Per San Sebastiano a Chiomonte torna la Puento Domenica 17 e mercoledi 20 per le vie del paese si celebra l'antico rito alpino di origini celtiche assorbito dal Santo Patrono cristiano

La Puento (Foto Valle Susa Tesori)La Puento (Foto Valle Susa Tesori)

CHIOMONTE – Puntuale ritorna domenica 17 e mercoledì 20 gennaio  la tanto  attesa  e allegra  festa di San Sebastiano,  Santo  Patrono  di Chiomonte. Una  festa  antica che  come  la tradizione vuole  si  svolge  per  le  vie  e le  piazze  del  paese con la gente  al seguito a fare  da contorno alla “Puento”. Una  struttura  in ferro alta  più  di  due  metri rivestita  totalmente da nastri  e ornamenti  colorati donati dalle  famiglie  del paese fin dai  tempi  più  antichi  per  onorare  il martirio  di  San Sebastiano che  morì  dopo  molte  sofferenze legato  ad  un albero  trafitto  da frecce. La Puento verrà  fatta  volteggiare a suon  di  musica  suonata  ai tempi nostri dalla  Fanfara  degli  Alpini A.N.A. Valle di  Susa con le  priore  e i priori nei tradizionali  costumi chiomontini e da un bel  gruppetto  di  festosi  ragazzinivestiti  da angioletti. Durante  il percorso vi  saranno soste  presso  le  abitazioni  di  priori  e priore  dove  verranno  offerte  a tutti  i presenti deliziose  leccornie fatte in casa.

“Un rito con radici antiche, pagane, poi adattato  e assorbito dalla cultura cristiana, che si accomuna a quelli simili presenti un po’ su tutte le Alpi in questo periodo dell’anno,  sospeso fra inverno e primavera, in cui la natura piano piano inizia il suo risveglio. La puento – spiega Elena Maria Didero, chiomontina doc e appassionata conservatrice delle tradizioni locali – cioè l a”punta” in occitano, è chiaramente il simulacro di una conifera sempre verde che veniva già in epoca celtica rivestita di nastri di stoffa colorata e portato in trionfo per il villaggio. Oggi questa cerimonia inoltre a costituire un rito di iniziane per i giovani che entrano nella maturità e si inseriscono nella comunità, è stata ovviamente contaminata dalle successive modifiche che il cristianesimo ha imposto, senza per questo cancellare del tutto i riti arcaici. Forse anche per questo si è scelto come patrono S.Sebastiano la cui festa cade il 20 gennaio, giorno del suo martirio nel 288 d.C.”

I personaggi che danzano intorno alla Puento sono i 4 priori in abito montanaro e le 7  priore che indossano l’abito nero lungo, lo scialle colorato a frange, cuffia in pizzo bianca, collarino in velluto nero a cui è annodata una croce brianzonese in oro e i 7 angeli (sic!) bambini e bambine che indossano abiti bianchi o azzurri, confezionati dalle loro famiglie, con sulla schiena due ali in cartone bianco, con stelline e festoni argentati, e in testa una coroncina di fili argentati; rappresentano gli angeli che hanno trasportato in cielo l’anima di S. Sebastiano dopo la morte. Così la religione è salva… E tutti possono gridare “Viva San Bastian!”

Priore e priori saranno Cinzia Antonicelli, Francesco Cantino, Matteo Zabardi, Nicolo Riccardino, Fabrizio Garetto, Alberto Fornier, Greta Baccon, Erica Sibille, Cristina Costantini, Martina Traversa, Martina Joannas, Virginia Pinard.

“A proposito di San Bastian – aggiunge la Didero – recentemente ne è stato trovato nelle soffitte della Chiesa, un quadro che lo rappresenta di fattura decisamente pregevole, di cui varrebbe la pena approfondire la scuola e l’epoca. Speriamo che fra un’invocazione e l’altra almeno si ricordi di mandarci la neve di San Sebastiano, quest’inverno davvero troppo attesa.”

Nell’attesa che il Santo Patrono si occupi anche del meteo, la Puento va in scena domenica 17 alle 11.00  dopo la Messa in Piazza Balp de Roche Brun e alle 14,o0 con inizio della sfilata per Chiomonte e in replica mercoledì 20 alle 11,30 con sfilata alle 14,30.