Parte la “Settimana dello Sport” per promuovere le pratiche sportive sulla neve nelle scuole La Regione stanzia 325.000 € a sostegno dello sport durante le vacanze di Carnevale

Pian del Frais Scuola Sci (Foto Lorenzo Bollito)Pian del Frais Scuola Sci (Foto Lorenzo Bollito)

TORINO – Parte con le vacanze di Carnevale – quest’anno previste da sabato 25 febbraio a mercoledì 1° marzo dal calendario regionale -la Settimana dello Sport, l’iniziativa promossa dall’Assessorato regionale all’Istruzione, in collaborazione  quelli al Turismo e allo Sport, con l’obiettivo di promuovere il turismo invernale e le attività, teoriche e pratiche, legate sport e al benessere. Il periodo perfetto in cui le scuole possono concentrare le attività formative integrative in materia di educazione fisica e motoria e di valorizzazione della cultura sportiva e che visto il progressivo spostarsi in vanti dell’inizio delle stagioni sciistiche (non è stato il caso di quest’anno per fortuna), consente anche ai gestori delle piste da sci e a tutto l’indotto del settore una boccata di ossigeno nel periodo infrasettimanale, in particolare per le piccole stazioni, più a misura dei giovani per approccio ai ragazzi che non sciano, ma possono ad esempio approcciarsi alla neve con le ciaspole, ma anche per i costi, più alla portata delle tasche delle famiglie.

E’ comunque un’occasione per avvicinare agli sport invernali giovani, specie delle aree metropolitane, che nemmeno immaginano che sopra lo smog e la nebbia, imn montagna, a poche decine di kilometri dalla loro casa, ci sia il sole. Che la montagna sia un valore identitario del Piemonte infatti, tanto più per le ultime generazioni metropolitane, non è affatto scontato. E la pratica sportiva forse è l’unico modo per invertire la tendenza dicotomica fra città e la corono di 400 kilometri di montagne che delimita a ovest il Pieomonte.

L’ARPIET (Associazione regionale piemontese delle imprese esercenti trasporto a fune in concessione) contribuirà all’organizzazione delle iniziative in montagna, per gli Istituti interessati, con una giornata sulla neve. “E’ una iniziativa in cui crediamo fortemente – ha dichiarato il Presidente Giampiero Orleoni  e che abbiamo deciso di promuovere e sostenere nella convinzione che possa avvicinare i ragazzi al mondo della montagna. Consentiremo a chi pratica gli sport invernali di trascorre una giornata sugli sci e a tutti gli altri ragazzi di conoscere le nostre montagne e provare a cimentarsi in altre attività sulla neve. L’Arpiet offrirà ad oltre 2000 ragazzi degli Istituti scolastici piemontesi un servizio gratuito di transfer, circa 50 pullman, e  grazie alla collaborazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese un servizio di accoglienza/formazione sulla sicurezza in montagna, oltre ad una serie di iniziative organizzate dalle singole stazioni aderenti”.

Sono 189 le scuole piemontesi di ogni ordine e grado che aderiranno alla sperimentazione del progetto:  in questi giorni riceveranno una lettera con le indicazioni operative, potranno così scegliere tra un ampio catalogo di attività da far svolgere ai propri studenti nelle giornate del 2 e 3 marzo, sia all’interno delle scuole stesse, sia in montagna.

Nel primo caso a organizzare le iniziative sono gli enti regionali di promozione sportiva riconosciuti dal CONI (ACSI, AICS, ASC, ASI, CSAIN, CSI, CSEN, ENDAS, LIBERTAS, MSP, PGS, UISP, US ACLI), nell’ambito del progetto “Tempo di Sport” che prevede attività motorie legate a tutte le discipline sportive, oltre ad approfondimenti e laboratori didattici volti a sensibilizzare gli studenti sui corretti stili di vita e sui valori sociali dello sport.

Abbiamo subito abbracciato l’iniziativa con entusiasmo – spiega Alessandro Tarabuso, coordinatore regionale enti di promozione sportiva –,  abbiamo elaborato un progetto articolato che non si concretizza con semplici lezioni dimostrative ma che vedrà nei due giorni di attività lo sviluppo di un percorso caratterizzato da giochi, laboratori, camminate ed una caccia al tesoro, tutte attività volte a  sensibilizzare gli alunni su temi quali l’importanza di avere un’alimentazione corretta, di adottare sani stili di vita, di combattere la sedentarietà. E’ stata anche elaborata una piccola guida che accompagnerà studenti, docenti ed istruttori in questo percorso. Possiamo realizzare l’iniziativa grazie alle nostre oltre 1000 associazioni sportive affiliate distribuite sul territorio che ogni giorno con competenza, passione e spesso sacrifici assicurano lo sport cosiddetto di base; saranno proposte oltre 30 discipline sportive diverse, dai classici sport di squadra agli sport più nuovi e in voga tra i giovani. Abbiamo voluto realizzare un progetto ambizioso, di ampio respiro, il più possibile completo; consideriamo questa prima edizione sperimentale, lavoreremo per superare le eventuali difficoltà, ma auspichiamo che possa diventare un appuntamento fisso per il futuro”.

Per la Settimana dello Sport, la Regione Piemonte ha previsto uno stanziamento complessivo di 325 mila euro così suddivisi: 125 mila destinati direttamente agli Enti regionali di promozione sportiva protagonisti del progetto “Tempo di Sport” e 200 mila destinati alle scuole, e ripartiti in modo proporzionale fra i 189 istituti aderenti, come contributo a copertura delle attività integrative in materia di sport e benessere.

La diffusione di buone pratiche legate alla valorizzazione dell’educazione fisica e motoria – ha detto l’Assessore all’Istruzione del Piemonte Gianna Pentenero  deve necessariamente essere parte del bagaglio educativo degli studenti. La Settimana dello Sport è un’iniziativa dal carattere sperimentale che si propone di contemperare le esigenze didattiche delle scuole con quelle legate alla promozione della cultura sportiva e del turismo invernale, grazie a un rilevante investimento di risorse pubbliche e private”. Sulla stessa linea è il suo collega con delega allo Sport Giovanni Maria Ferraris : “Confido molto sullo sviluppo di questo progetto sperimentale  che vuole promuovere lo sport di base in armonia con il valore del sano stile di vita, rivolto a tutti i giovani studenti, in particolare a coloro che hanno maggior difficoltà a vivere la conoscenza del proprio corpo nella dimensione sportiva, anche quella invernale, che deve essere vissuta come occasione di consapevolezza, crescita culturale ed educativa delle persona“.