Paolo Foietta rompe il silenzio dopo lo “sfratto” dalla ex Provincia "Nessun problema a traslocare, ma le istituzioni non si confrontano facendosi i dispetti"

Paolo Foietta (Foto MC)Paolo Foietta (Foto MC)

TORINO –  Il Commissario di Governo della Torino-Lione  Paolo Foietta è ancora in ferie, ma dopo lo scoperchiamento dello “sfratto” ricevuto dalla Città Metropolitana, la ex Provincia, di cui è stato uno dei dirigenti apicali, ci risponde telefonicamente.

Architetto le hanno dato tempo 5 mesi per sgombrare dal palazzo di Corso Inghilterra. Che effetto fa? Lei rappresenta il Governo… 

“Ho ricevuto la nota di “sfratto” con una pec, senza preavviso. Come “inquilino” non moroso potrei anche discuterlo, nei modi e nel merito.

Ma scherzi a parte, il mio mandato è creare le condizioni per realizzare la Nuova Linea Torino-Lione nel miglior modo possibile. Abbiamo poco tempo e molto lavoro da fare per realizzare un progetto ancora migliore dal punto di vista tecnico, ambientale ed economico anche per le tratte di adduzione al tunnel di base del Moncenisio, ed intanto avviare la completa realizzazione del tunnel di base e della sezione transfrontaliera. Non traslocheremo in una tenda.”

Lo sgarbo che rompe un tradizione consolidata di rapporti fra Enti territoriale e Governo però c’è stato. In molti della cosiddetta vecchia politica lo hanno stigmatizzato

“Forse qualcuno pensava di fare un dispetto o metterci in difficoltà;
preciso che non esiste alcun problema “sostanziale” che metta in difficoltà il Commissario di Governo e l’Osservatorio che stanno già lavorando a pieno ritmo sul programma di lavoro approvato il 20 giugno 2016 e fatto proprio dal Ministro Delrio.
Ringrazio comunque i molti soggetti istituzionali , la Regione ed i numerosi Comuni che hanno già offerto la disponibilità di ospitare la Presidenza del Consiglio e le strutture del Commissario di Governo; ma ripeto. non è questo il problema  né l’urgenza.

Semmai esiste un problema di corrette “relazioni istituzionali” che superano le differenze di opinioni che esistono sulla Torino Lione.”

Appunto. Sembra che la Appendino ce l’abbia con lei, nonostante da più parti abbiano invece per altre vicende, sia stato apprezzato il suo stile corretto e molto understatement torinese

Il Sindaco della Città di Torino e della Città Metropolitana continua a non ricevere il rappresentante del Governo, chiunque esso sia, che gli chiede un incontro e anzi, lo fa sfrattare, nella sua settimana di vacanze da un ignoto consigliere delegato, con raccomandata, e senza alcun preavviso. Spero non sia questo il metodo del confronto che dice la Sindaca volere per la Torino-Lione, ma solo un incidente di percorso.”

Che fa? Rioffre un ramoscello d’ulivo dopo aver ricevuto un guanto di sfida?

“Il mio,lavoro è dialogare con le amministrazioni. Per questo lunedì chiederò nuovamente al Sindaco un incontro urgente di carattere istituzionale, nel mio ruolo di Commissario di Governo per la Torino Lione, che opera per conto e nel nome del Presidente della Repubblica e del Presidente del Consiglio.”