Oulx, il turismo e la manifestazioni "I contributi non possano essere l'unica soluzione economica per la vita delle associazioni"

paolo de marchis

OULX – Cinquantatrè anni, una laurea in matematica, insegnante di professione e in consiglio comunale da 12 anni; sindaco dal 2009. Ecco Paolo De Marchis in sintesi, troppo breve visto il personaggio. Il sindaco di Oulx si è trovato in questi anni a dover gestire situazioni riorganizzative molto complicate, basta pensare alla fu Comunità Montana sbriciolata in due, all’assenza della Provincia, e un territorio montano che avrebbe bisogno di economie che lo Stato non riconosce più. In tutto questo c’è anche una Oulx turisticaa e culturale che nonostante  i magri bilanci non ha perso un colpo, anzi.

La stagione che sta finendo si può considerare turisticamente riuscita?

Credo sia un po’ presto per fare un bilancio complessivo. Certo è che le cose sono cambiate moltissimo rispetto ad alcuni anni fa e le riflessioni fin qui fatte sui cambiamenti dei flussi turistici e sul commercio in generale non sono state ancora esaustive. Oulx è sempre stato un paese di servizi, al centro dell’Alta Valle di Susa, con una stazione internazionale ferroviaria da difendere e valorizzare, le uscite autostradali verso le località di montagna, i collegamenti con la Francia e con una particolare vocazione ad un turismo più estivo e “dolce”. Oggi Oulx, rispetto al passato, ha sicuramente superato la sindrome da “paese di passaggio”. Possiamo dire che per i grandi eventi abbiamo finora avuto tantissima gente, molto meno durante i giorni della settimana, più concentrata nei week-end. Dobbiamo sicuramente scordare le stagioni lunghe, quando a Torino si sta bene come temperature diurne e notturne molta gente non sale per aprire le seconde case e la città offre ormai tantissime iniziative. E’ una nuova sfida e noi ci stiamo orientando verso le differenti possibilità di valorizzazione delle nostre montagne“.

Quale manifestazione ha avuto più importanza?

Non penso esista una manifestazione più importante delle altre, ognuna ha il suo target di gente, di fruitori sia come turisti che come residenti. Certo è che la Carton Rapid Race, nel primo week-end di luglio, ha fatto il botto sia come presenze che come tipologia di manifestazione rivolta ad un pubblico più giovane. E’ andato tutto molto bene, ci sono delle cose da migliorare e la speranza è che gli organizzatori scelgano nuovamente la nostra location per il prossimo anno. A noi resta intanto una bellissima riqualificazione del fiume e dell’area nella Regione sotto la Rocca. Non vorrei dimenticare, però, le rappresentazioni teatrali e tutti i concerti fatti nelle chiese, in Oulx e nelle sue frazioni all’interno della rassegna musicale Sentieri Sonori. C’è stato sempre il pienone per un percorso che punta con la musica alla conoscenza delle nostre bellezze architettoniche, storiche e religiose presenti. Qualche delatore, malignamente ha scritto, che a Oulx si fanno solo presentazioni di libri e mostre… basta guardare la nostra programmazione per rendersi conto di quanto tra amministrazione ed associazioni si riesce a costruire“.

Com’è l’apporto delle associazione nella vita cittadina?

In questi anni abbiamo costruito un buon rapporto con gran parte delle associazioni: riunioni di concertazione sulla programmazione, condivisione degli obiettivi, promozione di segmenti di partecipazione attiva sul territorio. Le realtà frazionali sono fantastiche e, grazie a loro, d’estate ma anche di inverno, si riescono a valorizzare borghi ristrutturati sul territorio, far conoscere sentieri e rifugi. Alcune manifestazioni sono un buon esempio di collaborazione tra associazioni stesse e cito a titolo di esempio la corsa per bimbi Giochiamo a Correre che si terrà domenica 14 agosto nel Parco Jardin d’la Tour. Va detto però che parte dell’associazionismo è un pò in crisi per un diminuire costante del volontariato e forse perché in passato legato solo al sistema dei contributi. Proprio nell’ultimo Consiglio Comunale, a proposito di un’interrogazione sull’Associazione Turistica Pro Loco, abbiamo ribadito come i contributi non possano essere l’unica soluzione economica per la vita delle associazioni. Sono una quota parte, spesso minimo per questioni di bilancio e di incremento di tasse ai cittadini, ed un riconoscimento politico dell’iniziative. I contributi sono soggetti a regolamenti, hanno dei tempi di specifici di erogazione non dettati dalla politica“.

I programmi futuri quali sono?

“Ad Oulx avremo un finale di stagione con tre appuntamenti importanti: Boster 2016, il più grande evento outdoor italiano sulle filiere bosco–legno con la finale del Campionato Italiano Boscaioli dal 16 al 18 settembre, Oulx Trail con i percorsi 40 km, 23 km, 11 km giunto alla sua ottava edizione e che si terrà domenica 18 settembre per concludere poi la stagione con la 522^ edizione della Fiera Franca di Oulx e di tutta l’Alta Valle di Susa in data 1-2 ottobre. Faremo una esposizione di “Cioche e Rudun”, coinvolgere anche comuni della altre valli per far sì che la Fiera, con la sua XXXIV^Rassegna Zootecnica, continui a crescere come esperienza delle nuove Unioni dei Comuni”.

Oulx può tornare ad essere il baricentro dell’Alta Valle?

“La posizione geografica di Oulx ci pone come uno dei riferimenti più importanti in Alta Valle soprattutto come paese che offre servizi al territorio e noi di questo siamo ben felici. Ho prima menzionato la stazione ferroviaria e le uscite autostradali, ma ricordo anche che è presente il presidio sanitario dell’Alta Valle con il poliambulatorio di corso Torino, per non parlare delle scuole. Siamo un paese con circa 3300 residente che ogni giorno ospita, tra medie inferiori, indirizzi liceali, tecnico e professionale, operatori della ristorazione oltre 1200 allievi di cui almeno il 50% provenienti dalla bassa valle. La Casa delle Culture di Via Vittorio Emanuele è diventato polo e presidio culturale grazie alle associazioni ed ai volontari di tutta l’alta valle: scuola di musica, Coro Gospel, centro Avis, gruppo Scout… noi pur con mille difficoltà economico-finanziarie ce la mettiamo tutta, ci proviamo e continueremo a rimboccarci le maniche per costruire insieme un qualcosa che ci fa crescere!”.

Ringrazio il sindaco per l’intervista e sono convinto che i conti riuscirà a farli tornare sicuramente; se non ci riesce lui che vive di pane e algebra!