Il Prefetto della Savoia potrà limitare a discrezione la circolazione dei mezzi pesanti in Maurienne e al Tunnel del Fréjus per motivi ambientali La decisione presa a Roma nella Conferenza Intergovernativa sul Frejus. Polemico l'Assessore Regionale Balocco: "Così i TIR si sposteranno sul Monginevro penalizzando l'Alta Valsusa"

Modane: il recente sciopero dei camionisti francesi presso il  tunnel autostradale del frejusModane: il recente sciopero dei camionisti francesi presso il tunnel autostradale del frejus

ROMA – Mentre oggi a Parigi è in corso la presentazione del Programma #ConnettereItalia da parte del Ministro Delrio alle Assises de la Mobilité organizzate dalla collega francese Élisabeth Borne dalla riunione della CIG, la  Commissione Intergovernativa per il Tunnel transfrontaliero del Fréjus sono giunte importanti novità in campo di protezione ambientale dall’inquinamento da traffico pesante sulle asse delle Alpi Occidentali tra Maurienne e Valsusa.

Da tempo sindaci e operatori delle stazioni turistiche della Savoia e dell’Alta Savoia, Chamonix per prima, chiedono di ridurre traffico e inquinamento di TIR sulle autostrade e strade  delle Alpi. Come si è visto nei giorni scorsi – per lo sciopero di una sigla sindacale dei camionisti francesi – con il blocco del traffico al Fréjus e la immediata formazione di lunghe code di mezzi pesanti. Le stesse motivazioni per cui sostengono fortemente la costruzione nei tempi previsti del tunnel di base del Moncenisio della Nuova Linea Torino-Lione.

E quello della riduzione delle fonti di inquinamento è stato il tema principale della CIG svoltasi ieri a Roma. Già dal 1°settembre, il Prefetto dell’Alta Savoia ha facoltà di vietare, nella Valle dell’Arve, la circolazione ai mezzi pesanti inferiori e uguali a Euro 3 superiori ai 35 quintali, onde soprattutto evitare inquinamento e intasamenti all’ingresso di Chamonix al Tunnel del Bianco.

Il Governo francese nella CIG di ieri, su pressante richiesta di sindaci e parlamentari della Savoia ha ottenuto per  evitare il ribaltamento del traffico in caso di blocci isull’asse del Bianco, di poter conferire al Prefetto della Savoia di vietare preventivamente la circolazione dei mezzi pesanti più inquinanti nei Paesi della Savoia e nelle Valli della Maurienne e della vicina Tarentaise, anche senza il superamento delle soglie di attenzione specifiche di inquinanti da PM1o in quei territori.

L’aumento delle tariffe al T4, il Tunnel autostradale del Frejus

L’accordo di ieri conferma e rende ufficiale  che dal 1° Gennaio 2018 vi sarà un aumento generalizzato dei pedaggi del Traforo del 2,04% sia per effetto dell’adeguamento all’inflazione che in parte come anticipazione ai costi per la realizzazione della seconda canna, ricordiamo autofinanziata in gran parte , per circa il 90% da Sitaf e dalla sua omologa SFTRF , e  dal 1° Aprile, un ulteriore rincaro del 5% per i veicoli pesanti Euro 3, che saranno definitivamente interdetti dal 1° Luglio 2019,  al fine di incentivare il rinnovo delle flotte verso mezzi meno inquinanti.

E tutto questo in attesa di capire se a parziale finanziamento dei lavori del Tunnel di Base ferroviario fra Saint Jean de Maurienne e Susa/Bussoleno la Francia riuscirà ad ottenere dalla Commissione Europea l’introduzione di una vignette sul traffico pesante sulle Alpi, oggetto proprio della proposta del Ministro Élisabeth Borne, sulla spending review transalpina sulle grandi opere.

Il disappunto dell’Assessore Regionale ai Trasporti del Piemonte, Francesco Balocco  

Questa decisione non è stata condivisa dalla Regione Piemonte. L’Assessore Balocco, presente all’incontro ha dichiarato: “Ho espresso una posizione netta circa l’illogicità dell’automatismo che rischia  di dirottare tutto il traffico pesante verso il  Monginevro o altri valichi, con un pesante impatto ambientale sul versante italiano e su tratto di viabilità importantissimo in Alta Valsusa per il turismo invernale tra Oulx, Cesana e Monginevro . Purtroppo la nostra posizione è rimasta isolata.

Chiederò spiegazioni al Ministero per il mancato sostegno da parte della delegazione governativa nazionale. Ho inoltre richiesto di monitorare la situazione e di essere preventivamente informato qualora scatti questa misura penalizzante per il nostro territorio.”

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