E’ morto il preside Giuseppe Perino, anima dell’Istituto Tecnico di Susa Oggi i funerali, il ricordo di colleghi e studenti

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SUSA – E’ morto il professor Perino, 89 anni, medaglia al Merito della Pubblica Istruzione e Cittadino onorario di Susa. Il professor Giuseppe Perino era un insegnante di quelli che adesso si definisco d’un tempo. Aveva la passione dell’educatore, la correttezza dell’uomo di Stato, la verve dell’ideatore d’istituzioni e metodi scolastici. Lo si ricorda per un carattere assai spigoloso, intransigente con gli altri e con stesso.  Seppe cogliere l’esigenza dell’istruzione come futuro per le nuove generazioni valsusine, gli allievi portati per la manualità, per le nozioni tecniche e il fare. Tra molte difficoltà portò la scuola dell’avviamento a diventare un istituto tecnico e poi specializzato. Una scuola severa da affrontare con impegno e dedizione che portava in modo naturale al mondo del lavoro in fabbrica, in officina negli studi di progettazione.

La scuola cambia sede

Fu il preside Perino a volere una struttura più ampia di quella delle aule nell’edificio accanto al Castello dov’era e dove rimase fino agli anni Ottanta. La Provincia di Torino investì nella nuova scuola, dove si trova ora in corso Couvert su sua indicazione e volitiva volontà. Seppe organizzare insegnanti, studenti e personale scolastico senza mai perdere la sua proverbiale severità. Controllava le aule e i laboratori e se qualcosa era rotto la classe pagava, se qualche studente non si presentava chiamava le famiglie. Nasceva in quegli anni il “Pininfarina“, la sua scuola, la scuola di una valle intera. Poi l’istituto fu ribattezzato “Ferrari” ed è anche Liceo. Una lunga storia legata al suo nome e alla sua volontà.

 I ricordi

Sandro Plano sindaco di Susa e presidente dell’Unione dei Comuni della Valsusa lo ricorda così: “Fu mio insegnante all’Istituto Tecnico quand’era al castello, una figura importante per Susa e la valle. Fu lui che tenacemente volle la scuola e la sua espansione offrendo una possibilità di scolarizzazione a centinai di ragazzi che poi hanno trovato lavoro o un futuro universitario. Perino va ricordato tra gli uomini importanti del nostro tempo per il suo grande lavoro che ha reso la nostra valle migliore. Questa sera verrà ricordato nel consiglio dell’Unione com’è giusto che sia”.

Anna Giaccone, Dirigente dell’Istituto: “Giuseppe Perino per noi dell’Enzo Ferrari di Susa è stato, è e sempre sarà un punto di riferimento, un esempio di intellìgenza, perizia , genialità che, unite a tanta umiltà ed eleganza nei modi e nelle parole, hanno accompagnato la vita scolastica (e non solo ) di tanti studenti, ora ingegneri, architetti, professori Il Preside Perino veniva spesso a scuola . Visitava le officine, i nuovi laboratori di meccanica ed elettronica Ci siamo salutati l ‘ultima volta con la promessa che, appena uscito dall’ospedale, sarebbe venuto ad inaugurare la cella robotica appena acquistata.  Con lui abbiamo salutato l’ingresso a scuola della Madonna del Rocciamelone grazie ad un importante quadro donatoci dal Preside stesso. Insieme a lui abbiamo intitolato le officine a suo nome Grazie a lui i ragazzi in difficoltà del Ferrari hanno avuto aiuti e supporti. Sì, tutti gli anni arrivava a scuola con una busta e faceva donazioni all Istituto, tutto sempre e rigorosamente nel suo stile: in silenzio, con eleganza. In un mondo in cui sembra contare solo più l’apparire urlando, attaccando e polemizzando, ci mancherà moltissimo la presenza a scuola di un uomo mite, saggio, buono. Ci mancherà il Preside del Pininfarina, oggi Enzo Ferrari, di Susa. Si! Mi sento di dire a gran voce che dopo di Lui tutti i successivi dirigenti sono stati umili operai che hanno portato avanti ciò che Giuseppe Perino ha creato dal nulla superando molteplici ostilità e difficoltà: il primo e unico polo scolastico tecnico meccanico da Sestriere a Rivoli! Non ero al funerale oggi, in quanto di ritorno da Palermo dove i ragazzi Ferrari hanno lavorato per l allestimento della commemorazine del XXV della strage di Capaci. So tuttavia che gli studenti a scuola , insieme ai loro professori , ai tecnici, agli amministrativi, ai collaboratori scolastici hanno fortemente voluto dirgli ancora una volta grazie. Nello stile che ci ha insegnato: la semplicità. A Palermo lo abbiamo ricordato con un minuto di silenzio. . . . . .nella piazza dove giocavano da bambini Giovanni (Falcone) e Paolo (Borsellino), abbiamo pregato x lui! Oggi , gli amici di Giovanni e Paolo lavorano x dare un futuro ai giovani palermitani, farli uscire dalla strada, far loro imparare un mestiere. Giuseppe Perino ha fatto la stessa cosa in Valle di Susa! Nel Giardino dei Giusti della Valle dei Templi di Agrigento, accanto ai nomi dei Servitori dello Stato , idealmente, con il cuore, abbiamo aggiunto il nome a noi caro per sempre: Preside Giuseppe Perino, un uomo che ha cambiato il destino di molti di noi!”.