Plano sindaco smentisce il Plano Notav Dalle compensazioni della Torino-Lione arrivano i soldi per il teatro di Susa

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TORINO – Si è tenuta oggi presso la Commissione Trasporti della Regione Piemonte un’audizione con il Commissario Straordinario del Governo per la Torino-Lione e i sindaci dei Comuni di Susa e Chiomonte in merito alle opere e alle misure compensative relative al nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione. Che non sarebbe stata un’audizio semplice e senza spigolature era prevedibile. Alcuni consiglieri regionali, quelli Cinque Stelle, dell’azione contro la realizzazione della ferrovia ne hanno fatto un mantra. Era curioso sapere quale sarebbe stata la posizione del Sindaco di Susa rispetto ai denari che arriveranno nella Città di Adelaide. Andiamo in ordine e vediamo i vari intervenuti.

Sandro Plano ha dichiarato, uscendo dallo schema dell’opzione zero: “Se l’opera si farà allora le compensazioni saranno dovute e dovranno essere impegnate non per opere ordinarie, ma in investimenti straordinari per lo sviluppo”. Poi ancora il primo cittadino di Susa: “Ringrazio Foietta e Balocco per l’impegno applicato con il CIPE sul tema delle Compensazioni e in particolare per rendere disponibili i fondi destinati al Teatro Civico di Susa “. Bisogna per altro ricordare che erano stati chiesti e concessi al Comune dalla Giunta Amprino, e che ritorneranno disponibili, ma con la Società di Commitenza della Regione Piemonte quale stazione appaltante. La Giunta Plano ha comunque chiesto ed ottenuto una rimodulazione dei fondi rispetto allo schema proposto dalla Amministrazione Amprino. Nel corso dell’audizione della Seconda Commissione della Regione Piemonte presieduta da Nadia Conticelli e dedicata al tema delle opere compensative per la Val di Susa. il Commissario di Governo per la NLTL, Paolo Foietta ha infatti annunciato che è prevista per domani l’approvazione da parte del CIPE, della nuova delibera sulle opere compensative per la Torino-Lione, che prevede una anticipazione di 10 milioni di euro per opere interessanti i Comuni di Susa e Chiomonte.

Foietta ha poi ricordato che :“le prime delibere del Cipe per le opere compensative della Torino-Lione risalgono al 2012-2013” e che il ministro Delrio “ha proposto un aumento dagli iniziali 42,5 milioni a 102-112,5 milioni”. Risorse che sempre su indicazione di Delrio “non dovranno essere rotonde o arredo urbano, ma opere durevoli e reali miglioramenti territoriali nell’ambito di un piano strategico più complesso”. Il Commissario straordinario  nel suo intervento ha anche ricordato che :”il primo stanziamento di 10 milioni – in anticipo sui lavori della Nuova Linea – è stato un fatto straordinario non ripetibile e che le altre risorse verranno  rese disponibili ed erogate progressivamente con la realizzazione del progetto così come prevede la Legge Obiettivo, come quota parte rispetto all’avanzamento dei lavori. Per cui c’è tutto il tempo per predisporre un programma condiviso. Oggi in Osservatorio stiamo già lavorando con le Associazioni datoriali del territorio, Ascom, CNA e Coldiretti  e con l’Associazione Imprend’Oc di Chiomonte che si stanno impegnanando su concrete proposte progettuali. Ma lavoriamo anche con i Comuni, compresi alcuni di quelli che l’Osservatorio lo disertano.”

Il Sindaco di Chiomonte Silvano Ollivier, uscendo un pò dai canoni istituzionali e dall’argomento trattato si è poi sfogato rivolgendosi ai Consiglieri regionali del M5S: “Siete contenti che ci siano le Forze dell’Ordine a Chiomonte, così potete andare a fare ulteriore casino e tirare le pietre”. Francesca Frediani, consigliera M5S, ha ribattuto: “Vi pare che un Sindaco possa rivolgersi in questo modo a dei Consiglieri regionali? La provocazioni nei miei confronti del Sindaco di Chiomonte è inaccettabile”.

In risposta al battibecco fra il consigliere pentastellato Francesca Frediani e il Sindaco di  Chiomonte Silvano Ollivier, Foietta ha anche dichiarato: “Sono orgoglioso di rappresentare il Governo che non manda certamente militari e Forze dell’Ordine a Chiomonte per un soggiorno elioterapico, ma perché in questi anni vi sono stati oltre 200 assalti al cantiere da parte di antagonisti, con 462 feriti fra il personale operante. Fatti accertati dalla Magistratura in vari procedimenti mossi verso alcuni attori materiali identificati di questi avvenimenti. Ma io personalmente ed il Governo saremmo ben contenti di risparmiare i costi dell’oneroso apparato di protezione al cantiere, riportandolo alla situazione di normalità, come accede in Francia. E garantisco che l’impegno di entrambi sarebbe di utilizzare da subito queste risorse risparmiate sui costi generali dell’opera quali investimenti straordinari per il territorio su progetti durevoli.”

La Frediani comunque ritorna sulla compensazioni in modo perentorio: “Come ha detto il Sindaco di Susa quelle che vogliono far passare come compensazioni sono atti dovuti alla comunità valsusina, a tutto il territorio nazionale. Non esistono interventi che noi definiamo “mance”, perchè questo sono. Ci opponiamo fermamente a questo modo di agire”.

Presente in aula Antonio Ferrentino, che la storia Notav la mastica da vent’anni, e che ha le idee chiare. “Il Presidente Foietta ha ribadito che i fondi che accompagnano l’opera saranno disponibili con l’avanzamento del progetto, così come prevede la Legge Obiettivo. Questo denaro è legato all’opera: non arriva a caso in Valle di Susa. Gli interventi ordinari sono per il tutto il Piemonte, di cui noi siamo consiglieri, quelli straordinari sono per questa Valle. E’ bene specificare che tutto il territorio si sta muovendo per progetti a largo respiro che coinvolgono più realtà” dice Ferrentino. “Poi se posso fare un appunto su quanto sentito questa mattina in Commisione riguardo i costi di protezione del cantiere” conclude il consigliere regionale “devo ricordare che la presenza delle Forze dell’Ordine é dovuta unicamente ai tentativi di danneggiare il cantiere da parte di contestatori. Il cantiere francese non è protetto in alcun modo; da tempo ripeto che la presenza dei militari è l’effetto, non la causa“.

Anche Daniela Ruffino, Vicepresidente del Consiglio Regionale (FI) dichiara in una nota: “Utilizzare i fondi di compensazione ai lavori dell’infrastruttura ferroviaria per il futuro della Valle di Susa è un’opportunità che il territorio dovrebbe saper usare a suo vantaggio, e noi lavoriamo per questo“.

Che l’audizione di oggi possa servire ad avvicinare gli amministratori della Valle a posizioni più “moderate” e a colloquiare con lo Stato per investire sul territorio?