Presentato il progetto “Terra di confine. Percorsi tra storia e arte nelle valli di Susa” Nella sala del castello abbaziale di Sant'Ambrogio è avvenuta la conferenza

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S.AMBROGIO- Martedì 5 luglio presso la sala conferenze del castello abbaziale di Sant’Ambrogio si è svolta la presentazione del libro “La Sacra di S. Michele” edito da “Il Graffio” di Borgone. Ha introdotto la serata l’ideatore delprogetto Piero Del Vecchio.  “Al grande pubblico, attraverso testi di agile sintesi, vogliamo offrire le acquisizioni della più aggiornata produzione editoriale nei settori dell’archeologia, della storia, dell’arte e dell’architettura delle valli di Susa, in una Collana in più volumi accompagnata da alcune piccole guide monografiche su altrettanti “beni faro” del territorio come le abbazie e le certose, gli edifici civili e militari, senza trascurare le città di Susa e Avigliana con i sui monumenti“. Ha aggiunto il professore: “Due gli obiettivi principali: avvicinare gli studiosi alla divulgazione, offrire al grande pubblico un prodotto di qualità e a costi molto contenuti. Gli autori saranno accademici o studiosi accreditati che avranno il compito, nel caso delle piccole guide, di aiutare il visitatore a collocare nel contesto storico e artistico del territorio e d’Italia il “bene faro” che hanno di fronte, e, nel caso della Collana monografica, di offrire della storia del nostro territorio un inquadramento corretto e aggiornato, quanto a temi e bibliografia, tale da costituire un solido riferimento per studiosi e appassionati“. Ha poi preso la parola, per un saluto istituzionale il sindaco Dario Fracchia che ha ricordato l’importanza di S.Michele e il progetto che ha portato l’amministarzione a seguire il processo di inserimento del bene religioso come patrimonio Unesco. Su questo tema è intervenuto l’architetto Enrico Moncalvo che sta seguendo l’iter. Ha detto l’architetto: “I primi contatti con il Ministero dei Beni Culturali hanno da subito confermato l’opportunità di valorizzare il bene, che infatti era già stato da poco incluso nell’ambito di in una candidatura seriale, insieme ad altri sette insediamenti benedettini sparsi per l’Italia, quali testimonianze altamente rappresentative dell’esperienza monastica nel mondo occidentale. Si tratta nell’insieme di un patrimonio di grande valore culturale, che merita di essere inserito nella lista dei beni patrimonio dell’umanità per la sua straordinaria rilevanza nella formazione dell’Europa, nel consolidamento e nella trasmissione dei suoi valori culturali e nella caratterizzazione del paesaggio medievale. Tra oltre 160 insediamenti benedettini sparsi in tutta Italia, la Sacra è stata selezionata a rappresentare il fenomeno oggetto della candidatura Unesco insieme ai complessi di Subiaco, Montecassino, San Vincenzo al Volturno, Farfa, San Pietro al Monte a Civate, Sant’Angelo in Formis a Capua, San Vittore alle Chiuse a Genga“. Il processo di candidatura, ideato e avviato dalla Fondazione Comunitaria Lecchese, coordinato dal dottor Ruggero Longo e con il coordinamento generale e l’assistenza tecnico-scientifica del MiBACT, ha già superato il primo stadio: l’inserimento del sito nella “tentative list”. Hanno poi preso la parola gli autori del piccolo volume: Giuseppe Sergi, professore emerito di storia medievale all’Università di Torino e Claudio Bertolotto, già direttore di area della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte. L’agile volume, 64 pagine formato tascabile, rappresenta la prima guida ai beni del territorio del progetto “Terra di confine. Percorsi tra storia e arte nelle valli di Susa” curato da Piero Del Vecchio e Dario Vota che vede qui la presentazione ufficiale. La guida all’abbazia di S. Michele è scritta da Giuseppe Sergi e Claudio Bertolotto, i più accreditati per una trattazione di sicuro riferimento. Il valore aggiunto, tuttavia, sta nell’essere riusciti a trasmettere i contenuti corretti con un linguaggio divulgativo e dunque il lettore ha tutte le informazioni per comprendere appieno il valore del monumento che ha di fronte. Se poi aggiungiamo che la forma editoriale scelta consente di ridurre i costi al pubblico, siamo davvero di fronte ad un’operazione culturale ed editoriale di tutto rilievo. L’agile volume, 64 pagine formato tascabile, rappresenta la prima guida ai beni del territorio del progetto “Terra di confine. Percorsi tra storia e arte nelle valli di Susa”.