Troppi incendi per imprudenza o dolo: scatta lo stato di massima pericolosità incendio boschivi La Regione ha assunto il provvedimento per porre un freno alla situazione di emergenza di questi giorni

L'ultimo incendio boschivo scoppiato a Val dellaTorreL'ultimo incendio boschivo scoppiato a Val dellaTorre

TORINO – Vento forte, troppo comportamenti sconsiderati o peggio dolosi che in questi giorni in questi giorni stanno interessando diverse aree della Regione Piemonte  e che hanno visto coinvolto nello spegnimento l’intero Sistema antincendi boschivi del Piemonte. E’ scattato così  – con la firma odierna del decreto dirigenziale previsto dalla norma – lo stato di massima pericolosità incendi boschivi su tutto il territorio regionale  a partire da oggi 19 aprile 2017,  in applicazione dell’art. 11 comma 6 della Lr. 21/2013

Oltre al ripetersi di gesti dovutia imprundenza o dolo a far partire il provvedimento  sono state anche le condizioni meteorologiche, attuali e previste dal Centro funzionale Arpa Piemonte, ch enei prossimi giorni prevede il rafforazaemnbteo di venti a  raffiche da ovest.

Lo stato di massima pericolosità incendi boschivi

Il decreto – valido su tutto il territorio regionale sino a che la  cessazione dello stato di massima pericolosità sarà stabilita con successiva determinazione del Dirigente del Settore Protezione civile e Sistema Antincendi Boschivi, al cessare delle condizioni meteorologiche di rischio – non ammette  deroghe:  la distanza dal bosco dalla quale è viretata ogni pratica pericolosa viene aumentata a cento metri e sono vietate le azioni determinanti anche solo potenzialmente l’innesco di incendio; in particolare, è vietato “accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motorì, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, accendere fuochi d’artificio, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale combustibile o compiere ognì altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio.”

Le sanzioni

L’inosservanza delle prescrizioncomportano l’applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di 200 euro a un massimo di 2000 euro. Ovviamente fatto salvo che tali condotte non configurino il reato specifico di “Incendio boschivo” di cui all’ Articolo  423-bis del Codice Penale che prevede per chiunque per dolo  “cagioni un incendio su boschi, selve o foreste ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, proprio altrui, la reclusione da quattro a dieci anni.

Se l’incendio di cui al primo comma e’ cagionato per colpa, la pena e’ della reclusione da uno a cinque anni. Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate se dall’incendio deriva pericolo per edifici o danno su aree protette. Le pene previste dal primo e dal secondo comma sono aumentate della meta’, se dall’incendio deriva un danno grave, esteso e persistente all’ambiente”.

Oltre ai Carabinieri Forestali anche le Squadre AIB di Valsusa e Val Sangone saranno impegnate in questi giorni in servizi mirati di vigilanza e prevenzione su tutto il territorio  delle nostre Valli.

Incendio boschivo bonifica da parte squadre AIB

Incendio boschivo bonifica da parte squadre AIB