Per Giaveno dice no all’insediamento di nuove medie strutture commerciali Area Cavourese: Tizzani, Ruffino e Mellano: "La maggioranza si assuma la responsabilità delle proprie scelte."

da sinistra: Tizzani, Ruffino e Mellano Gardada sinistra: Tizzani, Ruffino e Mellano Garda

GIAVENO – Torna all’attenzione del Consiglio Comunale la questione inerente la realizzazione di una media struttura commerciale e di un ristorante nell’area della Cavourese di via Torino (Ex vivaio Dal Bello).
Il punto, già all’ordine del giorno nell’ultima assise, fu poi rimandato a successiva dissertazione a causa della sopravvenuta mancanza del numero legale da parte della maggioranza.
Il tema verrà dunque riproposto nel prossimo Consiglio che avrà luogo lunedì 18 settembre alle ore 17 nella Sala consigliare di Palazzo Asteggiano, dove verrà messo al voto il diniego del riconoscimento dell’interesse pubblico dell’intervento.

Il commento della minoranza

In merito alla vicenda giunge il commento del gruppo consiliare di minoranza “Per Gaveno”, composto da Stefano Tizzani, Daniela Ruffino e Giovanni Mellano.
Ciò che i consiglieri lamentano è un comportamento scorretto da parte della maggioranza, che sarebbe causa di un già preannunciato scontro legale con la Società Cavourese. Spiega Per Giaveno: “E’ già fissata un’udienza al TAR pochi giorni dopo il prossimo consiglio: il comune è stato citato dalla Cavourese per non aver ancora portato in consiglio, dopo varie richieste, la votazione sul riconoscimento o meno dell’interesse pubblico dell’intervento di recupero dell’area ex Dal Bello.”

La vicenda, spiegano i consiglieri, affonda le radici al momento in cui la maggioranza del Sindaco Giacone ha modificato il piano commerciale, inserendo le aree di via Torino e quella dell’ex fonderia di Via selvaggio, delibera che ha visto il voto contrario del gruppo “Per Giaveno”. Questa prima stesura è stata inviata alla Regione, la quale ha ristretto il perimetro di questi insediamenti. La maggioranza dunque, preso atto delle indicazioni regionali, le ha fatte proprie ridimensionando l’area in modo da consentire comunque lo sviluppo della struttura commerciale. “Adesso invece – afferma Per Giaveno – non è dato sapere perché, la maggioranza ha invertito la rotta, resasi forse conto degli errori passati, decidendo di votare in consiglio non più l’approvazione bensì il diniego dell’interesse pubblico di un’opera che si era prodigata per attuare. Ben due sono infatti i provvedimenti votati dall’Amministrazione Giacone volti ad assecondare la richiesta della Cavourese. “

I consiglieri ribadiscono la propria contrarietà all’insediamento di nuove strutture commerciali sul territorio cittadino, poichè manca uno studio sull’impatto che queste avrebbero su di esso: “L’Amministrazione ha dato questi permessi senza un benchè minimo studio sull’impatto che queste strutture commerciali avranno nei confronti dei negozi di vicinato. Per questa ragione nel 2016 abbiamo votato contro sia alla prima delibera sui criteri commerciali sia alla seconda delibera.”

Un possibile secondo ricorso al Tar

Ribadendo di essere favorevoli al diniego per una nuovo ipermercato , Tizzani, Ruffino e Mellano esprimono tuttavia preoccupazione nei confronti delle possibili conseguenze scaturenti dalle modalità con cui è stata condotta la vicenda. Affermano in proposito: “Il comportamento non corretto della maggioranza, che dapprima ha agito in una direzione per poi fare dietrofront, ha generato un’aspettativa nelle Società coinvolte – che infatti hanno già sostenuto delle spese per l’intervento – le quali, pertanto, proporranno sicuramente un secondo ricorso al Tar, esponendo così il Comune a ulteriori spese e richieste risarcitorie da parte del privato.”
La maggioranza – a loro avviso – dovrà quindi votare questa delibera in autonomia, prendendosi le proprie responsabilità e facendosi carico delle spese legali e, in caso di soccombenza, pagare di tasca propria il possibile risarcimento che il modo incoerente e ambiguo di condurre la pratica ha causato.”

A tal proposito Per Giaveno ha commissionato un parere legale-amministrativo per valutare le possibili conseguenze a carico del Comune e le responsabilità dell’Amministrazione e dei singoli consiglieri che voteranno la delibera. “Da tale parere – spiegano – emerge che in caso di soccombenza vi sarà un chiaro rischio, sia in capo all’ente sia in capo ai singoli consiglieri che voteranno la delibera, di incorrere in richieste risarcitorie dei privati o della Corte dei Conti”.
Ciò che Per Giaveno chiede dunque è che “Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza manlevino la cittá dagli eventuali futuri danni e spese legali causati dal loro comportamento ambiguo, in modo che non siano i cittadini a dover pagare per gli errori dell’Amministrazione. Ad oggi questa vertenza è già costata fin troppo.

L’ex fonderia e l’ex cartiera

Ribadiscono i consiglieri: “Giaveno non ha bisogno di un’altra media struttura e di un ristorante di grandi dimensioni in via Torino; siamo già molto preoccupati per le conseguenze di altre scelte non ponderate e già approvate come l’ex cartiera, dove si stanzieranno un supermercato e altre strutture su circa 8 mila metri quadrati di superficie commerciale” “E per non farci mancare nulla – aggiungono – ricordiamo che la variante al piano regolatore sulla ex fonderia, per insediare un’altra media struttura commerciale in via Selvaggio, è stata approvata dalla maggioranza Giacone a fine luglio, in un tempo da record. “
In merito alla ex cartiera, Per Giaveno conclude dicendo: “Quando venne approvata la media struttura commerciale nella cartiera Reguzzoni, Giacone si trincerò dicendo che non era possibile opporsi all’opera a causa delle leggi nazionali e regionali; oggi, nella stessa situazione e con le stesse leggi, pare che si possa invece negare l’intervento sull’area ex Dal Bello. Appare chiaro, dunque, che anche sulla ex cartiera si poteva allora dire di no. Anche su questo intervento i Giavenesi sono stati presi in giro.”