Primo Festival dell’arte e della cultura a Novalesa

foto Paola Tironefoto Paola Tirone

di CORRADO MARTINELLI

NOVALESA – Il Comune di Novalesa insieme all’Associazione Arte, Cultura e Tradizioni in Val Cenischia, agli Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino (AASAA), agli esponenti della Proloco e agli Artisti novalicensi, hanno contribuito alla realizzazione del primo festival artistico e culturale Novales’Art per la giornata di domenica 11 dicembre, al fine di scoprire e valorizzare il patrimonio e la storia del paese. L’evento ha rappresentato la chiusura delle attività artistiche e culturali di Novalesa per il 2016, anno che si è dimostrato molto ricco di eventi, in particolare di presentazioni ed esposizioni di opere artistiche e letterarie. La giornata ha avuto inizio con la conferenza Novalesa, Paese d’Arte e di Cultura: il borgo, la sua storia, tenuta dal Presidente dell’AASAA Francis Buffille, in collaborazione con il Segretario e Tesoriere della stessa associazione Pierre Allio, presso il Salone Parrocchiale Santo Stefano. La conferenza è stata inizialmente presentata dal Sindaco di Novalesa Tullio Faletti, al cui intervento è seguita una breve introduzione dell’ex-parroco don Gianluca Popolla, uno dei più grandi esponenti della cultura novalicense. Don Popolla infatti dirige il Centro Culturale Diocesano, è fondatore della Cooperativa Culturalpe che gestisce vari musei, biblioteche e l’archivio della Diocesi di Susa. Successivamente, è stata tenuta la conferenza dal Presidente Buffille, che ne ha evidenziato fin dall’inizio gli obiettivi principali: la promozione dell’arte e della cultura novalicense, e la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e storico dello stesso paese. Novalesa, infatti, nel corso della storia ha spesso rappresentato un’importante tappa per molti visitatori e famosi viaggiatori che hanno attraversato il Moncenisio nel tratto da Parigi a Roma, tra cui sovrani, prìncipi, pontefici, nonché celeberrimi artisti e scrittori; fra questi personaggi si ricordano Papa Innocenzo IV (1195-1294), Re Enrico VII (1457-1509), il Conte Verde Amedeo VI di Savoia (1334-1383), il Conte Rosso Amedeo VII di Savoia (1360-1391), il filosofo e scrittore Jean-Jacques Rousseau (1712-1778), Napoleone Bonaparte (1769-1821) e Papa Pio VII (1742-1823) . Per questo motivo Novalesa è sempre stato un importante scenario di incontri culturali, che hanno ampiamente arricchito la storia del paese, il cui passato assai considerevole è anche dovuto alla sua imponente Abbazia. Il Presidente Buffille, inoltre, ha esposto, attraverso una rassegna di diapositive raffiguranti immagini di incantevoli paesaggi (in forma di fotografie o di antichi dipinti), accompagnate da un suggestivo sottofondo musicale, alcuni cenni storico- geografici e curiosità sulla Val Cenischia, le vallate confinanti, il Moncenisio e, in particolare, Novalesa: ricordiamo fra questi il Rifugio Stellina (Punta del Carolei) e alcune cappelle votive tra cui quella di San Rocco (situata sempre a Novalesa nell’omonima borgata), la Cappella votiva di Sant’Anna (costruita probabilmente intorno al 1400), la Cappella dell’Addolorata, di San Sebastiano, di Sant’Antonio (quest’ultima recentemente restaurata), della Madonna del Rocciamelone e la Chiesa parrocchiale di Santo Stefano; ma soprattutto, l’edificio più rappresentativo è l’Abbazia benedettina SS. Pietro e Andrea, meglio conosciuta come Abbazia di Novalesa. Sono state inoltre proiettate alcune immagini della via Maestra, strada principale del centro storico novalicense e di alcuni suoi edifici caratteristici, alle cui pareti esterne sono raffigurati vari affreschi, risalenti a diverse epoche storiche; altrettanto originale sono gli anni