Plano sulla giunta dell’Unione Montana: “Non litigo solo con la Bertolo” Il presidente e sindaco di Susa da Facebook ribatte sulle polemiche con la sua vice

Sandro PlanoSandro Plano

SUSA – Il sindaco di Susa risponde ad un articolo che riportava un contrasto tutto interno alla giunta dell’Unione da lui guidata. Risponde come suo solito con ironia e con lo stesso tono con il quale era impostato l’articolo e con la medesima serietà e professionalità che tutti gli riconoscono soprattutto nella sfera umana. I lettori e gli elettori, ex democristiani ed ex comunisti, sanno giudicare l’operato degli uni e degli altri. Ci scuseranno i secondi se possiamo ritenerci fortunati ad avere tra di loro Sandro Plano che nei giorni di Ferragosto piuttosto che fare le parole crociate nel Palazzo di Città legge noi.

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Scrive Plano sulla sua pagina Facebook: “Sarà colpa del caldo eccessivo o del freddo improvviso, forse del fatto che non ci sono più le mezze stagioni, sono tutti spaparanzati al mare o abbarbicati sulle montagne e quindi ci sono poche notizie di rilievo, per la qual cosa alcuni giornalisti si trasformano in “belle lavanderine” che chiacchierano al lavatoio.

Non è certamente il tuo caso, non sei né bella né lavanderina, ma la notizia della Ombretta Bertolo che sbatte la porta in Unione montana è al confine tra giornalismo e pettegolezzo. Vox populi, vox Dei. Vuoi sapere e diffondere al mondo se io e Ombretta litighiamo? La risposta è sì. Per inciso litigo anche con Luigi, Erika, Ivano, Antonella, Walter, Antonita, Denis. Con Emanuela non posso per il suo aplomb britannico, con Paolo è quasi impossibile, con Andrea abbiamo fatto solo una giunta.

I toni sono a volte molto accesi e io non sono di sangue blu, ma alla fine la soluzione c’è, sempre! Il top delle liti lo raggiungo con il mio Vicesindaco, io ex democristiano, lui ex comunista. Litighiamo su tutto lo scibile umano, dai massimi sistemi alla qualità del prosecco. Perché, come in tutte le Giunte, ci sono opinioni diverse su come raggiungere obiettivi condivisi. Perché ho totale fiducia nelle persone che mi circondano e abbiamo la certezza che se ci sono errori, sono in buona fede. Gli screzi ci sono stati e in buona parte attribuibili al sottoscritto.

La nostra Unione montana è la più grande del Piemonte e deve affrontare questioni di notevole complessità: Tav, Turismo, lavoro, Terna, forestazione, fondi europei, disoccupazione, asili nido, urbanistica, problemi che non danno visibilità e in compenso rogne a non finire. Ti assicuro però che stiamo lavorando molto, molto bene. Ombretta, come me e gli altri della Giunta, ha il Comune, il lavoro, l’Unione.

Stiamo facendo i salti mortali e i risultati si intravvedono e si vedranno fra qualche anno. Avrò anche un brutto carattere, ma con i miei colleghi i rapporti sono improntati dalla massima chiarezza e le discussioni non sono beghe politiche o la visibilità, riguardano il futuro della nostra Valle“.

Come direttore del giornale confesso che in redazione, composta da più teste pensanti, che i litigi sono all’ordine del giorno. Fortunatamente solo uno di noi è residente a Susa: litigherà con sé stesso su chi votare alle prossime elezioni comunali.