Parco Alpi Cozie e Tesori di Arte e Cultura Alpina siglano un accordo per la comunicazione web Il sito dell'Ente è quello di Vallesusa Tesori saranno proposti su un'unica piattaforma digitale

La Certosa di Montebenedetto nel Parco Orsiera Rocciavré (foto aerea www.menatworkstudio.to)La Certosa di Montebenedetto nel Parco Orsiera Rocciavré (foto aerea www.menatworkstudio.to)

VALSUSA – Il “chi fa che cosa?” è uno dei problemi della frammentazione amministrativa di questo Paese, alla quale si aggiungono per ogni territorio decine di iniziative e di progetti che, trovato il finanziamento, appaiono e poi rapidamente scompaiono. Il settore che ne soffre certamente di più è il turismo e tutto quanto concerne la comunicazione  e promozione turistica.

Un bel passo in avanti in tema di aree protette lo ha fatto la Regione con l’accorpamento dei vari “parchini” di quest osettore alpino nell’Ente di Gestione del Parco Alpi Cozie. Molto meno avanti invece è stato “l’omicidio politico” delle Comunità Montane con il lungo iter che ha portato sulla stessa rea geografica alle attuali 4 Unioni Montane, anzi 5 con quella della Val Chisone. E la chiusure dell’ATL Montagne Doc, finita in Turismo Torino, ha lasciato un vuoto parziale, che via via è stato colmato dal  Piano di valorizzazione “Valle di Susa. Tesori di Arte e Cultura Alpina” che, nato intorno al Centro Culturale Diocesano di Susa con il sacerdote Gian Luca Popolla – oggi anche incaricato regionale per i beni culturali ecclesiastici -, è cresciuto, sostenuta dagli Enti Locali e dalla stessa Regione Piemonte e oggi si occupa anche di promozione turistica e funge un po’ da collante fra i vari soggetti e progetti che nascono sul territorio della Valsusa e anche della Val Sangone.

L’accordo operativo – programmatico per la comunicazione web

L’Ente Regionale del Parco Alpi Cozie gestisce circa 28.000 ettari di aree protette che ospitano una fauna e una flora ricchissime e kilometri di sentieri e percorsi che attraversano un territorio punteggiato di oltre 150 siti culturali.

Il piano di valorizzazione territoriale integrata Valle di Susa  Tesori di Arte e Cultura Alpina, è cresciuto progressivamente dal 2003 quando nacque come rete culturale; e oggi de facto  promuove il territorio valsusino e si occupa di coordinare le informazioni sul portale web, offre formazione per gli operatori culturali e turistici del territorio, promuove la comunicazione integrata del patrimonio culturale e naturalistica del territorio e degli eventi. Sostenuto dai Comuni della Valle, e anche dall’Ente di Gestione Parco Alpi Cozie stesso, dalle associazioni di volontariato culturale, da consorzi turistici e operatori della ricettività.

Per cui “è parso naturale – come dichiarato nel comunicato congiunto – nell’ottica di una maggior integrazione delle informazioni, che i Parchi delle Alpi Cozie e il Piano di valorizzazione “Valle di Susa. Tesori di Arte e Cultura Alpina” abbiano intensificato la collaborazione siglando un nuovo accordo operativo per rafforzare la comunicazione online mediante lo sviluppo dei propri siti web www.vallesusa-tesori.it e www.parchialpicozie.it e degli strumenti derivati: newsletter, comunicati stampa, ecc.

A breve quindi i due siti saranno gestiti in sinergia “a servizio della valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico della Valle di Susa e di una più semplice e veloce interrogazione e consultazione da parte degli utenti. In particolare, molteplici contenuti saranno adeguati e resi trasversali per una maggiore interoperabilità, rispettando le specificità dei due enti con la prospettiva di sviluppare un sistema di comunicazione comune e di più facile gestione, a partire dal calendario degli eventi”.

Un lavoro che sarà agevolato  dal fatto che i siti sono sviluppati esclusivamente con tecnologie open source, completamente personalizzati e quindi progettati per soddisfare le esigenze specifiche degli Enti. Particolare attenzione verrà posta nella gestione del corretto riuso e diffusione delle informazioni contenute, “sia gestendo in maniera capillare le licenze d’uso per i diversi contenuti con la adozione delle licenze licenze Creative Commons e di  meccanismi di back end per diverse attribuzioni, sia con accorgimenti tecnici per l’annotazione e la diffusione automatizzata di linked data (RSS/Atom, Microdata, RDF), con l’auspicio che questi flussi possano essere riusati per creare nuovi servizi a favore del territorio”.