Ombretta Bertolo sindaco di Almese e Francesca Frediani consigliere 5 Stelle sulla Conferenza Servizi del cantiere TELT I commenti delle due NoTav sulla pagina Facebook SusaNotizie

Ombretta Bertolo e Francesca FredianiOmbretta Bertolo e Francesca Frediani

SUSA – Continua su Facebook la querelle sulla riunione della Conferenza Servizi del Cantiere TELT. Prima un botta e risposta tra il presidente Sandro Plano e il Commissario di Governo Paolo Foietta, nel quale la nostra redazione è stata tirata per la giacchetta ed accusata di aver scritto cose mai dette, magari mai neppure pensate, ma registrate dai microfoni in Regione Piemonte.

Panta rei, scriveva Eraclito, tant’è che pare, ma è solo una voce, che i due contendenti si siano sentiti e chiariti al telefono nel pomeriggio. Poi ecco i commenti sul web.

Il commento del sindaco di Almese e Vice Presidente dell’Unione Montana Valle Susa Ombretta Bertolo

Chi invece è arrivata direttamente a gamba tesa è il sindaco di Almese Ombretta Bertolo che sulla pagina Facebook Susa Notizie ha scritto un commento non proprio conciliante. “Aggiungo che il giornale non era presente con i suoi giornalisti e non mi ha contattato per chiedere la mia versione, ma ha solo riportato la versione, evidentemente, del Commissario Foietta. I miei toni sono stati più che normali, lo possono confermare i tecnici presenti, Alberto Poggio e Luca Giunti.

Non capisco tutta questa irritazione e acredine. Semplicemente ho ribadito che la Conferenza sarebbe da riconvocare con il coinvolgimento dei Comuni interessati dalle interferenze create dalla nuova variante, Susa in primis, come già richiesto al Ministero delle infrastrutture dall’Unione Montana a firma presidente Plano, a seguito della quale il Ministero ha già scritto a TELT chiedendo di riferire in merito.

Poi quando si è detto di concordare le osservazioni ed elaborarle all’interno dell’Osservatorio dove, a detta di Foietta, sono presenti tutte le parti in causa che possono democraticamente dire la propria, ho ricordato come l’Osservatorio non sia più rappresentativo di tanta parte del territorio e che era meglio pensassero ad altre soluzioni, prima di tutte a coinvolgere nelle conferenze dei servizi proprio i comuni su cui impatta la variante.

Poi ho semplicemente detto a tutti i funzionari, che siano Regione, Città Metropolitana, Arpa, Asl o quant’altro che come amministratore mi facevo portavoce di una “raccomandazione” (questo è il termine da me usato che è stato registrato, e non quelli scritti sull’articolo): che qualsiasi loro autorizzazione, a quanto di loro competenza di questo progetto, avesse in primo piano attenzione alla cura, alla salute e alla sicurezza dei cittadini. Nessun tono sopra le righe, nessuna intimidazione, nessuna bega. Tutto molto chiaro e importante per il benessere e interesse dei nostri cittadini, mio dovere primario!

Ma ci crede qualcuno che io riesca ad intimidire funzionari e tecnici navigati?? Ma va… Certo non credevo fosse così facile far tanto innervosire chi da anni ormai lavora su un progetto molto contestato e che dovrebbe essere abituato a ben altro.

E poi che nell’articolo si parli di me come sindaco del mio paese e non come Vice Presidente dell’Unione Montana mandata dal mio Presidente a difendere una linea precisa di condotta e di richieste ben definite è un basso tentativo di togliere autorevolezza al nostro territorio costruito ad hoc; aggiungo pure che è stata una mossa maschilista all’ennesima potenza, diciamocelo. Con questo, ci dobbiamo preoccupare??? Ma anche no”.

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La consigliera regionale Francesca Frediani, Movimento 5 Stelle, ha preso la palla al balzo ed ha incalzato tirando in ballo l’architetto Mario Virano. “Piena solidarietà al sindaco Ombretta Bertolo. Se effettivamente Foietta ha detto quanto riportato da questa testata online, sarebbe soltanto la conferma della sua incapacità di confrontarsi ed affrontare un dibattito con chi ha posizioni contrarie alla sua; – scrive la Frediani – concordo pienamente sul giudizio espresso in merito all’Osservatorio.

Quali siano la natura e le modalità di gestione di questo organismo, del resto, l’abbiamo appurato in più occasioni. Ad esempio, con la nomina di Virano alla dirigenza di TELT nonostante l’incompatibilità (certificata dall’Antitrust dopo mia segnalazione) dei ruoli ricoperti in continuità temporale.

Un organismo che si auto legittima e accoglie tra i partecipanti Comuni estranei alla NLTL, ad esempio Settimo. Per non parlare dei politici che abitualmente siedono ai tavoli in cui si definiscono le politiche per la valle e che in passato hanno ampiamente dimostrato di non essere in grado di distinguere tra imprenditori meritevoli di sostegno e imprenditori interessati a lucrare senza preoccuparsi troppo della legalità”.