Il Presidente dell’Unione Montana Bassa Valle Susa Sandro Plano polemizza con L’Agenda.News per un articolo sulla Conferenza Servizi del Cantiere TELT Il sindaco di Almese Ombretta Bertolo - Vice Presidente dell’Ente -dà il via con le sue affermazioni riportate in un nostro articolo ad una polemica sul web

La sede delle Conferenze dei Servizi presso gli Uffici della Regione Piemonte in Corso ReginaLa sede delle Conferenze dei Servizi presso gli Uffici della Regione Piemonte in Corso Regina

SUSA – Come direttore mi corre l’obbligo, e il piacere, di rispondere a Sandro Plano sindaco di Susa e presidente dell’Unione  Montana (Bassa) Valle Susa, una delle quattro presenti nella nostra piccola e divisa realtà, ad una risposta relativa ad un articolo pubblicato sul nostro giornale. Ringrazio intanto il primo cittadino di Susa perché ci legge con costanza. Rilevo poi che in sua assenza ad un tavolo istituzionale è intervenuta la sua vice, il Sindaco di Almese, Ombretta Bertolo, che per significare l’avvenimento forse ha voluto lasciare un segno della presenza.

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Ci scrive Sandro Plano: “Espongo alcune precisazioni e commenti sull’articolo sulla Conferenza dei Servizi  del 29 agosto  per il TAV, a firma di Marco Cicchelli. Ombretta Bertolo era presente in qualità di Vicepresidente dell’Unione Montana con il mandato di rappresentare i problemi dei Comuni della Bassa Valle di Susa.

Ha posto sul tavolo una questione dirimente nei rapporti tra il Commissario e le Amministrazioni contrarie alla nuova linea. Recentemente l’Osservatorio ha registrato defezioni importanti, Torino e Venaria, e quindi non rappresenta a nostro avviso il “luogo” del confronto. Potremo rinviare ad altra sede la discussione su legittimo e legittimato, ma registriamo questo paradosso: all’Osservatorio partecipano Comuni non interessati dai lavori, alla Conferenza dei servizi non sono invitati Comuni coinvolti dal progetto. Ombretta Bertolo ha quindi esposto, con veemenza, un tema che si non si può definire “assurdo sproloquio”.

Mi permetto infine di obiettare sulla proverbiale pazienza britannica del Commissario di Governo, Paolo Foietta. Definire insensato, ridicolo e intimidatorio l’appello di Ombretta ai tecnici, oltre che discutibile sul contenuto, non è propriamente indice di galanteria istituzionale nei confronti di un Sindaco/Signora. Detto da uno che non brilla per diplomazia. Avremo comunque modo di approfondire le questioni nelle prossime riunioni della Conferenza dei servizi”.

Da semplice cronista posso ricordare all’ingegnere che se è vero che in sede di Osservatorio sono usciti Torino e Venaria (che non mi sembra sia interessata dal passaggio della linea ferroviaria) ne sono entrati la piccola Gravere e la più significativa Rivalta, che da sola con i suoi più di 20 mila abitanti conta lo stesso numero di cittadini di diversi comuni della Bassa Valsusa messi insieme, ed è interessata dal passaggio del treno.

Non sta a me commentare su  questioni tra organismi dello Stato, io li rispetto tutti a prescindere, è un mio difetto congenito. Posso dire con assoluta certezza che quanto scritto dal mio collaboratore, e io posso sceglierli perché – essendo una azienda – non mi cadono tra i piedi perché votati in modo legittimo in qualche Comune, è nella sostanza e nella forma quanto affermato. Gli addetti ai lavori  presenti alla riunione, anche quelli presenti all’incontro negli Uffici della Regione Piemonte in Corso Regina Margherita 174, in rappresentanza della Unione Montana Valle Susa, potranno chiedere copia della registrazione, dove troveranno la prova che quanto abbiamo scritto – riportatoci da persone presenti a tutto l’incontro – corrisponde ai fatti accaduti e alle parole dette. Per la verità in parte omesse nel pezzo, proprio per non calcare troppo la mano su termini e toni utilizzati.

Detto questo, e apprezzata come sempre anche la verve autoironica di Plano, nella polemica, ormai virale sul web, è corretto risentire uno dei protagonisti, il Commissario di Governo per il nuovo collegamento ferroviario Torino -Lione, l’architetto Paolo Foietta che ci ha trasmesso per iscritto questa nota: “L’unica cosa che accetto dalla replica dell’ingegner Plano è la chiosa sul mio stile che, ammetto, non è sempre “british”. Confermo che partecipano oggi all’Osservatorio la stragrande maggioranza dei Comuni direttamente interessati dal tracciato della Nuova Linea Torino-Lione. Mi spiace per la scelta del Comune di Susa in merito.

Sulla base delle scelte assunte con la project review Venaria poi non c’entra più nulla e neppure Torino interessata al massimo ai lavori di completamento ed adeguamento della rete ferroviaria e delle infrastrutture esistenti.

Vorrei ricordare ancora al Presidente Plano che nessuno si è mai permesso di mettere in dubbio la legittimità di Controsservatori Notav, commissioni tecniche, eccetera, ad approfondire, valutare, proporre documenti per conto dell’Unione Montana Bassa Valle Susa. A che titolo invece la rappresentante della Unione si permette di mettere in dubbio la legittimità dell’Osservatorio ad operare per conto, non dei Comuni che hanno deciso di uscirne, ma dei Comuni che continuano a farne parte?

E’ poi assolutamente grave – come ho detto ieri – che il rappresentante dell’Unione si appelli ai tecnici di Regione, Arpa, Asl, riconoscendone il merito tecnico e richiedendo che operino con rigore e correttezza. Questo significa forse che l’Unione Montana sostiene che in passato così non è stato? O è solo uno strumento di condizionamento, “vagamente intimidatorio”, assolutamente inopportuno, che io non mi permetterei mai di usare nei confronti di funzionari pubblici, di grande e provata capacità e serietà, nell’esercizio nelle proprie delicate funzioni?“.