Pian del Frais: il consiglio comunale di Chiomonte scommette sulla proposta del torinese Fabio Bonzi e pone le basi per aprire gli impianti a gennaio Bonzi, torinese, si offre di gestire gli impianti pubblici e privati. Il Consiglio approva una delibera per affittare il ramo di azienda da Dedalo srl

Gli impianti del Pian del Frais di ChiomonteGli impianti del Pian del Frais di Chiomonte

CHIOMONTE – Un consiglio comunale straordinario quello di ieri sera alle 19 a Chiomonte, inusuale anche per l’ora, dovuta al fatto che già era programmata alle 21 una riunione con i viticoltori sul futuro dei contratti di affitto delle vigne e sullo sviluppo futuro della viticoltura nell’area tra Exilles e Giaglione: un solo punto all’ordine del giorno: l’affitto da parte del Comune del ramo di azienda di Dedalo srl relativo alla gestione degli impianti privati impianti e del sistema piste della stazione, propedeutica anche all’acquisto dei medesimi da parte del Comune.

La novità rispetto alla lunga trattativa in corso è che nella complessa azione diplomatica svolta da parte del Comune dalla commissione consigliare con il vice sindaco Sandro Baretta, l’ex sindaco Roberto Perol e soprattutto Giorgio Gugliemo, capogruppo di Insieme per Chiomonte, è che nella trattativa si è inserito un nuovo soggetto nella figura di Fabio Bonzi, torinese, rappresentante di commercio di macchinari industriali, il cui nome era già comparso nella cordata locale che si era proposta di acquisire da Dedalo i vecchi impianti la scorsa estate. Bonzi con una lunga serie di comunicazioni, mail, lettere e anche incontri diretti, intercorsi tra i giorni dopo Natale e la mattinata, si impegna a sua volta verso il Comune a prendere in gestione fino al 30 aprile il ramo di azienda cui andrà aggiunta la seggiovia, di proprietà comunale Frais-Sauzea. In cambio il Comune a consuntivo si impegna a erogare un contributo pari al consumo di corrente elettrica per l’esercizio della stazione.

A spiegare questa complicatissima trattativa in essere sono stati sia il Sindaco Silvano Ollivier, che  Giorgio Guglielmo, con davanti un faldone cresciuto di oltre una decina di centimetri negli ultimi quindici giorni: va detto che di tutta questa ultima parte della “diplomatica”  vicenda tutti i consiglieri in tempo reale hanno avuto i documenti e le informazioni.

In apertura di seduta Ollivier ha spiegato i motivi dell’urgenza della convocazione: “Noi auspichiamo sia possibile, ormai  solo in parte purtroppo, avere gli impianti del Pian Frais aperti.  Questo in vista del futuro della stazione. La proposta del signor Bonzi, presentata per ora come persona fisica, con l’impegno a costituire un soggetto giuridico, per potersi concretizzare necessita che gli impianti privati siano prima affittati dal Comune, che poi a sua volta li darebbe in gestione con la propria seggiovia a questo nuovo soggetto. Sarebbe una soluzione ponte per dare un segnale e venire incontro ai tanti, compresi i proprietari delle seconde case, che chiedono di non perdere la stagione. Ovviamente la cifra di 32.000 euro di cui si era parlato andrà rimodulata in concreto in base agli impianti effettivamente aperti e ai giorni di apertura,  come già era previsto a dicembre. Il signor Bonzi ha chiesto un contributo da 15.000 euro sulla corrente, ma riteniamo corretto erogare a consuntivo la cifra equivalente alla corrente effettivamente consumata”.

Tutto risolto quindi? Ovviamente no. E lo ha spiegato bene Guglielmo, che ha sinteticamente ricordato tutti i passaggi e gli sviluppi più recenti, compresa la pazienza messa in campo nel gestire  i rapporti con i vari soggetti:

“Ad un certo punto è stato chiaro – ha detto il consigliere Guglielmo – che indipendentemente da altri fattori, era impossibile un rapporto fra Dedalo srl e Frais 2010 per assoluta incompatibilità fra i due soggetti titolari delle due società, ovvero Marco  Cerutti e Luca Olivero. Si è inserita dopo il 20 dicembre la proposta del signor Bonzi, piuttosto irrituale, visto che mai prima aveva mostrato manifestazioni pubbliche di interesse nei confronti del Comune. Bonzi ci ha detto chiaramente che sarebbe intervenuto se non c’era da litigare con nessuno, e se “il campo fosse stato libero”, motivo per il quale non si sarebbe mosso prima, e per cui ora tutto è più complicato. 

A oggi non c’è una società costituita, ma c’è il suo l’impegno ad aprire almeno nei week end a partire se non dal 13 gennaio, la settimana successiva.

