“Per Giaveno” a favore della preservazione dei servizi socio assistenziali in Valsangone I consiglieri Tizzani, Ruffino e Mellano affermano la centralità dei servizi socio assistenziali, opponendosi alla fusione

da sinistra: Tizzani, Ruffino e Mellano Gardada sinistra: Tizzani, Ruffino e Mellano Garda

GIAVENO – I consiglieri Stefano Tizzani, Daniela Ruffino e Giovanni Mellano del gruppo consiliare “Per Giaveno” intervengono sulla ventilata fusione dei servizi socio assistenziali della Val Sangone con quelli della Valle di Susa. Tema che preoccupa il gruppo è l’eventuale accorpamento/assorbimento/annullamento del servizio socio assistenziale valsangonese. La discussione dell’ipotesi sarebbe dovuta avvenire durante l’ultimo Consiglio dell’Unione dei Comuni, ma è stata stralciata prima di arrivare in aula. “Servizi come il centro diurno e il centro socio terapico sono un fiore all’occhiello della nostra valle e vanno preservati in quanto danno un concreto sostegno alle famiglie e agli individui in difficoltà, offrendo un servizio a misura d’uomo” afferma Daniela Ruffino. È importante, secondo “Per Giaveno”, mantenere i servizi che aiutano le persone che ne hanno bisogno, dai diversamente abili che fruiscono del CST per incrementare le proprie abilità, agli anziani che decidono di rimanere presso il proprio domicilio invece di andare in casa di riposo, a chi ha perso il lavoro e necessita di un sostegno. “Ci impegneremo a difendere questo servizio per la Val Sangone, opponendoci alla fusione, poiché il rischio è di perderne la qualità”, concludono i tre consiglieri.