Presentato ad Avigliana il libro “Sui sentieri della Sacra di San Michele” Conoscere ed approfondire la meravigliosa corona verde del Pirchiriano

Gli autori del libroGli autori del libro

AVIGLIANA – Sabato 28 ottobre è stato presentato nella Sala Consiliare del Comune di Avigliana il libro “Sui sentieri della Sacra di San Michele” (Sacra Natura) a cura della società scientifica Meridiani, edito da Graffio Editore di Borgone di Susa, con il contributo dell’Ente di Gestione della Sacra di San Michele e dei Comuni di Avigliana e di Chiusa San Michele.

I sindaci hanno introdotto la presentazione

Ha aperto la conferenza stampa il Sindaco di Avigliana Andrea Archinà che dopo aver fatto i saluti di casa, ha ricordato il triste momento che sta vivendo la Valle di Susa a causa degli incendi che stanno devastando il territorio in più punti, specificando che sono proprio libri come questi che dimostrano come più sinergie unite servano ad unire i territori, in questo specifico caso addossati alla Sacra (monumento simbolo del Piemonte) ed affrontare meglio calamità naturali o altri disastri ambientali.

Ha preso poi la parola il Sindaco di Chiusa San Michele Fabrizio Borgesa che ha ricordato giustamente che attorno alla Sacra c’è un vasto territorio, tutto da conoscere ed approfondire nella sua meravigliosa corona verde della quale esso è circondato. A seguire è intervenuta Elisa Bollea, da sempre punto di riferimento importante nell’ente di gestione della Sacra, che ha evidenziato come essendo a contatto da più di vent’anni delle sue realtà, ne abbia colto gli aspetti più significativi e questo libretto ne suggella l’anima, oltre a prendere per mano il lettore per condurlo a scoprire la Sacra salendola dal basso per meglio coglierne passo dopo passo tutto il senso di patriarcale grandezza e di mistero che si capta man mano che ci si avvicina con timoroso rispetto alla sua imponente cima arroccata sulla vetta del Monte Pirchiriano in un’armoniosa fusione tra la roccia di serpentinite di cui è costituita e i pilastri artificiali su cui essa è stata edificata.

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È stata quindi data la parola ai tre autori del libro (tutti e tre presenti) che hanno a loro volta evidenziato come insieme siano riusciti a far emergere il cuore pulsante di questo monastero.

Gli autori hanno presentato l’opera

Gianni Boschis la parlato per primo sottolineando da esperto il punto di vista geologico con un excursus alla formazione del territorio su cui la Sacra sorge, ma ha anche evidenziato l’importanza delle potenzialità didattico – educative dell’ambiente storico e naturale dell’abbazia.

È poi intervenuta la seconda coautrice del libro Barbara Rizzioli, responsabile del bio monitoraggio dei corsi d’acqua e divulgatrice naturalistica che ha curato tutta la parte concernente la flora e fauna facendo notare che nei secoli passati tutto il territorio antistante l’abbazia era brullo e non vi era la vegetazione attuale. Ha fatto altresì presente l’importanza che oggi riveste la colonia di camosci presente sul versante nord della Sacra su cui è stata edificata la “Via ferrata” e dalla quale è possibile scorgerli (sono la colonia stanziale più bassa di cui si abbia conoscenza, a soli 20 Km in linea d’aria dal centro di Torino).

Per ultimo è intervenuto il terzo coautore: Frans Frenzini, che si è autodefinito: “L’ultimo scalpello della Sacra”, infatti è davvero un bravo intagliatore nella lavorazione a mano di marmi, pietre e graniti, e come tale ha saputo plasmare sulla pietra la sua arte, dandole vita.

A chiusura della conferenza sono stati offerti alcuni volumi a personaggi presenti in sala che in qualche modo han contribuito alla stesura di quest’opera: Franco Girodo, guida alpina e ideatore della “via ferrata”, Elio Giuliano, per le tecniche di disegno naturalistico apportate al testo, Marco Muzio, Silvano Gallino e infine Arnaldo Reviglio, consigliere comunale di Avigliana, per il suo valido contributo e collaborazione a pieno raggio sul territorio in oggetto.