A Oulx gli studenti del Des Ambrois hanno piantato l’Albero dei Giusti fra le nazioni dedicato alla condovese Enrica Morbello Core De Marchis: "Ogni incontro e ogni ricorrenza sono occasioni per imparare e riflettere"

Albero dei giusti a Oulx

OULX –  Giovedì 17 maggio è stato piantato un albero molto particolare; quello dei Giusti e Giuste fra le nazioni. Presso l’Auditorium dell’Istituto Des Ambrois di Oulx gli studenti ha scoperto l’importanza della pianta come simbolo dal loro dirigente scolastico Pietro Ainardi, che ha introdotto la mattinata .

L’albero dei Giusti fra le nazioni

Il simbolo è qualcosa che ci fa pensare a qualcos’altro, perché sia comprensibile, deve essere comunemente riconosciuto. – dicono gli studenti – Come la bandiera affissa ad un edificio, che indica un luogo istituzionale, la fiaccola degli Special Olympics portata dal vostro compagno Alessio Casula, che simboleggiava tutti gli atleti, il simbolo ha valore se viene riconosciuto nel suo significato più ampio da più persone possibile. Oggi verrà piantato un albero che simbolicamente ricorderà i Giusti e le Giuste della terra”. A prendersi cura dell’albero e del suo posizionamento nel giardino dell’Istituto è stato il Consorzio Forestale, che ha presenziato alla cerimonia, ma ha anche attivamente piantato il simbolo.

E’ intervenuto il sindaco di Oulx Paolo De Marchis

Ogni incontro e ogni ricorrenza sono occasioni per imparare e riflettere. Mi piace sempre – ha detto De Marchis – documentarmi prima di un intervento e in questa occasione ho riflettuto sul concetto di giusto, cercando anche sul vocabolario e l’enciclopedia la parola, e spesso si rimanda ad un criterio di imparzialità, ma spesso non ha contorni definiti, è necessario riflettere e porsi delle domande, finché ci si pone delle domande si rende vivo un pensiero, un concetto“.

L’albero dei Giusti e delle Giuste, ogni anno ne verrà piantato uno nel giardino dell’Istituto, è stato dedicato ad una donna condovese che visse il periodo di guerra ancora in vita: Enrica Morbello Core. All’età di 96 anni non smette di ricordare quanto accaduto quando era poco più di un’adolescente. Una guerra che ha toccato gli animi e le vite di tutti, ha portato giovani e meno giovani a domandarsi inevitabilmente da quale parte stare.

La professoressa Donatella Rocca si è occupata proprio della storia della nascita dell’idea da parte dell’Istituto Des Ambrois di partecipare al progetto della Celebrazione della Giornata dei Giusti. La professoressa Barbara De Bernardi, già sindaco di Condove, ha invece raccontato la storia di Enrica Morbello Core, proiettando una fotografia di quando aveva 23 anni, momento in cui ha iniziato la sua
Resistenza. Il nome di battaglia di Enrica era Fasulin, fagiolino. Una giovane di ieri,che racconta però realtà e focolai ancora esistenti oggi in tutte le parti del mondo. Enrica faceva parte di una comunità ebraica di Casale Monferrato, che oggi a causa delle persecuzioni della Seconda Guerra Mondiale, si trova tristemente a contare solo una decina di persone.

Albero dei giusti a Oulx