Per Giaveno chiede la riapertura del bando per le fiere di primavera ed autunno Per Giaveno: "No alla Bolkestein: a farne le spese la già penalizzata categoria di ambulanti, artigiani, produttori."

da sinistra: Tizzani, Ruffino e Mellano Gardada sinistra: Tizzani, Ruffino e Mellano Garda

GIAVENO – Il gruppo consiliare Per Giaveno chiede la riapertura del bando per le fiere di primavera e d’autunno a Giaveno.

La direttiva Bolkestein

“L’applicazione della Bolkestein (direttiva europea in materia di servizi nel mercato interno)  – affermano i consiglieri – origina forti criticità riguardanti mercati e fiere, allo stato attuale non ancora risolte.”

“Le norme della suddetta – ad esempio l’articolo che prevede che le concessioni di posteggio non possano avere durata illimitata e non possano, al loro scadere, essere automaticamente rinnovate (come avveniva in passato), necessitando quindi di appositi bandi di riassegnazione – se applicate senza mitigazioni, potrebbero avere effetti, anche sociali, devastanti sul territorio nazionale e, in particolare, in Piemonte,  regione dove la presenza della categoria degli ambulanti è molto forte.”

“A fare le spese di una tale situazione di disagio interpretativo – spiega Per Giaveno – sono gli operatori del comparto e, paradossalmente, i comuni che diligentemente avevano avviato i procedimenti di bando. Pertanto – concludono – è da ritenere che un Comune conservi la potestà di intervenire in autotutela per assumere le iniziative ritenute più opportune, in via cautelativa, avuto riguardo alle specificità locali del comparto.” Per queste ragioni Per Giaveno chiede la riapertura dei bandi per le fiere primaverili ed autunnali.

Per Giaveno: “La Direttiva non impone date, termini o scadenze.”

Affermano i consiglieri Daniela Ruffino, Stefano Tizzani e Giovanni Mellano: Riteniamo penalizzante l’atteggiamento adottato dall’amministrazione. Il lavoro è l’elemento che deve essere preservato. Il nuovo bando inibisce la partecipazione alle fiere per 12 anni per gli ambulanti e produttori ed altre categorie che, nei tempi pubblicati sul sito del Comune, non abbiano presentato la domanda nei tempi indicati. Peccato che per le fiere non ci sono termini da rispettare e la  famigerata e negativa Direttiva Bolkestein non imponga date e termini e scadenze. Anzi delle fiere, ad oggi, proprio non si parla! Ma perché il comune di Giaveno attiva questa procedura? Per togliere i banchi dal centro storico. E chi ci rimette pesantemente? La già penalizzata categoria di ambulanti, artigiani, produttori.”
“Con fermezza – proseguono – chiediamo la riapertura del bando per accogliere chi con la presenza dei numerosi banchi rende importante la fiera di Giaveno. Riteniamo inopportuno ed insensato inserire gli obiettivi dell’amministrazione sullo spostamento delle fiere d’autunno e di primavera, contro gli ambulanti. Non ci sono scadenze da rispettare. Chiediamo chiarezza all’amministrazione.” Concludono: “Chiediamo di favorire il lavoro e non piuttosto penalizzare chi lavora a prezzo di grandi sacrifici. Quindi senza indugio si riapra il bando: dodici anni di assenza sono una penalizzazione ingiusta.”