di costruzione o di restauro degli edifici antichi, solitamente scolpiti sulle travi di legno sovrastanti le porte d’ingresso. Sono stati inoltre passati in rassegna i musei di Novalesa, che conservano e valorizzano il patrimonio artistico e culturale del paese. Si cita fra questi il Museo di Arte Sacra (che fa parte del Sistema Museale Diocesano di Susa), che conserva numerose e importanti testimonianze artistiche corrispondenti a diverse epoche storiche a partire dal periodo romano, longobardo, carolingio e napoleonico. Non meno importante è il Museo di Vita Montana della Val Cenischia, che rappresenta la tipica strutturazione di una casa contadina su due piani: al piano inferiore sono esposti i vari utensili e strumenti agricoli e artigianali, al piano superiore sono ricostruite la cucina, la camera da letto e la stanza dedicata ai lavori domestici; ad integrare l’illustrazione del mondo contadino è l’esposizione dei costumi locali tradizionali. La Casa degli Affreschi è simbolo del forte legame che unisce Novalesa con il colle e la strada del Moncenisio; al suo interno, le pareti presentano affreschi di un’ampia varietà di stemmi sabaudi e decorazioni geometriche; un tempo casa medievale, attualmente la Casa degli Affreschi viene usata per eventi culturali, matrimoni e cerimonie varie. Nella conferenza il Presidente Buffille ha sottolineato quanto Novalesa non sia solo un paese di montagna, ma anche una piccola città d’arte, ricca di cultura e di storia a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale, legata all’Abbazia e al Moncenisio e riconducibile in ogni angolo del suo centro storico, in una solida conciliazione tra passato e presente. Inoltre, è stato evidenziato l’aspetto attivo del paese, con l’organizzazione di numerose iniziative ed eventi, fra cui si ricorda la fiera della patata e della toma, che si tiene ogni anno nel mese di settembre. Verso la fine della conferenza ha preso parola Stefano Grosso, ex-preside del liceo Copernico di Torino, pittore e scrittore “appassionato” di Novalesa e, in particolare, del suo caratteristico spirito di rivitalizzazione; lo scrittore ha presentato il suo libro Una girandola di inutili chiacchere – Racconto ironico filosofico di un preside, nel quale descrive ironicamente il mondo della scuola come metafora “agrodolce” della vita; questo aspetto è stato evidenziato dallo stesso autore con la lettura di un passo significativo del romanzo. Infine, è seguita la premiazione, con la consegna degli attestati di partecipazione a tutti gli artisti che hanno collaborato all’evento, tra cui si ricordano Giancarla Ascheris, Anna Balsamo, Marcella Caffo, Marina Chiapusso, Anna Foglia, Gabriella Gattiglio, Guido Gattiglio, Felice Gontero, Stefano Grosso (citato sopra), Alda Lambert, Rita Lambert, Adelaide Marzo, Battistina Provenzale, Laura Roccia, Luciana Silvestro, Rita Silvestro, Anita Vacca e Bruna Vilfredo. Dopo la conferenza è seguito un generoso rinfresco offerto dalla Proloco e, successivamente, presso la Casa degli Affreschi, ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra degli artisti novalicensi, con l’esposizione dei loro prodotti tra cui dipinti, libri, sculture in legno, oggetti di vario genere, vestiti e costumi locali (come ad esempio il Vestito Savoiardo). Si ringraziano per la collaborazione all’organizzazione dell’evento il Comune di Novalesa ed il suo Sindaco Tullio Faletti, l’Associazione Arte, Cultura e Tradizioni a Novalesa e in Val Cenischia ed il suo Presidente Rita Picone, gli Autori Associati della Savoia e dell’Arco Alpino, il loro Presidente Francis Buffille e il loro Segretario e Tesoriere Pierre Allio, la Proloco di Novalesa e tutti gli artisti novalicensi sopra citati che hanno partecipato.