Giaveno: video Povia, la politica rompe il silenzio Giacone: “Una serata elettorale”. Ruffino “Semplicistico gettare tutto in politica”

Il cantante Povia a GiavenoIl cantante Povia a Giaveno

GIAVENO – Il Sindaco Carlo Giacone rompe il silenzio sull’attacco del cantante Giuseppe Povia in video postato sui social prima del concerto di venerdì 16 giugno presso l’Istituto Pacchiotti. Il cantante porta in tour, insieme all’avvocato Gianfranco Amato, un format concerto-conferenza dedicato al tema della famiglia naturale e contro la teoria gender.

Il cantante Povia

Da alcuni post che ho letto in questi giorni sulla sua pagina Facebook ho notato un linguaggio particolarmente scurrile e maleducato, che dimostra l’infondatezza delle ridicole critiche da lui mosse nei miei confronti e di tutta l’Amministrazione” spiega il Sindaco. Povia, infatti, nella breve registrazione si rivolge in modo critico all’Amministrazioneavete discriminato l’arte, ostracizzate le iniziative e pensate con la mente del pregiudizio”, perché, sostiene il cantante, non avrebbe concesso piazza Mautino, in precedenza richiesta dagli organizzatori, che poi hanno optato per il Pacchiotti. A “rincarare la dose”, nelle parole del cantante: “addirittura gira voce che anche voi abbiate messo in giro la voce che il nostro convegno-concerto sia una cosa omofoba”. Molti i giavenesi che hanno subito biasimato il video, esprimendo solidarietà al Sindaco e critiche per le posizioni di Povia. Un caso di video “virale” che ha coinvolto per giorni la cittadinanza più attiva sui social, detrattori e organizzatori in un serrato confronto sulle tematiche di fondo e nel merito del gesto.

La replica del Sindaco Carlo Giacone

A questo proposito Giacone, nella nota affidata alla stampa, ricostruisce le vicende legate alla prenotazione, a partire dalle “richieste arrivate in Comune, ne risulta una di Daniela Ruffino, tramite una mail a un funzionario, in cui chiede l’utilizzo di piazza Mautino per il giorno 16, senza specificare la natura dell’evento. È poi pervenuta una seconda richiesta, dell’associazione “Porte Aperte alla Famiglia di Giaveno’” sempre per piazza Mautino e per lo stesso giorno. Doveva essere una serata di carattere etico sociale e di integrazione senza fare nomi di partecipanti o specificare altri dettagli sull’iniziativa”. Pertanto: “essendo in fase di calendarizzazione delle diverse manifestazioni del Comune e dato che alla luce di ciò giugno risultava un mese ricco di appuntamenti ci siamo riservati la concessione della piazza sulla base di più precise informazioni, che non sono mai pervenute”.

Il patrocinio dell’Unione Montana

Per quel che riguarda il Patrocinio dell’Unione dei Comuni Montane che Giacone durante una telefonata in auto abbia dato l’assenso a “un evento denominato “serata in famiglia” organizzato insieme a diverse associazioni del territorio”. Salvo poi essersi fatto spedire il cartaceo il giorno dopo e aver “letto tutto l’intero contenuto, in cui erano menzionati i nomi di Povia e dell’avvocato Amato, ho espresso il mio disaccordo, ma il patrocinio era già stato concesso con l’approvazione anche degli altri Sindaci dell’Unione”. Conclude il Sindaco: “A parte le finalità politiche di Daniela Ruffino, mi dispiace aver sentito che tra gli organizzatori ci sono anche associazioni di volontariato sociale come il C.A.A.V. di Giaveno; la Fondazione Pacchiotti, sede di scuola e formazione educativa e professionale, e il contributo del Lions Club Giaveno Valsangone. È brutto prendere in giro le persone spacciando serate elettorali per serate in famiglia”.

La replica della Consigliere Daniela Ruffino

Sono davvero stupita del suo atteggiamento che tende a dare un’interpretazione di parte al mio agire” la replica della Consigliere Ruffino (“Per Giaveno”) – che aggiunge – “avendo io solo collaborato per l’evento per il poco che ho potuto, rimando al mittente la politica ponzio-pilatesca del Primo cittadino”. Nel merito della questione prenotazione piazza, ritiene che “se la richiesta relativa alla manifestazione a parere del Sindaco non offriva sufficienti informazioni, come molte volte mi è successo quando ero io Sindaco di Giaveno, avrei richiesto integrazioni e informazioni, tanto più quando le richieste pervenute al Comune di Giaveno erano due”. Sottolinea poi come: “gettare tutto in politica è troppo semplicistico e anche sintomo di superficialità per non entrare nel merito. Mi preoccupa soprattutto non conoscere il pensiero del sindaco sui temi della famiglia: quindi lui giudica, d’accordo, ma che opinione ha in proposito?”. Pertanto “è inaccettabile il suo giudizio sulla bontà o meno delle iniziative. Con quale arbitrio si permette il Sindaco di giudicare e chiedersi il motivo per cui una associazione aderisca a un evento?”. E ricorda come: “la mia Amministrazione ha sempre sostenuto, allora, tutte le associazioni, anche quelle che proponevano attività che personalmente potevo non condividere ma che percepivo potessero essere di interesse per la collettività”. Mentre “il Sindaco è infastidito da chiunque non sia lui e da tutto ciò che non organizza lui, ma il prezzo straordinario della democrazia è di permettere alle voci e alle menti di esprimersi, senza giudicarle ipocritamente”.

La parola degli organizzatori

Teresa Bava, Presidente del C.A.A.V. e tra gli organizzatori del concerto, respinge l’accusa sui “contenuti della serata, tutt’altro che omofoba o di stampo partitico, che sono perfettamente in linea con la missione e le attività statutarie del CAAV e delle altre associazioni ed enti partecipati”. “Non era nostra intenzione sollevare un polverone, ma non possiamo opporci alla libertà di ciascuno di esprimersi, soprattutto quando le parole pronunciate dall’artista corrispondono alla verità – spiegano, entrando nel merito del video – pur essendoci rimasti male per la mancata risposta del sindaco alla richiesta della piazza, noi organizzatori per primi abbiamo chiesto ai giornali locali di non divulgare tale notizia, in modo da non creare polemiche e frizioni. Tuttavia Povia, informato delle varie fasi di organizzazione dell’evento, ha ritenuto di mettere in evidenza l’accaduto”.