Oulx: nella Fiera Franca gli animali come nei pascoli De Marchis: "Questo è lo spirito educativo della nostra Fiera"

mucche

OULX – Si sono chiuse con una comunicazione in Consiglio Comunale le polemiche sul maltrattamento degli animali durante la Fiera Franca. Un chiarimento dovuto alle polemiche che hanno innescato un dibattito che ha rischiato di offuscare una manifestazione correttamente organizzata che fa di un Oulx un città simbolo del turismo internazionale. E’ Roberto Barbero, presidente provinciale della C.I.A. Piemonte, che scrive: “Con riferimento alle Sue segnalazioni di cittadini che avrebbero osservato episodi di maltrattamento ai danni degli animali in esposizione alla Fiera Franca, la Confederazione Italiana Agricoltori di Torino desidera portare a che la C.I.A. di Torino ha partecipato alla 521ª edizione della Fiera Franca di Oulx organizzando domenica 4 ottobre due appuntamenti didattici sulla trasformazione del latte grazie alla collaborazione di un’azienda agricola associata che ha messo a disposizione due mucche da latte per mostrare al pubblico la fase di mungitura. Gli animali sono stati condotti in piazza Dorato Guido la mattina presto, prima dell’avvio della Fiera Franca, per evitare loro ogni possibile fonte di stress. Nel corso della giornata sono stati ricoverati in un apposito recinto dotato di una confortevole lettiera di paglia e segatura e provvisto delle riserve di cibo e acqua necessarie. Al termine del secondo appuntamento dimostrativo, in concomitanza con un momento di affluenza particolarmente alta di visitatori per la Fiera, si è deciso di spostare gli animali presso i pascoli al limitare dell’abitato per dare loro riposo ed evitare che l’inquinamento acustico dovuto all’ingresso in piazza della banda musicale cittadina potesse costituire un’ulteriore fonte di agitazione. In questo frangente si è cercato di far percorrere agli animali un itinerario libero da ostacoli ma è stato inevitabile attraversare anche spazi affollati da visitatori e bancarelle della manifestazione, in corrispondenza dei quali le mucche sono state invitate a procedere nella direzione stabilita senza mai fare uso di strumenti di coercizione. In conclusione si desidera sottolineare che la partecipazione di capi bovini, ovini e ovi-caprini alla Fiera Franca appartiene alla tradizione storica e alla stessa vocazione di questa manifestazione, che rinnova ogni anno il legame di alleanza tra il territorio dell’Alta Valle e la comunità di pastori e margari che animano gli alpeggi. La salvaguardia del benessere animale deve essere osservata in ogni situazione e certamente rappresenta un’attenzione ben radicata in quegli allevatori che scelgono di portare gli animali in alpeggio anziché confinarli a vivere tutta la vita in qualche ambiente a posta fissa” . Chiarisce poi il sindaco Paolo De Marchis: “La Rassegna Zootecnica, abbinata alla Fiera Franca, è autorizzata dal Servizio Veterinario. Questo servizio, braccio tecnico del Sindaco, che rappresenta l’Autorità Sanitaria, è incaricato di vigilare sul rispetto delle norme in maniera di igiene, sanità e benessere degli animali e non ha contestato infrazioni alle norme vigenti. I veterinari presenti hanno ben spiegato i sistemi di contenimento che si utilizzano per lo spostamento delle vacche (anche la tenuta per le narici) ed hanno difeso l’utilizzo di scatole piccole e buie, utilizzate per gli uccellini, al fine di rendere questi gradevoli volatili più sereni! Come cittadino di Oulx e come rappresentante della popolazione non organizzerei mai una rassegna/fiera con violenze sugli animali. In una società civile ed evoluta si rispettano allo stesso modo gli animali e le persone… e questo è lo spirito educativo della nostra Fiera, peraltro frequentatissima dai bambini. La sagra degli orrori descritta sicuramente fa parte di un mondo immaginario che non appartiene alle tradizioni ed alle culture dei paesi dell’Alta Valle di Susa, non è propria dei nostri allevatori, delle tradizioni alpine, del mondo dell’Escarton”.