Orbassano, la nuova linea SFM5 è realtà Tutte le informazioni sulla linea metropolitana di Orbassano in un resoconto dettagliato

Convegno al Teatro Pertini di OrbassanoConvegno al Teatro Pertini di Orbassano

ORBASSANO – Con l’incontro tenuto ieri sera ad Orbassano è stato fatto il punto finale sulla situazione della linea SFM5, che interesserà la cintura ovest di Torino ed in particolare la città di Orbassano. Ogni parte del progetto è stata rivelata, grazie all’intervento dell’architetto Paolo Foietta, del sindaco di Orbassano Eugenio Gambetta e di diversi esponenti di Trenitalia è stato finalmente reso noto l’intero programma che consentirà alla città di dotarsi – nel 2021 – della nuova linea metropolitana.

Il percorso

Come già reso noto nel corso degli anni, la fermata Orbassanese sarà situata nei pressi dell’Ospedale San Luigi Gonzaga, che attualmente vede circa un milione di utenti fissi, ai quali vanno ad aggiungersi centinaia di migliaia di persone di passaggio, così da rendere la zona cruciale nelle nuove strategie per ridisegnare i trasporti pubblici. Ma non solo Orbassano, la nuova linea avrà altre importanti fermate, come Borgata Quaglia Le Gru – che conta circa 12 milioni di utenti all’anno, rendendola di fatto l bacino con più utenza in assoluto – e la Borgata San Paolo di Torino.

La nuova linea in numeri

La lunghezza totale della linea, da Orbassano a Porta Susa, sarà di 18,7 chilometri, 8 dei quali totalmente nuovi. Le nuove banchine per i treni saranno le banchine standard Trenitalia, misureranno quindi 250 x 6 metri, la stazione sarà dunque dotata di marciapiedi rialzati in linea con i nuovi standard qualitativi del gruppo. Per quanto riguarda la frequenza dei treni, il gruppo ha preventivato che da Orbassano partirà un treno ogni 30 minuti – nelle ore di punta – ed un treno ogni 60 nel resto della giornata. La linea permetterà di raggiungere la stazione Porta Susa in appena 15 minuti, contro i 45 – 50 minuti necessari utilizzando l’automobile. Stessa frequenza per quanto riguarda la stazione Quaglia-Le gru, ma il tempo di percorrenza sarà di circa 9 minuti. Il discorso cambia per quanto riguarda la fermata San Paolo, dove la frequenza scende a 15 minuti nelle ore di punta e 30 nel resto della giornata, con un tempo di percorrenza di appena 6 minuti.

“Ritardi nella realizzazione? Colpa dei No Tav “

L’architetto Foietta – durante il suo intervento – ha voluto parlare dei presunti ritardi di progettazione e di realizzazione della nuova linea ed ha approfittato dell’evento per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Nel 2014 i fondi necessari alla realizzazione dell’opera erano insufficienti. Erano infatti presenti solamente 18 milioni di euro, rispetto ai 40 necessari per la linea. Nel giugno 2015 Foietta viene nominato Commissario per quanto riguarda i lavori di realizzazione, riuscendo a trovare le risorse necessarie stabilite da Trenitalia durante la fase di individuazione. I ritardi sono stati dunque necessari – secondo l’architetto – per riuscire a creare un opera completa sotto tutti i punti di vista. Il progetto SFM5 nasce infatti come anticipazione della linea Torino-Lione, va quindi visto come un progetto da inserire in un opera più grande e più complessa. Dare il via ai lavori senza i fondi necessari avrebbe significato realizzare un opera parziale, inutile, che sarebbe stata – paradossalmente – demolita dopo pochi anni per far spazio al progetto alta velocità. Foietta ha inoltre sottolineato come sia surreale che i presunti ritardi siano stati contestati da coloro che li hanno prodotti, tramite assalti e sabotaggi ai cantieri Tav.

Parola d’ordine: Movicentro

Non solo la linea in se, ma anche tutto quello che orbita intorno ai treni verrà riprogettato, creando quello che viene definito un movicentro, ovvero un centro nel quale è possibile cambiare con rapidità i vari mezzi di trasporto per raggiungere la destinazione nel modo più veloce possibile. La fermata di Orbassano San Luigi verrà infatti progettata ad hoc per permettere uno scambio agevole con i mezzi pubblici. Verranno attivate delle navette che arriveranno circa 5 minuti prima della partenza di ogni treno e ripartiranno circa 5 minuti dopo, per garantire un costante collegamento tra la città di Orbassano e la nuova stazione. Oltre alle navette verranno attivate alcune linee extraurbane che consentiranno collegamenti con le città limitrofe di Orbassano, consentendo a queste aree – prettamente residenziali – di poter usufruire della comodità del nuovo collegamento veloce con Torino. Particolare menzione è stata fatta per la zona San Paolo, cruciale dal punto di vista della densità abitativa: Sono infatti più di 100 mila i centri abitativi presenti nell’area. Per coloro che necessitano di raggiungere la zona in auto invece, verranno creati 400 nuovi stalli di sosta, all’interno di un nuovo parcheggio che verrà edificato nelle strette vicinanze dell’ingresso della stazione.

Sostenibilità e rischio idrogeologico 

Non solo mezzi pubblici ed automobili, la nuova stazione sarà dotata di un Bike Box, per aiutare i ciclisti a spostarsi in sicurezza e rapidità. Il Bike Box comprende 150 stalli di sosta coperti pensati appositamente per le biciclette degli utenti. All’interno degli stalli sarà possibile posteggiare la propria bicicletta ed assicurarla tramite lucchetti. La stazione inoltre verrà connessa tramite un nuovo tratto – di circa un kilometro e mezzo – di pista ciclabile direttamente all’arteria ciclabile già esistente, consentendo quindi di raggiungere la stazione costeggiando il Sangone. Sarà inoltre creato un sottopasso ciclabile per raggiungere i due lati della stazione, che misurerà circa 100 metri e sarà collegata con una rampa ciclopedonale. Per quanto riguarda il rischio idrogeologico, recenti studi hanno confermato che parte dell’area è soggetta a rischi derivati al forte afflusso di acqua piovana nella zona, che interessa l’area all’altezza della rotonda dell’ospedale San Luigi e si riversa – creando un vero e proprio fiume – nei dintorni della stazione. Il piano per l’adeguamento idrogeologico è già completo, il gruppo Trenitalia si occuperà infatti del collettamento idraulico per deviare il flusso dell’acqua piovana, garantendo la sicurezza dell’area anche in condizioni di criticità. Anche la viabilità della SP 174 verrà modificata, allungando il sottovia esistente in corrispondenza della nuova stazione.

I tempi di realizzazione

Le attività progettuali sono praticamente concluse, verranno finalizzate entro aprile 2017. L’iter autorizzativo durerà 6 mesi e vedrà successivamente l’inizio delle attività negoziali che prevedono circa 2-3 gare di appalto, per garantire la trasparenza e l’assegnazione delle vari parti del progetto alle aziende più specializzate nel settore. L’appalto quindi durerà circa 3 anni, in modo da rendere operativa la linea nel 2021.