Polemiche e ricorsi a Rivoli contro la selezione del nuovo direttore del “Giorgio Balmas”. Il Sindaco Dessì difende le scelte fatte La Commissione controllo e garanzia affronta il caso dell’Istituto musicale. Ma se ne riparlerà nel prossimo Consiglio Comunale

Rivoli Istituto Musicale BalmasRivoli Istituto Musicale Balmas

RIVOLI – “Un Comune alla deriva, con funzionari che si arrabattano tra le pieghe della burocrazia senza un indirizzo politico preciso”. E’ uno dei commenti polemici emersi, ieri sera a Rivoli, durante i lavori della “Commissione Controllo e Garanzia” convocata per cercare di fare luce sull’iter della selezione del nuovo direttore didattico dell’Istituto Musicale “Giorgio Balmas”. Un bando che ha fatto, fa e continuerà a far discutere: la Giunta e i dirigenti del Comune difendono con tutte le loro forze scelte contestate a gran voce da consiglieri dell’opposizione e anche della stessa maggioranza. Sullo sfondo, l’annuncio di ricorsi da parte di chi da quel bando è uscito sconfitto. Ma soprattutto la perdita di prestigio e di iscritti di una realtà fino a poco tempo fa considerata un’eccellenza nel panorama culturale cittadino.

Il dibattito in Commissione

Durante il dibattito in Commissione sono volate parole grosse. “Perché non ve ne andate a casa e vi ostinate a ricoprire ruoli che non sapete gestire?”, ha chiesto Giovanna Massaro, della Lista Civica “Dalla parte dei cittadini”, di fronte ai risultati di una selezione che ha premiato un candidato con titoli inferiori rispetto a quelli di chi ha gestito con successo l’Istituto. “Vorrei sapere se l’esito della selezione rappresenta una scelta politica o della dirigenza amministrativa”, ha chiesto Eloisa Pasqualotto, capogruppo di  Art.1 – Movimento Democratici e Progressisti.

“Anche questa volta tra gli atti regna sovrana la confusione: ricostruire la vicenda è impossibile perché la numerazione delle delibere è sbagliata e alcuni documenti sono irreperibili”, ha lamentato Stefano Torrese, presidente del Movimento 5Stelle.

A tenere le fila della discussione il presidente della Commissione Francesco Senatore (Forza Italia), che nelle ultime battute ha aperto il dibattito al pubblico. Tra i primi a intervenire il direttore uscente Stefano Maccagno. “Ritengo che la mia professionalità sia stata lesa, pertanto presenterò ricorso – ha annunciato, precisando che  i commissari non solo non avevano alcuna competenza nella materia oggetto del bando, ma addirittura “rivestivano anche titoli inferiori rispetto ai candidati da selezionare”.

Appuntamento in Consiglio Comunale

Per nulla turbato da tante polemiche il neo-direttore, Filippo Bulfamante, forte di come la Giunta e i funzionari abbiano difeso le scelte effettuate. Compito dell’amministrazione comunale è dare l’indirizzo politico. Noi lo abbiamo dato e abbiamo piena fiducia nei funzionari. Non vogliamo entrare nel merito della selezione, se il Tar valuterà diversamente la rifaremo. Il nostro interesse è che le cose siano fatte bene, nell’interesse della cittadinanza”, ha concluso il sindaco Franco Dessì. Ma la discussione è tutt’altro che finita: riprenderà nei prossimi giorni in Consiglio Comunale, con le interrogazioni presentate sul tema da forze politiche di maggioranza e di opposizione.