Oulx: legalità, impegno personale e giustizia sociale Il prossimo appuntamento venerdì 11 novembre

oulx-municipio-3

OULX – Ha preso avvio il ciclo di conferenze organizzate dall’amministrazione comunale. Don Luigi Chiampo, Mario Moiso e PierPaolo Eramo (per lui un ritorno da dirigente scolastico di un IC di Parma) in cattedra per condividere i temi della legalità e della giustizia sociale. Per l’Amministrazione di Oulx è stato anche l’occasione per la presentazione dell’adesione ad Avviso Pubblico, associazione di enti pubblici tra comuni, città metropolitane, province e regioni che aderiscono alla rete di sostegno agli amministratori minacciati dalle mafie, associazione oggi impegnata a promuovere una cultura della legalità democratica nella politica. Tre interventi importanti davanti agli attenti studenti delle classi quinte del liceo Des Ambrois, ai capi scout, ai rappresentanti delle associazioni e della società civile. Ma cosa significa oggi legalità? “Se parliamo di legalità – ha affermato don Chiamponon possiamo che parlare di moralità perché siamo sul tema del rispetto e della pratica delle regole. La legalità non è infatti un valore in quanto tale: è l’anello che salda la responsabilità individuale alla giustizia sociale, l’io e il “noi”. Per questo non bastano le regole. Le regole funzionano, e questa è l’esperienza della cooperativa Amico, se incontrano coscienze critiche, responsabili, capaci di distinguere, di scegliere, di essere coerenti con quelle scelte”. Abbiamo chiesto a Pier Paolo Eramo se il tema della legalità e della giustizia sociale viene declinato quotidianamente nel mondo della scuola? “Faccio il dirigente di un istituto comprensivo. Credo che la scuola sia uno dei pochi strumenti veramente efficaci per far si che giovani persone, i bimbi, abbiano tutti le stesse possibilità e questa è giustizia sociale: una scuola come strumento per fare cultura e sconfiggere le povertà culturali, siano esse le mafie o la mancata integrazione, una scuola come luogo privilegiato per la ricerca di se con gli altri, una scuola come luogo di formazione permanente per alunni, insegnanti e tutto il personale della scuola. Noi abbiamo bisogno di testimoniare e non far vivere ad altri o raccontare, la nostra esperienza è di una scuola come luogo di solidarietà, una scuola ma scuola di vita, palestra dei nostri ragazzi, una scuola come spazio di incontro tra famiglie e docenti, dove relazioni personali e professionali favoriscono indipendenza intellettuale.” Una serata quindi diversa dai soliti incontri che si fanno a Oulx. Risponde Paolo De Marchis: “Come ho già avuto modo di spiegare questa è stata ed è una scommessa culturale. Una scommessa di territorio e per il territorio. Siamo partiti con una prima serata sui temi collegati alla legalità ed alla giustizia sociale, ma venerdì prossimo dall’impegno personale passeremo a parlare di partecipazione democratica partendo dalla presentazione del libro “Cittadini senza politica, polirtica senza cittadini”. Con l’autrice Valentina Pazè, professore associato del Dipartimento di Culture, Politiche e Società dell’Università di Torino. E’ ovvio che il nostro progetto è quello di confrontarsi su queste tematiche e di far partire nuove azioni anche alla luce della nostra esperienza amministrativa”. Il prossimo appuntamento sarà venerdì 11 novembre alle ore 20.45 presso la sala del consiglio comunale di Oulx con l’obiettivo, come dice il volantino di presentazione, di “crescere insieme!