Per i Volontari Civici rivaltesi forse un futuro da Associazione

Volontari Civici in azione a Rivalta

RIVALTA – Una nuova regolamentazione per i Volontari Civici. È ciò che chiede il Capogruppo dei Moderati Michele Colaci, convinto adesso come in passato che “La regolamentazione dei Volontari Civici adottata dalla Giunta Marinari sia completamente sbagliata. Sia chiaro, personalmente apprezzo moltissimo le opere che i volontari compiono sul territorio spendendo il loro tempo a favore della comunità, ma vorrei che le norme fossero prima di tutto conosciute e poi applicate correttamente, per non incorrere in pesanti sanzioni”. A decretare la necessità di una corretta procedura nell’impiego dei gruppi di volontariato, spiega Colaci, è la Corte di Conti della Lombardia che con la sentenza n° 192 del 2015 rispose al Comune lombardo di Camisano, desideroso di un parere sull’iter corretto da percorrere.  La sentenza, puntualizza ancora Colaci, “Prevede che i volontari si costituiscano in associazione che dovrà innanzitutto stipulare una polizza di assicurazione e in seguito presentare un progetto a supporto delle esigenze comunali”. A Michele Colaci risponde l’Assessore con delega alle Associazioni Marilena Lavagno precisando che “La sentenza citata dal Consigliere Colaci e la successiva della  Corte dei Conti della Toscana del 29 settembre 2016 non tengono conto dell’articolo 118 della Costituzione che  affronta il tema della sussidiarietà e prevede che  Stato, Regioni, Province, Città Metropolitane e Comuni favoriscano l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio della sussidiarietà”. Perciò, continua l’Assessore Lavagno, la  Costituzione tutela l’autonoma iniziativa non solo delle associazioni ma anche dei singoli che conseguentemente si possono costituire in un albo, “Soluzione che pare non essere tenuta in considerazione dalle sentenze. Noi siamo partiti da esperienze pregresse di grandi città come Bologna e Torino, tenendo conto del principio di sussidiarietà espresso dall’articolo 118 della Costituzione ma non valutato nei pareri della Corte dei Conti. Resta comunque inteso che gli Uffici Comunali valuteranno i documenti”.