A nostro parere, e intendo come commissione consiliare e anche del sindaco Ollivier, con il quale – insieme all’apporto dell’architetto Giorgio Fasano (nda dell’Unione Montana Via Lattea, ma chiomontino ed esperto in materia impiantistica)  – e lo confermoabbiamo strettamente collaborato e positivamente in questi giorni. Era necessario esperire questo ultimo tentativo di aprire anche parzialmente la stazione, per non perdere più che i 3 milioni  della Fondazione XX Marzo , la possibilità per il Comune di entrare nell’accordo di programma con la Regione per ottenere i fondi per acquistare la stazione nel complesso per la parte afferente a Dedalo.

Il signor Bonzi si è impegnato ad aprire almeno i week-end, ma sarà poi la delibera di giunta a cercare di avere almeno una apertura di 4 giorni settimanali. Ancora non sappiamo se hanno un gatto funzionante, se lo skilift Pian Mezdì passerà la visita ispettiva dell’Ustif. Quello che è certo è che il nuovo soggetto dovrà garantire tutti i requisiti di legge. Senza però questo primo provvedimento, il cui costo inciderà nelle casse comunali in base e proporzione ai giorni di apertura, a scalare ovviamente, questo tentativo non potrebbe partire. Le mail degli ultimi giorni  sono state molte, tutti i consiglieri le hanno, e devo dire che a un certo punto la mano sembrava quella di Dedalo più che di Bonzi, ma è chiaro che la parti si intendono, per cui ora l’importante è cercare di chiudere e vedere se si realizza quanto proposto. 

Resta il fatto che Frais 2010 sino al 2019 ha il diritto di esercire la pista e il tappeto nell’area dei bob e che ha già dichiarato vorrebbe aprire anche l’altro tappeto e aprire la scuola di sci. Questa seconda questione però va lasciata eventualmente ad un accordo diretto fra le parti private”. 

La stessa Frais2010 ci ha dichiarato poi stamane con un suo messaggio di confermare questa sua intenzione, espressa già al sindaco, che peraltro lo ha ricordato pubblicamente ieri in corso di seduta..

Nella discussione aperta – in sospensione di seduta – anche al pubblico sono emersi i vari punti di criticità: una stagione iniziata, la mancanza della lavorazione del fondo della neve, l’assenza di contratti con le scuole, la presenza di maestri di sci, perché ormai quasi tutti quelli degli scorsi anni si sono ricollocati, e in senso più generale la scommessa di trattare con un soggetto che in pochi giorni dovrà dimostrare di avere tutti  complessi requisiti necessari a gestire impianti a fune, compresa una seggiovia pubblica, e ottemperare ai tanti obblighi di legge, portare le fidejussioni del caso, e ovviamente assumere i dipendenti e individuare le figure tecniche necessarie, dal caposervizio seggiovia al direttore piste.

Per questo pare appunto che Bonzi abbia dato per ora informalmente, come data di inizio esercizio il 20 gennaio.  Certo sarebbe stata necessaria ieri la sua presenza diretta in consiglio per un confronto diretto. Un po’ da tutti gli interventi, compresi quelli dal pubblico si è chiesto di cercare di avere il maggior numero di giorni di apertura possibile, anche perché almeno per la presenza degli sci club in settimana, come sito di allenamento lo spazio  c’è, visto proprio anche la grande nevicata degli ultimi giorni, che rende più difficile preparare una pista “gelata” nelle stazioni dell’Alta Valsusa.

Alla fine la delibera di consiglio è stata votata da tutti i presenti, con l’eccezione di Carlo Miravalle, assessore in carica, che si è astenuto, dopo aver polemizzato più volte con Guglielmo, de facto il relatore della delibera: “mi astengo in quanto questa delibera è stata presentata dalla minoranza”, ma la vera motivazione era emersa nella discussione: “Sono contrario a creare un  precedente nel sovvenzionare il possibile gestore degli impianti per il consumo della corrente. Inoltre – pur capendo la necessità di trovare una ultima possibilità di aprire il Pian del Frais – mi pare che in questa vicenda Dedalo srl abbia tirato davvero troppo la corda, senza mai sottoscrivere un contratto definitivo”.

 Un passo comunque per andare a vedere le carte è stato fatto, ora però la palla è tutta nelle mani della Giunta, e viste le dichiarazioni di Miravalle più che altro del Sindaco Silvano Ollivier e di Fabio Bonzi.

Al Frais fra gli appassionati e proprietari di seconde case che pagano l’IMU al 9,9 per mille – come ha ricordato Guglielmo – le prime reazioni sono entusiastiche e qualcuno già si sta leccando i baffi. Adelante quindi, ma con con juicio perché quando si tratta del Frais le sorprese, non sempre positive, son sempre dietro l’angolo. I prossimi 10 giorni saranno decisivi per vedere se davvero la giostra si rimette a girare.

 

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