Pian del Frais: la Regione cerca le soluzioni perché non finisca l’attività Coinvolti gli assessorati Turismo e Bilancio col vice Presidente Reschigna

Il Pian del FraisIl Pian del Frais

CHIOMONTE-PIAN DEL FRAIS – Si è svolto in Regione Piemonte un incontro tra il presidente Sergio Chiamparino e il sindaco di Chiomonte Silvano Ollivier per far si che la stazione non chiuda e la prossima stagione invernale la stazione del Pian del Frais continui l’attività. Presente la vicepresidente del Consiglio regionale Daniela Ruffino che ha promosso l’incontro a Palazzo Lascaris che da mesi invoca una soluzione tra le parti coinvolte nella gestione della stazione chiomontina.

Spiega la Ruffino: “E’ nota l’attenzione del presidente Chiamparino verso le tematiche legate alle montagne piemontesi. Si tratta di una passione prima che di un interesse politico. Ecco quindi che è stato semplice raccogliere la sua disponibilità a tracciare insieme un percorso per tentare, in zona cesarini, il rilancio di Chiomonte e dell’indotto turistico che gravita attorno all’area. Si tratta di una volontà legata sia per salvaguardare decine di posti di lavoro ma anche per evitare di vedere sprecati tutti quegli investimenti pubblici che furono stanziati durante le olimpiadi“.

Aperti due tavoli di lavoro

A conclusione dell’incontro si è deciso di convocare due tavoli di lavoro. Il primo con l’assessore al Bilancio e l’altro con l’assessore al Turismo Antonella Parigi in modo da comprendere i margini di manovra per il rilancio del sito turistico, in particolare visti i risultati importanti registrati nella stagione appena terminata stagione. Commenta la Ruffino a margine: “Si tratta sicuramente di un atto dovuto per gli abitanti della Valsusa, ma anche per tutti quei frequentatori della stazione, spesso famiglie, che in questi anni hanno sempre scelto questi impianti per praticare lo sci. Sono convinta che si tratti di una battaglia non di bandiera ma che possiamo vincere insieme per evitare l’ennesimo depauperamento di una zona che rischia altrimenti lo spopolamento se subisse il duro colpo della chiusura definitiva di una attività strategica dal punto di vista commerciale e produttivo“.