Pasto da casa a scuola? A Orbassano si può

ORBASSANO – Pasto da casa? A Orbassano si può. Lo affermano il Sindaco Eugenio Gambetta e l’Assessore all’Istruzione Stefania  Mana in una comunicazione che offre chiarimenti e spunti di riflessione. “L’Aministrazione Comunale di Orbassano ha preso atto della Sentenza che si inserisce nella gestione della mensa scolastica, dando la possibilità di portarsi il pasto da casa e, insieme ai Dirigenti scolastici dei due Circoli, intende affrontare e normare il problema, dando così la possibilità a coloro che intendono esercitare questo diritto di fruirne. – si legge infatti nel comunicato – Si invitano, nel frattempo, i genitori ad analizzare attentamente il problema prima di assumere decisioni che in termini sia di educazione alla vita in comune, che sotto l’aspetto igienico e nutrizionale potrebbe avere conseguenze negative sui ragazzi”. Il comunicato passa quindi a illustrare il Servizio Mensa offerto dal Comune attraverso la Ditta che gestisce l’appalto:  un menù concordato con un dietologo e con le prescrizioni dell’ASL, 47 diete speciali in base alle esigenze alimentari in funzione di patologie varie e 51 diete etico – religiose, sempre con il nome del bambino specificato sulla copertura dei cibi per evitare pericolosi errori. “I prodotti utilizzati, sono il più possibile (da contratto) a Km. 0 e la cucina dove vengono preparati i pasti si trova nei locali della scuola Gramsci di Via Frejus ed è stata completamente rifatta nell’estate 2015, sia ristrutturando ed ampliando i locali, sia sostituendo tutti gli impianti, le attrezzature e i frigoriferi. – afferma ancora il comunicato di Sindaco e Assessore – Il controllo degli alunni durante il pasto, soprattutto per le portate differenziate, viene effettuato sia dal personale della Ditta, che dagli insegnanti. La supervisione del rispetto di tutte le procedure, delle prescrizioni, della qualità del cibo, della sua conservazione e anche dell’assaggio delle vivande è a cura della Commissione Mensa, composta da 5 genitori degli alunni dei diversi plessi, 3 insegnanti, un funzionario del Comune e un consigliere delegato. Alle riunioni partecipano anche la commissione interna di controllo (3 dipendenti), un addetto Ditta e un dietista”. In totale, nel 2015 il Comune di Orbassano ha fornito  alle scuole materne ed elementari 1.484 pasti al giorno, il costo di ogni pasto pagato alla Ditta a seguito di gara d’appalto è di € 5,56. “L’Amministrazione Comunale a sua volta applica una politica tariffaria di contenimento dei costi a carico delle famiglie dove la tariffa massima è di € 3.95 a pasto (con ISEE oltre i 11.362 €) e la minima di € 0,80 a pasto (con ISEE inferiore a 1.645 €) – si legge nel comunicato –  Mentre gli importi contenuti fra le due ISEE sono calcolati in modo proporzionale permettendo così di avere una tariffa personalizzata per ogni utenza”. Tutto ciò detto, il comunicato si concede poi  una considerazione: “Abbiamo visto crescere il Servizio Mensa, una sempre maggiore professionalità, un’evoluzione nel campo dietetico e personalizzato per le varie patologie. Questo servizio, come la mensa nelle fabbriche e negli uffici, è stata vista e vissuta come una conquista sociale, un’evoluzione, dove il famoso “baracchino” finalmente diventava un oggetto del ricordo. Oggi scopriamo che la nuova conquista sociale nelle mense scolastiche è riscoprire il “baracchino”. Si invitano tutti i genitori che hanno dei dubbi sulla qualità, professionalità e trasparenza del servizio, prima di prendere delle decisioni, di contattare la nostra Commissione Mensa e chiedere chiarimenti su qualsiasi argomento”. Intanto, mentre si attende la sentenza della Corte di Cassazione sia  depositata e che il  Ministero dell’Istruzione emani linee guida a riguardo,  arriva in proposito il parere dell’ASL TO3. “Il pasto fornito dai genitori e consumato dai bambini a scuola costituisce un’estensione dell’attività di preparazione alimentare famigliare autogestita, senza intervento di Imprese Alimentari esterne. – si legge fra l’altro nel comunicato firmato Fiorella Vietti del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione ASL TO3 – Pertanto è un’attività non assoggettata alle imposizioni delle vigenti normative in materia di igiene dei prodotti alimentari e delle imprese alimentari e relativi controlli ufficiali e ricade completamente sotto la sfera di responsabilità dei genitori del bambino”. Il comunicato continua poi evidenziando come, nel caso di consumo a scuola di cibi preparati a casa, la preparazione, il trasporto, la conservabilità dei cibi e il loro apporto nutrizionale rientrino nelle competenze e responsabilità che si assumono i genitori. Perciò, continua il comunicato, “Dovranno essere utilizzati esclusivamente alimenti non deperibili in grado di sostare per alcune ore a temperatura ambiente all’interno di zaini o cartelle o borse, adeguatamente protetti in idonei contenitori o involucri,  per evitare il rischio di alterazione con pericolo di proliferazione di batteri responsabili di malattie gastrointestinali, e la contaminazione dell’ambiente esterno e di sostanze non alimentari”. Per una questione di sicurezza, infine, non dovrà esistere promiscuità nel consumo degli alimenti, così che non si verifichino occasioni in cui i bambini che consumano i pasti della Ditta mangino anche alimenti “fatti assaggiare” dai bimbi che portano i pasti da casa, e viceversa non si dovranno verificare occasioni in cui i bambini che portano pasti da casa si scambino alimenti o assaggi tra loro, così da evitare casi di allergie o intolleranze e da rendere possibile l’indagine epidemiologica sui pasti del servizio mensa nel caso dell’insorgenza di disturbi di salute alimentari. Per quanto riguarda l’apporto nutrizionale degli alimenti portati da casa, si legge ancora nel comunicato, studi sulle abitudini nutrizionali  indicano che nel nostro Paese sono diffuse situazioni di malnutrizione, sia per difetto sia per eccesso che coinvolgono un bambino su 5 nella Asl di competenza. Perciò, conclude il documento,  è fondamentale “Per la salute e il corretto sviluppo dei bambini che vengano dati pasti che consentano l’equilibrio degli apporti calorici e di nutrienti, volto a promuovere una crescita sana dei bambini e dei ragazzi, in conformità con le vigenti indicazioni in ambito nutrizionale”.