Pinocchio ad Almese; non è una bugia!!! L'opera tipografica di Tallone da sabato 2 aprile al ricetto di San Mauro

Pinocchio

ALMESE – Al ricetto di San Mauro in quel di Almese ci sarà la presentazione dell’edizione Tallone di Le avventure di Pinocchio e una mostra sull’attività dell’unico editore europeo che stampa come Gutenberg. Dopo Parigi, Firenze, Parma e Torino, il Pinocchio stampato dall’editore alpignanese Tallone, viene presentato ad Almese sabato 2 aprile negli spazi espositivi del ricetto di San Mauro, nei quali è allestita anche una mostra sull’attività dell’unica tipografia europea che stampa a mano, come ai tempi di Gutenberg. L’iniziativa è organizzata dall’associazione almesina ArcA, in collaborazione con l’editore, col contributo della Fondazione Magnetto e il patrocinio del Comune. L’editore Tallone ha realizzato a mano il capolavoro di Carlo Collodi in un’edizione in tiratura limitata, come quelle note in tutto il mondo per il loro design inconfondibile. Il nuovo Pinocchio è stampato in sole 450 copie numerate su carte di puro cotone fabbricate appositamente in Sicilia e presso Collodi, paese del burattino e composto a mano con caratteri unici, tratti da punzoni incisi a bulino. L’edizione è fedele a quella del 1883, l’unica che con certezza fu corretta e approvata dall’autore, ricca di vocaboli tratti dallo schietto e musicale dialetto toscano. Ci sono voluti ben 420.000 caratteri e diversi mesi di composizione a mano per le oltre 300 pagine del volume, che esce in sette diverse tirature, sei delle quali su carte prodotte a Pescia, di cui Collodi è frazione, tutte fuori produzione e di altissimo pregio. In particolare, per la tiratura maggiore di 219 esemplari, è stata adottata la carta prodotta dalla Cartiera San Giovanni di Pescia, costellata di piccoli minerali di mica che brillano in controluce. Mentre per la tiratura più limitata di soli pochi esemplari, è stata scelta l’introvabile carta al tino di puro cotone prodotta a Pescia nel 1966 per restaurare i volumi che a Firenze furono sommersi dall’Arno. La filigrana che la contraddistingue raffigura le ondate di fango e detriti che sommersero Firenze, da cui simbolicamente emerge una freccia rivolta verso l’alto. L’editore dedica questi esemplari agli “angeli del fango”, volontari giunti da tutto il mondo per salvare i libri. Oltre alle carte di Pescia, 190 esemplari sono impressi su carta turchina di puro cotone, prodotta appositamente dalla Cartiera di Sicilia, il cui colore evoca l’omonima Tre sono i commenti in chiusura del volume: quello ormai storico di Marino Parenti, scritto per l’edizione Tallone parigina del 1951; un nuovo studio di Piero Scapecchi della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze; un commento del giudice Lorenzo Poggi, la cui bisnonna era amica di Collodi, frequentatore abituale del suo salotto fiorentino, che commenta con occhio di magistrato le vicende del burattino. Oltre alle celebri 77 illustrazioni di Carlo Chiostri, alcuni esemplari sono arricchiti da disegni e incisioni originali di artisti contemporanei, ognuno dei quali ispirato a un episodio differente della fiaba. Enrico Tallone, insieme alla moglie e alle figlie, prosegue con amore e dedizione il lavoro iniziato dal padre Alberto, fondatore della casa editrice nel 1938, a Parigi, dove disegna il carattere Tallone. Negli anni ’50 torna ad Alpignano dando vita la sua casa-bottega di fronte alla quale c’é un “viale letterario” di carpini secolari. Fin dall’epoca in cui era di proprietà degli antenati di Alberto Tallone, lo attraversarono e sostarono al fresco delle sue fronde autori quali Sibilla Aleramo, Dino Campana, Cesare Pavese, Primo Levi, Riccardo Bacchelli, Franco Antonicelli, i premi Nobel Miguel Angel Asturias e Pablo Neruda. La presentazione del volume è prevista sabato 2 aprile alle ore 17. La mostra è aperta anche domenica 3 aprile dalle 15,30 alle 18,30.