Plano replica a Ferrentino: “Nessun sindaco firmò l’accordo di Pra Catinat” Risposta del presidente della Unione dei Comuni al consigliere regionale

Antonio Ferrentino e Sandro PlanoAntonio Ferrentino e Sandro Plano

BUSSOLENO – Due giorni di botta e risposta su un accordo che riguarda la nuova linea ferroviaria Torino-Lione del 2008, giusto nove anni fa. Ha dato fuoco alle polveri Sandro Plano, sindaco di Susa, questa volta come presidente dell’Unione dei Comuni Valsusa, con una lettera mandata a Bruxelles alle massime autorità europee per denunciare, a suo avviso, una irregolarità sulla costruzione della linea derivata da un cambio di progetto mai sottoscritto dai sindaci della valle.

La precisazione di Ferrentino

A stretto giro di posta però non hanno riposto dalla capitale del Belgio ma dagli uffici della regione. Antonio Ferrentino, ora consigliere regionale, all’epoca presidente della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia, ha chiarito che l’accordo sul documento ci fu, eccome se ci fu. Ha scritto Ferrentino che a due tecnici incaricati dalla Comunità Montana venne dato l’assenso al documento da parte di cinque sindaci della valle (di cui non fa i nomi) e da lui stesso in un incontro informale. Dunque l’accordo ci fu e il documento non fu solo opera dell’architetto Mario Virano, all’epoca presidente dell’Osservatorio.

Replica Plano

Sandro Plano non ci sta e in serata, al telefono, vuole dire la sua sulle affermazioni di Ferrentino. “Sfido chiunque– dice Plano- a sostenere che quel documento fu sottoscritto dai sindaci in modo formale. L’unica firma che c’è in calce è quella di Virano nessun’altra. Noi chiedemmo che si iniziasse dal nodo di Torino per poi eventualmente fare i lavori in valle, e successo giusto il contrario. E’ questo il motivo per cui rivendichiamo, come sindaci, la nostra posizione anche di fronte alle autorità europee”.