Ottantacinquenne ricattato: prima paga e poi denuncia

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TORINO – Il  18 marzo scorso, i carabinieri della Stazione di Beinasco, in collaborazione con i colleghi del  1° Reggimento “Piemonte” e gli agenti della polizia municipale nucleo nomadi , hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Torino  nei confronti di S. B. R., 40 anni, e della moglie L. L. R., 34 anni, domiciliati al campo nomadi di corso Tazzoli, perché ritenuti responsabili di estorsione nei confronti di un uomo di 85 anni. Nell’ambito della stessa indagine, la figlia quattordicenne della coppia è stata denunciata per concorso nella stessa ipotesi di reato.

Da gennaio scorso, in più occasioni, gli indagati hanno minacciato l’uomo, pluri-ottantenne dalle giovani brame, di rendere pubblica la sua relazione con L. (moglie di S.) se non avesse pagato 6000 euro. Filippo ha  pagato per evitare che la sua famiglia sapesse della sua giovane frequentazione, ma ha trovato il coraggio di denunciare i suoi estorsori. Durante la perquisizione, gli operanti hanno sequestrato 5.900 euro e 8 telefoni cellulari.

Gli indagati potrebbero essere gli autori di altre estorsioni  simili ai danni di persone anziane, le indagini sono  in corso.