Piemonte il primo soccorso pediatrico è legge. Prevede formazione obbligatoria per chi opera con i bambini Soddisfazione di Daniela Ruffino, prima firmataria del ddl approvato ieri dal Consiglio Regionale del Piemonte

Dimostrazione di manovra antisoffocamento su  un bambinoDimostrazione di manovra antisoffocamento su un bambino

TORINO – Basta un rigurgito con ostruzione delle prime vie respiratorie per causare la morte di un bambino soprattutto in età della prima infanzia o un trauma con arresto cardiaco temporaneo. In questi frangenti chiamare i soccorsi non sempre consente di operare in tempo utile. Per questo la Regione Piemonte si è dotata di uno strumento di legge che istituisce per gli operatori dell’infanzia, maestri, educatori pediatrici, ecc., la formazione obbligatoria in tema di primo soccorso pediatrico e promuove adeguata informazione e formazione anche per i neo genitori.

Le statistiche dell’Istat, riportano un dato significativo: almeno 50 bambini l’anno – circa uno ogni settimana – muoiono in Italia  per incidenti evitabili, come il soffocamento causato da un boccone, prima ch el’ambulanza arrivi sul posto.

Per prevenire questi tragici incidenti, in sede legislavativa la Quarta Commissione del Consiglio Regionale del Piemonte, ha approvato ieri all’unanimità la nuova legge ch eporta il titolo “Istituzione del primo soccorso pediatrico”, per formare e informare la cittadinanza sulle tecniche salvavitaIl testo approvato nasce dalla unificazione di due proposte di legge sul punto, presentate da Daniele Valle (PD) e Daniela Ruffino (FI).

Gli interventi in aula

Daniela Ruffino Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte – che è stata la prima firmataria di una delle proposte originali – è molto soddisfatta:  “Finalmente il primo soccorso pediatrico è normato da una legge. Sono stata prima firmataria insieme con il collega Valle di un testo su questa materia, che poi abbiamo sintetizzato in modo bipartisan nella legge approvata oggi. Questa norma – che mi è stata sollecitata da tanti operatori dell’infanzia e da decine di famiglie.

La parola d’ordine che sta alla base del provvedimento – ha spiegato la Ruffino – è la sicurezza nella gestione delle emergenze pediatriche. Con questa norma infatti abbiamo allargato il numero di strumenti e di corsi di formazione per chiunque operi nel mondo della prima infanzia. Con un occhio di riguardo anche per chi lavora a titolo di volontariato.

E’ fondamentale – conclude poi – dare continuità agli stanziamenti, anche nei prossimi bilanci. Le manovre di disostruzione pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare e all’uso del defibrillatore semiautomatico sono tecniche fondamentali per evitare tante morti evitabili. Dobbiamo prevenire l’emergenza e non rincorrerla, da questo principio nasce la legge che abbiamo approvato ieri”.

Tra gli interventi anche , quello dell’Assessore alla Sanità Antonio Saitta, che ha sottolineato come alcune norme già prevedano corsi per il primo soccorso, pur dicendosi favorevole al provvedimento in esame e con le dichiarazioni dello stesso Valle e della Ruffino.  “Bisogna – ha detto Saitta –  con specifici corsi, diffondere le tecniche salvavita, della prevenzione primaria, della disostruzione delle vie aeree in ambito pediatrico con rianimazione cardiopolmonare e gli elementi di primo soccorso, mediante percorsi formativi e informativi volti a preparare il maggior numero di persone alle tecniche di disostruzione pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare. Sono peraltro tecniche semplici che si possono apprendere nell’arco di poche ore”.

La Consigliera pentastellata Stefania Batzella , pur annunciando il favore del proprio gruppo al provvedimento, ha voluto eviodenziare “come la norma finanziaria preveda 75 mila euro per la formazione e 25.000 euro per l’informazione. In tutto soltanto 100.000 EUro che vengono stanziati oggi, ma che non è detto saranno confermati negli anni futuri”.

Formalmente, il testo avrà ancora un passaggio in Commissione Bilancio per la revisione della norma finanziaria e in Quarta Commissione per l’approvazione definitiva e quindi sarà pronto per la pubblicazione sul Bur. Ma sono appunto formalità.

(Nel video della CRI le manovre di primo soccorso antisoffocamento:  https://www.youtube.com/watch?v=1AY34yKQNIc )