e componenti di altre autovetture rubate;
• parti di autovetture, portiere, chiavi, pezzi di ricambio  di sicura provenienza illecita, sulle quali si riserva di esperire gli ulteriori accertamenti;
• 1 Land Rover Range Rover Evoque e 1 motociclo rubati.

NEL VIDEO: Le attività di indagine riprese dalle telecamere di Polizia e Carabinieri