Ora Luca lascia il posto a Martino Outing dello scrittore Martino Ripa alla presentazione del libro "Miodio"

RIVALTA  – Il lungo viaggio di Luca è finito. Luca è stato tossico, puttana, delinquente, detenuto e ladro. È vissuto e morto tante volte negli androni bui, nelle celle che puzzavano di solitudine e nei manicomi della periferia torinese, fra i farmaci come moderni elettroshock che cancellavano il dolore, nelle stanze sporche e senza luce e sui sedili reclinabili di automobili di lusso. Alter ego oscuro e nascosto di chi lo ha odiato per aver cancellato amicizie, affetti, amori, futuro e anche l’unica donna veramente amata, Luca è diventato strumento di riscatto, armatura con la quale raccontare ciò che in prima persona non si può narrare perché troppo difficile da accettare. Così, se è stato Luca a tradire, ingannare, rubare, mentire e aggredire, se è stato lui a lasciarsi sedurre dalle promesse di pace delle pillole ingerite con disperata determinazione e dall’allettante oblio promesso da una cinghia di tapparella, è stato Martino Ripa a riemergere dal baratro in cui l’aveva gettato la sentenza della sieropositività, fra droga, pazzia, ricoveri obbligatori e dottori che sapevano tutto e nulla. È stato l’uomo Martino a dire “basta” dopo aver letto la paura sul viso della madre, “supereroe” disperato e stanco che non lo ha mai abbandonato. Adesso Martino non si nasconde più e da uomo solo ma non più perso, da individuo malato che si riscopre forte delle proprie debolezze ringrazia Luca perché è attraverso lui che ora Martino può essere ciò che era destinato a diventare. Un uomo che non tradisce anche se sa che la sua onestà lo farà soffrire, che non dorme perché i suoi incubi tutte le notti spingono per entrare, che è finalmente capace di amare e che ora vuole una vita banale. Il viaggio da Luca a Martino è stato lungo e difficile, e se all’inizio scrivere è stato un  modo per rielaborare e accettare ciò altrimenti avrebbe fatto troppo soffrire, i giorni e i mesi hanno trasformato gli appunti di viaggio in un libro che Martino Ripa ha presentato lo scorso 12 dicembre al Megastore Mondadori a Torino, raccontando di sé e dei propri abissi con tono pacato e dimesso, senza vergogna ma con pudore, e con un distacco che testimonia come Luca sia ormai lontano, un’immagine ombra di ciò che Martino è stato e ora non è più, su “Una strada lunga otto anni, per arrivare qui, davanti a voi che mi ascoltate”. (https://www.youtube.com/watch?v=FWoL-Wq1eIc&t=1113s)