Plano rassicura sulla sicurezza dell’Arena:”Verrà sistemato anche un maxischermo” "Il numero di spettatori è fissato da una ordinanza e il controllo sarà fatto dagli organizzatori del Movimento Notav"

Il Festival dell'anno scorso a VenausIl Festival dell'anno scorso a Venaus

SUSA- Arena si, Arena no per il concerto NoTav. Siamo al secondo capitolo con il Sindaco di Susa Sandro Plano che chiede spazio per rispondere alle affermazioni dell’onorevole Osvaldo Napoli, che dal suo scranno a Palazzo Civico a Torino, ha vissuto in prima persona quanto la scarsa organizzazione abbia contribuito al disastro di sabato sera in piazza San Carlo.  Così Napoli si è domandato quanto sia sicuro un concerto NoTav nella piccola arena romana e quanto questa manifestazione possa essere adeguata in un sito archeologico.

Scrive Plano: “Noto con piacere che il già onorevole Napoli Osvaldo, consigliere torinese, trova il tempo di occuparsi dei fatti miei dato che i problemi di un paesino come Torino sono infinitamente minori di una metropoli come Susa. Lo ringrazio e cercherò di fargli dormire sonni tranquilli. Nello specifico mi critica pesantemente per aver permesso l’utilizzo dell’arena romana per il concerto Notav “Aspettando l’Alta Felicità”, in programma sabato prossimo”.

L’utilizzo dell’arena romana

Questo evento fa parte di una stagione che vede in questo spazio, pubblico e prestigioso, una grande serie di iniziative – puntualizza il primo cittadino di Susa – alcune consolidate negli anni, altre inedite. Il Torneo dei Borghi, il raduno delle bande (musicali), uno spettacolo di tango e vari concerti. Pare che, secondo i bene informati, l’utilizzo di spazi archeologici rientri nella prassi italiana. L’arena di Verona, le terme di Caracalla, il teatro di Taormina, il Circo Massimo, sono utilizzati per tutto e danno scorci suggestivi, emozioni e pubblicità. La nostra struttura è quindi da anni attrezzata con impianti di illuminazione normali e di emergenza, servizi igienici, vie di esodo ampiamente collaudati negli anni e approvati dalle varie Commissioni di vigilanza e Soprintendenze“.

L’Arena e le misure di prevenzione

La cavea che presentava alcuni punti deteriorati è stata consolidata nell’autunno 2014. Per inciso le uscite sono tre, hanno una sezione complessiva di 16 metri e la strada di accesso permette il passaggio di un camion. Caro già onorevole, ti hanno informato male! La manifestazione in oggetto è stata esaminata in un incontro conclusivo, di una serie, tra Amministratori, Organizzatori e Forze dell’Ordine, tenuto ieri, durante il quale si sono esaminate le misure di prevenzione, le aree di sosta nel piazzale ex Assa, le limitazioni alla circolazione, la presenza di ambulanza e Vigili del Fuoco, il divieto di utilizzo delle bottiglie di vetro che hanno provocato ferimenti in Piazza San Carlo a Torino. 

Il numero di spettatori è fissato dall’ordinanza e, come in ogni spettacolo, il controllo spetta agli organizzatori che lo sanno fare bene e che peraltro non hanno nemmeno pubblicizzato troppo l’iniziativa“.

Anche un maxischermo

Ad ogni buon conto è stato ulteriormente previsto un maxischermo per chi non potrà accedere alle gradinate o al parterre. Ogni evento, in questi momenti di tensione internazionale porta con sé un pò di preoccupazione, ma il mondo non si può e non si deve fermare anche se pieno di profeti del giorno dopo. 

Non sono situazioni da affrontare a cuor leggero, ma il concerto è una sintesi pienamente condivisibile tra musica e temi sociali, fatta in modo pacifico e coinvolgente. Non capire questo messaggio è indice di bigottismo politico.

Non ti vanno bene i cortei, non ti vanno bene le proteste, non ti vanno bene i Sindaci con la fascia, non ti va bene il rock. Non ti va bene niente, ma ce ne faremo una ragione.

Io le responsabilità le assumo senza bisogno di tutori. Ricordo anche che le iniziative organizzate dal Movimento NoTav con gli Amministratori si concludono con la raccolta differenziata. Per quanto riguarda l’accusa di vilipendio alla sacralità del preziosissimo monumento della “romanità alpina” (sic!), con un barbaro concerto, vorrei volentieri ricondurre l’arena ai bei tempi, con i gladiatori che si scannavano e i leoni che mangiavano i cristiani. Magari con qualche aggiornamento: i leoni che mangiano qualche ex democristiano Valsangonese. Non si può, la protezione animali me lo impedirebbe, noi ex democristiani siamo troppo indigesti“.