L’Unione dei Comuni Valsusa scrive a Bruxelles una lettera NoTav Plano: "Pra Catinat non fu firmato dai sindaci"

sandro Plano e Jean-Claude Junckersandro Plano e Jean-Claude Juncker

BUSSOLENO – Il presidente dell’Unione dei Comuni della Valle Susa Sandro Plano ha preso carta e penna ed ha scritto direttamente a Bruxelles. Nella casella di posta  il presidente Jean-Claude Juncker e il commissario dei Trasporti Violeta Bulc si sono trovati un lungo documento che riassume tutta la storia della contrapposizione alla nuova linea ferroviaria Torino-Lione.

La denuncia di Plano

Plano ha denunciato il comportamento della Commissione europea “che non ha rispettato lo spirito della legislazione europea” per aver deciso di “finanziare i lavori di scavo del tunnel geognostico della Maddalena di Chiomonte, assunta attraverso l’accoglimento acritico delle decisioni del Governo italiano senza l’accordo con le Amministrazioni locali”.

Perchè questa lettera?

Questa denuncia dei Comuni della Valle Susa fa seguito alla risposta che il Commissario europeo Violeta Bulc ha dato il 13 febbraio scorso ad un’interrogazione scritta alla Commissione Europea inviata l’11 novembre 2016 da alcuni deputati europei “per conoscere in base a quale criteri siano stati assegnati fondi europei per l’esecuzione dei lavori di scavo del tunnel geognostico della Maddalena di Chiomonte in assenza  di una gara d’appalto”. In quell’occasione il commissario rispose che:“A seguito dell’Accordo politico del 2008 (accordo di Pracatinat Ndr) con le autorità locali, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha riconosciuto la galleria della Maddalena come variante del tunnel di Venaus, ha riveduto il valore totale delle attività”.

L’accordo di Pra Catinat non fu firmato dai sindaci

Nella sua lettera Sandro Plano ricorda che “Non è mai stato sottoscritto nel 2008 dalle Amministrazioni locali il cosiddetto “Accordo di Pracatinat”, alcun sindaco mise una firma fu solo l’allora presidente dell’Osservatorio Mario Virano  a sottoscriverlo”. In conclusione di questa lettera-denuncia Sandro Plano afferma che “I Comuni della Valle Susa, la Città di Torino e molti Comuni della cintura hanno deliberato  la propria contrarietà al progetto di attraversamento della Valle Susa da parte di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione e sono usciti dall’Osservatorio costituito per l’esame del progetto. Gli stessi comuni hanno ribadito la necessità di entrare nel merito di una politica dei trasporti che risponda ai veri problemi dei cittadini, a partire dal trasporto locale e dalla messa in sicurezza delle reti ferroviarie esistenti”.

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