Pian del Frais, sabotata anche la fune della seggiovia Sauzea

Frais- Seggiovia

Il sabotaggio compiuto nella notte sugli impianti del Pian del Frais, mano a mano che passano le ore, assume i connotati di una vera operazione da “commando”, preparata e studiata a tavolino e portata a termine con scientifica precisione, sicuramente da qualcuno ben pratico di impianti a fune, nel corso della gelida nottata di martedì. Nel corso del sopralluogo compiuto in mattinata dal personale di Frais2010 e dai Carabinieri di Susa e Chiomonte, oltre al taglio dei trefoli per una buona parte del diametro della fune dello skilift Pian Mezdì all’altezza del palo, nei pressi delle case del nucleo storico della Frazione all’altezza del Albergo Belvedere, e di quella del “Baby”, è emerso infatti che anche la fune di traino della Seggiovia Frais-Sauzea, ha subito lo stesso trattamento, nonostante il cavo sia di diametro ben superiore. L’ignoto o gli ignoti criminali si sono arrampicati sulla torretta di uno dei pali della scala di servizio ed hanno proceduto a danneggiare il robusto cavo d’acciaio dell’impianto, che a differenza degli skilift è di proprietà del Comune di Chiomonte. Gli accertamenti ora proseguono anche sulla Seggiovia Chiomonte-Frais, anche se questa non  serve direttamente le piste. Il danno immediato sale ad almeno 150/200.000 euro e mette la stazione nell’impossibilità immediata di aprire la stagione in caso di nevicate abbondanti a inizio dicembre. “E’ chiaro – ribadisce Luca Olivero, amministratore di Frais2010 – che siamo di fronte a qualcuno che nella sua follia criminale risponde ad un disegno preciso per metterci in ginocchio. Ma non ci fermeremo. Da domani saremo al lavoro per cercare di rimediare ai danni che ci sono stati causati e cercare di essere pronti ad aprire il prima possibile. Sto ricevendo centinaia di chiamate e messaggi che mi incoraggiano ad andare avanti, a non mollare e anche concrete offerte di aiuto. Con il mio legale e i miei collaboratori stiamo valutando la possibilità di accettare questa possibilità attraverso una forma di contributo che consenta di contabilizzare esattamente gli eventuali aiuti di solidarietà e considerarli un prestito di tipo sociale. A tutti coloro che mi sono vicini dico solo un maiuscolo grazie, sono persone che vogliono bene alla Valle ed al Frais ed hanno capito che che dietro di noi ci sono famiglie che lavorano se il Frais resta aperto. ”