Parte dallo Spazio Alpino il volontariato europeo per giovani tra i 18 e 30 anni Le Alpi scelte dalla UE come primo laboratorio per il Corpo Europeo di Solidarietà. Sono partite le preiscrizioni

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L’Area delle Alpi da ormai un ventennio è all’avanguardia nella cooperazione europea transfrontaliera ed è interessata dal programma di Coooperazione transnazionale Interreg Alpine Space, che coinvolge tutti gli 8 Paesi della Convenzione delle Alpi e dai diversi Interreg binazionali, che nel caso del Piemonte corrisponde al Programma Alcotra Italia-Francia.

Un’area ambientalmente sensibile, piena anche di contraddizioni fra grande sviluppo con concentrazione di infrastrutturre, industrie e comprensori turistici e aree più marginali, soggette a spopolamento e isolamento. Ma nel suo complesso soggetta rischi idrogeologici importanti.

L’Unione Europea, o meglio, la Commissione UE,  sta lavorando  al Progetto di costituizione del Corpo Europeo di Solidarietà,  formato da giovani di tutta l’Unione ormai a 27, che potranno volontariamente dare il loro aiuto dove è più necessario, per rispondere alle situazioni di crisi. Argomento quanto mai  all’attenzione dei media in questi tragici giorni, quando si è riacceso il dibattito sulla necessità di reistituire una mini “naja” obbligatoria di 6 mesi con finalità di formazione giovanile alla protezione civile.

Il programma comunitario verrà lanciato in maniera ufficiale nelle prossime settimane,  per dare la possibilità ai giovani di fare volontariato lavorando a progetti di cooperazione interregionale.

Al progetto ha aderito per primo – con l’accordo di tutti Governi alpini – il Programma di cooperazione interregionale dell’Area alpina, che in Italia coinvolge Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Un primo evento di presentazione dei nuovi volontari “Interreg” si è svolto nei giorni scorsi a Berlino, e altri ne seguiranno in queste settimane. L’iniziativa  gestita all’interno dell’area alpina intende creare all’interno del nuovo Corpo europeo di solidarietà, la “sezione interregionale” del medesimo, così come previsto nella comunicazione approvata dalla Commissione Ue il 7 dicembre scorso su questa nuova organizzazione.

Dal 2017, un milione di euro sarà dedicato, all’interno del FESR, il Fondo europeo di sviluppo regionale,  all’assistenza tecnica operazionale per i giovani europei fra i 18 e i 30 anni che vogliono lavorare dai due ai sei mesi in un programma ‘Interreg’ transfrontaliero, transnazionale o interregionale”.

Per aderire basta cliccare su europa.eu/solidarity-org, inserire i propri dati, scegliere l’area di interesse volontaria o lavorativa, e si verrà contattato da soggetti interessati che offrono un collocamento.

Altre informazioni dettagliate sono contenute nel video al seguente link: http://ec.europa.eu/avservices/video/player.cfm?ref=I129874