Per tigli di Santa Croce si prepara un compleanno centenario

RIVALTA – Sono alti, snelli, ancora in perfetta salute e si stanno avviando a compiere un secolo. Sono i quattro grandi e frondosi tigli che abbelliscono piazza santa Croce e che regalano ombra, refrigerio e sapore d’altri tempi a cittadini, visitatori e musici che il sabato mattina, seduti sulla panchina di pietra, colmano di note la piazza e le vie d’intorno. Come racconta lo scrittore rivaltese Gino Gallo nel libro “Rivalta ieri”, i quattro maestosi alberi furono piantati nel 1917 da Carlo Cristiano e Luigi Girardi e in un tempo non ancora molto lontano “regalavano” i propri fiori a chi, armato di scala, li raccoglieva per farne decotti contro la tosse. Passati attraverso due Guerre Mondiali, hanno visto avvicendarsi uomini e stagioni, partire chi non è più tornato e tornare chi dalla lontananza era stato profondamente cambiato e ora, allo soglia dei cento anni, inalberano ancora una chioma ricca e folta e rami forti, alla cui potatura provvede periodicamente l’Amministrazione Comunale. Ma la “toelettatura” che li libera da germogli ribelli preservandone così il vigore è compito ormai da tempo di quattro rivaltesi che si sono divisi gli incarichi. Infatti, sono Remo e Francesco a salire sulla scala imprestata da Gino e ad arrivare così ai germogli più alti, mentre a terra tocca a Vittorio e allo stesso  Gino, armati di zappa, eliminare i virgulti basali che affiorano dalle radici. Curati e molto amati, i quattro tigli si avviano dunque verso un compleanno a tre cifre e c’è già chi pensa a una festa di compleanno con torta, musica e candeline, queste ultime rigorosamente spente.